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Vela oceanica: con l'Arc+ inizia bene il 2020 di Patrick Phelipon

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Patrick Phelipon vincitore dell’ ARC+ sul trimarano Neel 47
Patrick Phelipon vincitore dell’ ARC+ sul trimarano Neel 47

Pisa, 7 gennaio 2020 – Inizia bene il 2020 per Patrick Phelipon, il più italiano dei navigatori francesi che proprio in questi giorni è rientrato in Italia dai Caraibi dove si è conclusa, poco prima di Natale, l’Arc+ 2019.   Il trimarano Neel 47 “Minimole” dell’armatore lombardo Aldo Fumagalli ha vinto sia in tempo reale che in tempo compensato anche la seconda tappa della regata transoceanica.
 
Patrick Phelipon si è dimostrato molto soddisfatto del risultato, si è trattata di una navigazione in grande relax viste le condizioni meteo che non hanno mai creato nessun problema: si è trattato per lui della quinta volta ad attraversare l’oceano Atlantico con una barca a vela, la prima era stata addirittura nel 1973 quando prese parte alla regata intorno al mondo (allora Whitbread Round the world Race) con il Pen Duick VI di Eric Tabarly.
 
“E’ stata una grande esperienza” – ha commentato l’armatore Aldo Fumagalli– dopo aver vinto sia in tempo reale che in tempo compensato anche la seconda tappa della regata transoceanica Arc+ 2019.
“Per quasi tutti i membri dell’equipaggio me compreso è stato il battesimo di questo tipo di navigazione in Atlantico e vincere è stato esaltante. Naturalmente è stata molto importante la presenza a bordo, nel ruolo di co-skipper di Patrick Phelipon che con la sua grande esperienza ci ha sempre suggerito le giuste mosse da fare. Anche in questa seconda tratta abbiamo percorso le circa 2100 miglia del percorso da Sao Vicente, Capo Verde, all’isola caraibica di St. Lucia, alle andature portanti utilizzando il parasailor, vela più adatta alla crociera pura che non alla competizione, ma che in questo caso si è rivelata l’arma vincente”.
 
Ora Patrick Phelipon ripartirà per i Caraibi dove sempre con Minimole parteciperà, in questo caso nel ruolo di skipper ufficiale, ad alcuni turni di charter con appassionati velisti italiani. Nel frattempo continueranno presso il Cantiere Navale del Serchio a Marina di Pisa i lavori di refitting di Elbereth con cui prossimamente partirà per il giro del mondo in solitario senza scalo lungo la rotta che nel 1968 seguì il suo connazionale Bernard Moitessier: partito per la Golden Globe dall’Inghilterra non completò la regata, ma una volta doppiato Capo Horn fece rotta sul Tahiti, compiendo in realtà un giro e mezzo del globo sui mari e gli oceani del mondo.
 
La barca di Phelipon scenderà in mare fra aprile e marzo e per quella data comunicherà la data esatta della partenza e il luogo.
 
Ricordiamo che Minimole con cui Phelipon ha partecipato all’Arc+ 2019 è un Neel 47, costruito dal cantiere Neel a La Rochelle (tra l’altro la cittadina francesce sulla costa atlantica di cui PP è originario) è un trimarano sportivo per la crociera d’altura, in Italia il cantiere d’oltralpe è rappresentato da YachtSynergy di Cala Galera.
 
Nella foto allegata una suggestiva immagine del parasailor di “Minimole”, la vela che si è rivelata l’arma vincente in navigazione per la vittoria in entrambbe le tappe dell’Arc+2019.

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