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Mini Transat 2017: Emanuele Grassi pronto all’Oceano

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Mini Transat La Boulangère 2017.  Emanuele Grassi pronto all’appuntamento con l’Oceano

A pochi giorni alla partenza della seconda tappa, lo skipper di Penelope Glam ITA 603 si prepara per l’Atlantico.

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Mini Transat 2017: Emanuele Grassi pronto all’Oceano
Mini Transat 2017: Emanuele Grassi pronto all’Oceano

Las Palmas de Gran Canaria (Canarie). Mercoledì 1° Novembre i Mini 6.50 iscritti alla Mini Transat 2017 partiranno per la seconda tappa che dal porto di Las Palmas Gran Canaria li porterà a tagliare il traguardo a Le Marin (Martinica), dopo oltre 2700 miglia di percorso nell’Oceano Atlantico.

Emanuele Grassi skipper di Penelope Glam ITA 603, un Pogo 2, dopo una prima tappa non facile, dove la rottura di una piastra di uno dei due timoni ha provocato una falla a poppa, si sta preparando al vero appuntamento con l’Oceano.

“La barca ora è pronta", dichiara Grassi, “siamo intervenuti immediatamente e grazie anche all’aiuto di Andrea Rossi (minista e co skipper di Emanuele n.d.r.), che mi ha raggiunto qui a Las Palmas, Penelope ora è pronta per navigare.”

Emanuele Grassi, alla sua prima partecipazione, si è preparato per questa campagna Mini Transat alternando allenamenti e regate nel circuito italiano della Classe Mini 6.50.

“Prepararsi all’Oceano è un lavoro lungo e molto impegnativo” prosegue Grassi, “ho dedicato molto tempo alla messa a punto della barca. Per la parte in mare ho cercato di concentrarmi sugli aspetti tecnici cercando di navigare in ogni condizione possibile.”

Grassi ha avuto il supporto tecnico anche della sua compagna Susanne Beyer che partecipò alla Mini Transat nel 2011.

“La sua esperienza è stata un prezioso aiuto.”

Ultimi giorni quindi per cambiare l’assetto di Penelope e prepararla alla tappa più lunga e con il vero sapore di oceano.

“Mi sento pronto”, chiude Emanuele Grassi. ”Ora ho solo voglia di navigare e puntare la prua della mia barca verso Ovest.”

EMANUELE GRASSI – LO SPORT NEL DNA.

Nato a Lanuvio il 19 Agosto 1981, ha dedicato gran parte della sua vita allo sport.

Ha praticato per più di dieci anni ciclismo a livello professionistico, partecipando a numerose gare di livello internazionale, in gran parte d’Europa.

Oltre allo sci e all’arrampicata sportiva si è dedicato alla vela d’altura che lo ha portato a navigare in svariate classi e regate quali la Roma per Tutti e la Giraglia Rolex Cup.

Ha cominciato a navigare sui Mini 650 con un vecchio prototipo acquistato nel 2010 e dopo due anni è passato ad una barca di serie - un Pogo 1 - con il quale ha partecipato al circuito italiano fino al 2013.

Nel 2014 diventa armatore di una barca più nuova e competitiva – il Pogo 2 ITA 603 Penelope.

Divide la sua vita tra il lavoro a Roma e la famiglia in Liguria dove la passione per i Mini 6.50 è comune anche alla sua compagna Susanne Beyer, che partecipò all’edizione del 2011 della Mini Transat con una barca chiamata, ovviamente, Penelope.

LA MINI TRANSAT

La Mini Transat è una regata atlantica che si corre ogni due anni, in solitario su Mini di sei metri e mezzo, con partenza dalla Bretagna dal Porto di La Rochelle ed arrivo a nei caraibi a Martinica con una sola tappa alle Canarie.

Si tratta di una reale "avventura", ricca di fascino e notevole spettacolarità, ma anche di temibili insidie, come molte edizioni hanno dimostrato. Creata nel 1977 dall'inglese Bob Salmon, la Mini Transat è la risposta al gigantismo finanziario e ultra tecnologico delle regate transoceaniche.

Si racconta, che per la prima edizione della regata Bob Salmon abbia voluto sottoporre le barche ad un "curioso" test per valutarne la resistenza: una gru sollevava l'imbarcazione fino a quattro metri sul livello del mare, e quindi la lasciava cadere in acqua. Se dopo il salto risultava indenne, poteva affrontare le onde dell'Atlantico.

"Attraversare l’oceano su di un Mini è qualcosa di molto simile ad un sogno, o più

verosimilmente ad una visione che è dentro di te in modo indelebile, per cui tu non

attendi che il momento di viverla."

Roberto Varinelli

 

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