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Rossato “Da Lega Navale sensibilità a mondo disabilità”

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Rossato “Da Lega Navale sensibilità a mondo disabilità”
Rossato “Da Lega Navale sensibilità a mondo disabilità”

“Lega Navale Italiana dimostra da anni sensibilità al mondo delle disabilità. Mi sento un uomo della Lega Navale. Sono un marinaio, è come fare parte di una grande famiglia”

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Lo dichiara Marco Rossato, velista, classe 1974, a margine dell’Assemblea Generale dei Soci della Lega Navale Italiana, che si è tenuta in concomitanza della 50esima edizione della Barcolana a Trieste.

Rossato, atleta paralimpico che ha già compiuto il giro d’Italia in solitaria a bordo di un trimarano dalla lunghezza di 8 metri, ha preso parte alla Barcolana Classica 2018 a bordo di Cadamà, il primo MAXI Yacht superiore ai 72', con a bordo il primo equipaggio di professionisti abili e disabili.

“Il sostegno dimostrato dalla Lega Navale Italiana al progetto Hansa 303, la deriva appositamente studiata per chi convive con forme di plegia, ha permesso di avvicinare i giovani e meno giovani allo sport della vela, che  viene praticato oggi a pari livello dagli  8 anni fino all'età più anziana. E questo oggi genera numeri altissimi”

“Grazie a LNI, infatti,  sono state acquistate le prime barche, distribuite in diverse sezioni in Italia.  Il successo è dimostrato dal campionato nazionale di classe - prosegue Rossato, presidente della Associazione Italiana Classe Hansa 303 - organizzato in maniera così perfetta dalla LNI di Sestri Ponente da essere stata la nostra candidatura come campo di regata per gli europei 2020”.

“Il mio impegno è quello di rappresentare che, con la giusta imbarcazione, non esistono differenze tra disabili e normodotati. Una differenza - afferma - che pesa ancora oggi, ad esempio, nel rilascio delle patenti nautiche”.

“Nella mia circumnavigazione intorno alla penisola ho vissuto momenti di difficoltà importanti, che ho affrontato al pari di qualunque altro marinaio. Un plus valore – ha concluso Rossato - è stato rappresentato dagli uomini e dalle donne di Lega Navale Italiana, che mi hanno accolto come fossi uno di famiglia. E che mi hanno aiutato nei momenti di difficoltà tecnica”. 

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