Home > Personaggi > Andrea Fantini > La​ ​vela​ ​italiana​ ​torna​ ​in​ ​oceano​ ​con​ ​un progetto​ ​dall'animo​ ​green

Tag in evidenza:

La​ ​vela​ ​italiana​ ​torna​ ​in​ ​oceano​ ​con​ ​un progetto​ ​dall'animo​ ​green

 Stampa articolo
Lo skipper Andrea Fantini
Lo skipper Andrea Fantini

“I due oceanici”, Andrea Fantini e Alberto Bona, parteciperanno alla Transat Jacques Vabre, primo capitolo di un progetto sportivo sostenuto da una cordata di aziende capitanate capitanate dal Partner Tecnologico Enel con la sua divisione rinnovabili Enel Green Power..

advertising

Gli appassionati sanno bene quanto sia difficile, in Italia, che la vela oceanica esca dalla nicchia degli addetti ai lavori per conquistare l’attenzione del pubblico e dei grandi sponsor. Ma, forse, il vento sta cambiando. Appuntamento il 5 novembre per la partenza della Transat Jacques Vabre​, che vedrà la partecipazione di un team interamente made in Italy.

Nel 2011 era l’unico italiano in gara, insieme al fidato co-skipper Tommaso Stella (anche oggi al suo fianco nel ruolo di coordinatore del refitting). A sei anni di distanza, lo skipper ferrarese Andrea Fantini ​torna alla prestigiosa Transat Jacques Vabre, come primo capitolo del suo progetto sportivo che ha come obiettivo la Vendée Globe, l’Everest dei mari. E lo fa con un compagno d’eccezione Alberto Bona​, navigatore italiano di grande esperienza e palmares di tutto rispetto sia in equipaggio che in solitario sui Mini, a formare una “coppia” già ribattezzata sui social #idueoceanici a testimonianza del fatto che, nonostante le difficoltà, la vela italiana ha voglia di storie appassionanti. Come quella di due marinai con idee e obiettivi che decidono di unire risorse ed energie in un progetto comune. Se l’Italia torna a farsi notare negli appuntamenti di punta della vela oceanica è anche grazie a una cordata di aziende, capitanate da Enel e dalla sua divisione rinnovabili Enel Green Power​, che hanno deciso di scommettere su quest’avventura sportiva e umana. Andrea Fantini​, classe 1982, scopre la passione per il mare fin da bambino, sulla barca di famiglia. Il 2006 è l’anno della sua prima traversata atlantica: da allora naviga senza sosta insieme a grandi marinai e a bordo di barche prestigiose come il VOR70 Maserati capitanato da Giovanni Soldini. Attraversando gli Oceani Andrea si convince sempre di più che quella sia la sua rotta, e arriva a maturare il suo progetto personale: partecipare alle regate oceaniche più prestigiose al mondo. Per i prossimi due anni gareggerà sul Class40​, un’imbarcazione di 12 metri pensata e progettata per regate oceaniche in equipaggio ridotto o in solitario, con l’obiettivo di ogni navigatore oceanico: partecipare, un giorno, alla Vendée Globe​, il giro del mondo in solitario senza scalo né assistenza. Il percorso inizia dunque con un biennio le cui tappe principali saranno la Transat Jacques Vabre 2017 e la Route du Rhum 2018.

Già fervono i preparativi per il primo capitolo: appuntamento il 20 settembre a Parigi, infatti, con la presentazione ufficiale della Transat Jacques Vabre​, l’appassionante regata transatlantica in doppio. Chiamata anche La Route du Café, perché ripercorre l’antica rotta commerciale dei clipper carichi di caffè, prende il via il 5 novembre da Le Havre (Normandia) e per l’edizione 2017 torna al passato con l’arrivo a Salvador De Bahia, in Brasile. Un totale di 4.350 miglia per una regata dura, oltre che per la lunghezza, anche e soprattutto per le condizioni meteo molto variabili in cui la difficoltà maggiore per gli equipaggi è data dal compromesso tra la ricerca della velocità e la necessità di preservare se stessi, barca e attrezzatura senza prendere rischi eccessivi. Si passa dalla partenza e dal primo tratto, caratterizzati dal freddo e dalle forti depressioni autunnali del Nord Atlantico, al cambio di stagione che porta all’Aliseo di Sud-Est, con in mezzo l’incognita dei Doldrums che possono riservare condizioni estreme e opposte, le tipiche calme piatte e violentissimi groppi. Io e Alberto ci conosciamo da poco (hanno regatato insieme per la prima volta alla Giraglia Rolex Cup 2017, ndr) ma è stato tutto chiaro fin da subito. Alberto ha molta competenza ed esperienza, lo scambio è continuo e l’affiatamento cresce di giorno in giorno così come la voglia di andare a giocarcela con tutti. Sulla carta potremmo anche essere un pochino indietro rispetto ad altri, soprattutto i francesi, ma poi la verità si scoprirà in mare. Non sarà facile, rispettiamo tutti ma non è detto che la vela oceanica debba continuare a parlare sempre e solo francese…” commenta Andrea Fantini.

Anche la barca, su cui Alberto già navigava da inizio anno, non è una barca qualunque. Si tratta infatti del Class40 numero 55 “Magalé” con cui proprio Giovanni Soldini vinse, insieme a Pietro Dalì, l’edizione 2007 della Jacques Vabre. Da allora le evoluzioni sui Class40 sono state molte ma da agosto gli skipper e il team sono a Lorient in Bretagna (Francia), capitale mondiale della vela oceanica, il cuore pulsante della “sailing valley”, per un paziente e accurato refitting per rendere Magalé ancora più veloce e competitiva: con le modifiche strutturali ai ballast, al bulbo, albero nuovo e vele nuove, è una barca che può ancora dire la sua. Proprio Alberto navigava Dopo la qualifica da Malaga a Lorient, ci siamo chiusi subito in cantiere. Abbiamo lavorato tanto e sodo, è stato faticoso e avremmo preferito poter navigare un po’ di più ma era indispensabile fare subito le modifiche necessarie per essere competitivi.

Ora siamo impazienti di provare tutto in acqua. Comunque, anche condividere l’esperienza in cantiere, giorno dopo giorno, con tutte le complicazioni e dovendo rispettare scadenze strettissime, ha permesso di conoscerci meglio e di affinare quella sintonia che tornerà molto utile in mare - aggiunge Alberto Bona - Andrea è una scoperta continua, ha le idee chiare, una passione pura, non molla un centimetro e ha con sé un team organizzato e strutturato. Un progetto di vela oceanica, specie se su più anni e con obiettivi ambiziosi, è un cammino lungo, complesso, che richiede risorse e competenze, partner coraggiosi, solidi e visionari, e la collaborazione di Andrea e Alberto alla Transat Jacques Vabre è anche occasione per i reciproci sponsor di incontrarsi e fare rete. Enel Green Power​, la divisione rinnovabili del Gruppo Enel guidata da Antonio Cammisecra, incontra Andrea, impara a conoscere il suo progetto e la sua determinazione, e decide di salpare con lui supportando il progetto anche nella realizzazione di soluzioni innovative per alimentare la barca solo con l’utilizzo di energia rinnovabile e sistemi di accumulo. Il progetto ha dunque una forte impronta green, con l’installazione di pannelli solari, di un idrogeneratore e di un nuovo parco batterie. In navigazione la barca invierà in tempo reale a terra i dati sulla produzione e sul consumo di energia, per definire la configurazione ottimale e dare modo ai tecnici di studiare e applicare le soluzioni più adeguate. L’obiettivo finale per i prossimi due anni, infatti, è quello di arrivare a una barca 100% ecopower​, un laboratorio itinerante di sperimentazione che sfrutti la capacità di Enel Green Power di proporre anteprime assolute in termini di innovazione. Grazie alla spinta di un Partner Tecnologico aperto per sua stessa natura al nuovo e alla sfida, il progetto si concretizza e catalizza attorno a sé le energie di un pool di aziende.

Gli Official Partner di Andrea Fantini Racing sono lo studio legale Akran Intellectual Property e Credimi ​che si occupa di finanziamento a breve termine delle piccole e medie imprese. I Technical Partner sono nomi noti nel mondo della vela: Slam ​per l’abbigliamento tecnico, Ubi Maior Italia per l’attrezzatura di coperta, Intermatica ​per i sistemi di comunicazione satellitare, Gottifredi Maffioli per cime e cavi. Alberto, porta “in dote” Alfa Group​, protagonista nel campo delle soluzioni informatiche e cybersecurity, e Garmin Marine per il sistema radar e la strumentazione di bordo. Come in ogni viaggio, anche in questo progetto ogni arrivo è un nuovo punto di partenza. Per me partecipare alla Jacques Vabre è il coronamento di un percorso lungo, fatto di momenti di difficoltà e di soddisfazione e reso possibile anche grazie all’enorme lavoro del team che man mano si è consolidato e rafforzato. Una grande ricompensa, dunque, per non aver mai mollato e al contempo l’inizio di una nuova avventura che speriamo ci porti lontano. Certamente sento la responsabilità nei confronti di tutti coloro che hanno creduto in me e nel progetto: Enel Green Power, tutti i partner e il mio team.

Come sempre, darò il massimo per ripagare la loro fiducia. Andrea​ ​Fantini,​ ​skipper​ ​del​ ​Class40​ ​ENEL​ ​GREEN​ ​POWER. Lo spirito d’avventura, la determinazione, il coraggio di esplorare contesti nuovi e la volontà di essere pionieri nel proprio campo contraddistinguono questa nuova collaborazione che incarna perfettamente i valori di EGP – commenta Antonio Cammisecra, Responsabile di Enel Green Power ​–. La partnership con il team Andrea Fantini Racing ci permette di mettere pienamente a frutto la nostra esperienza nello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili e innovative per affrontare le sfide poste da alcune tra le più importanti regate internazionali. Quando un anno fa ho preso Magalé da Giovanni (Soldini, ndr) sapevo che mi stavo imbarcando in qualcosa che poteva anche rivelarsi un bel rischio: le incognite erano molte ma poter essere oggi alla Jacques Vabre è la dimostrazione che quel pizzico di “incoscienza” dettata dal forte desiderio di raggiungere un obiettivo è stata la scelta giusta. Del resto, come anche in regata, qualche decisione difficile va presa per uscire dal gruppo. Sono molto contento di aver incontrato Andrea e di condividere con lui la Jacques Vabre, prima di giugno non ci eravamo mai incontrati e per entrambi è stato un esercizio di fiducia fin da subito. La sintonia è andata crescendo e per affrontare i francesi, che sappiamo essere fortissimi e molto preparati, è indispensabile.

Non abbiamo una barca di ultima generazione ma sappiamo di aver fatto un ottimo lavoro anche in cantiere e abbiamo le nostre carte. Non vediamo l’ora di essere in mezzo alla flotta a giocarcela. Alberto​ ​Bona,​ ​co-skipper​ ​del​ ​Class40​ ​Enel​ ​Green​ ​Power Quando abbiamo conosciuto Alberto Bona e Andrea Fantini, abbiamo subito capito come la loro avventura avesse molti legami con la nostra storia aziendale. L’ambizione ai grandi risultati, la dedizione al lavoro, la sinergia tra uomo e tecnologia sono valori che si esprimono sia in una regata oceanica nel bel mezzo dell’Atlantico sia nell’attenzione costante nella ricerca di nuove soluzioni per i propri clienti. Per questo, salire a bordo con Andrea e Alberto è per Alfa Group un passo naturale, nella traccia della rotta che l’azienda segue da vent’anni. Dario​ ​Lauricella,​ ​CEO​ ​Alfa​ ​Group I valori di Credimi sono perfettamente in linea con quelli di chi affronta il mare, velocità, semplicità, flessibilità e soprattutto un gran coraggio, quello di chi affronta una grande sfida con passione e voglia di vincere.

Gianmarco Molinari, responsabile marketing Credimi La navigazione in oceano è un’attività che combina aspetti antichissimi (quasi ancestrali) e modernissimi, e per certi versi è dunque simile alla professione legale. Una barca da regata, in quanto opera dell’ingegno, incorpora molti diritti di proprietà industriale e intellettuale, quali i diritti d’autore, il know how, i brevetti, i modelli di utilità che tutelano il grande sforzo progettuale, industriale e costruttivo sotteso all’ideazione delle linee d’acqua, alla realizzazione dello scafo, delle sue appendici, dell’attrezzatura di coperta, della strumentazione, dei programmi per esaminare la meteo e la rotta, e dunque genericamente di ogni elemento necessario a partecipare ad una regata transoceanica. Akran IP supporta lo skipper Andrea Fantini e il suo Team perché ne condivide lo spirito imprenditoriale e agonistico. Federico Bellan, Akran​ ​Intellectual​ ​Property IIl vento è cambiato in Slam e ci spinge verso l’oceano con un progetto di collaborazione di medio-lungo periodo con l'Andrea Fantini Racing Team.

La scelta, dettata dalla voglia di dialogare e confrontarsi in un costante scambio, ci vede impegnati per lo sviluppo del prodotto, partendo dal suo utilizzo in condizioni anche estreme. Slam supporta lo skipper Andrea Fantini perché rappresenta il nostro obiettivo, attraversare l’oceano insieme a lui. Ivana​ ​Sanguineti,​ ​PR​ ​&​ ​Sponsorship​ ​Manager​ ​Slam UBIMAIOR ITALIA è un'azienda formata da un team giovane amante delle sfide, che ha fatto della passione per la vela il proprio lavoro. La scelta di supportare Andrea e la sua squadra è stata quindi un passo naturale che ci riempie di orgoglio. Buon vento Andrea e Alberto! Raffaele​ ​Di​ ​Russo,​ ​Corporate​ ​Brand​ ​Manager​ ​UBIMAIOR​ ​Italia

Le ultime notizie di oggi