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Istituito il Centro Culturale Legale Nautico della Lega Navale

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Commissario Straordinario della Lega Navale Italiana, Contrammiraglio Romano Sauro, con il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti
Commissario Straordinario della Lega Navale Italiana, Contrammiraglio Romano Sauro, con il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti

Allo scopo di promuovere una cultura del mare che abbracci gli aspetti legali e giuridici connessi con una corretta fruizione del mare e del demanio marittimo, la Lega Navale Italiana ha inteso istituire il Centro Culturale Legale Nautico, con l’obiettivo di curare la gestione di attività di formazione, assistenza e consulenza legale nel settore marittimo del diporto nautico, da attuarsi anche attraverso specifici corsi di formazione rivolti principalmente ai giovani, anche ai fini di futuri sbocchi professionali.

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Come previsto dall’art. 21 dello Statuto, il Centro Culturale Legale Nautico è posto alle dipendenze dell’organizzazione centrale della Lega Navale Italiana e più specificatamente alle dipendenze del Presidente Nazionale.

Quale Direttore del Centro Culturale Legale Nautico è stato nominato il Dott. Spyros Mazarakis, che sarà affiancato da membri qualificati quali il Prof. Roberto Puija, già docente presso l’Università di Roma 3 e l’Amm. Isp. Pietro Maradei, attuale consigliere della Presidenza Nazionale L.N.I. per i rapporti con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

Quale primo evento del neo-costituito Centro Culturale, nel marzo scorso è stato svolto un convegno dal titolo “ASPETTI LEGALI E RESPONSABILITA’ OGGETTIVE E SOGGETTIVE DI UN CENTRO DI ISTRUZIONE NAUTICA”, dedicato a tutti i Soci – in particolare ai Presidenti di Struttura Periferica, agli Esperti Velisti e agli Istruttori di Vela – che sono interessati dall’attività di gestione di basi nautiche o dei Centri di Istruzione Nautica.

Le funzioni del Centro Culturale Legale Nautico della L.N.I., come accennato, si sviluppano lungo tre direttrici: la formazione (Corsi di diritto marittimo specifici per la nautica da diporto/seminari/convegni), la consulenza (pareri legali degli esperti in diritto marittimo su problematiche giuridiche della nautica da diporto) e, infine, il Servizio Camerale Arbitrale.

L’arbitrato, infatti, è da anni considerato lo strumento privilegiato – se non unico – cui normalmente si ricorre per la risoluzione di controversie relative al settore marittimo, in alternativa rispetto alla giurisdizione ordinaria, soprattutto nel panorama internazionale.

I motivi del ricorso a tale istituto rispetto alla giurisdizione ordinaria, sono dati dalle caratteristiche proprie di tale strumento: celerità della decisione rispetto a quella statale, competenza specifica dei giudicanti (arbitri) nella materia del contendere, efficacia della sentenza arbitrale (lodo) equiparata a quella della sentenza civile, la maggiore autonomia conferita alle parti di decidere le regole del procedimento.

Tali motivazioni, possono senza dubbio ritenersi valide anche per il settore del diporto nautico, in altre parole, del c.d. “yachting law”, nel quale si riflettono le stesse esigenze di celerità e competenza specifica dei giudicanti, proprie dei traffici marittimi.

Ed infatti, l’applicazione dell’arbitrato al mondo dello yachting è un fenomeno già ampiamente diffuso sia in ambito internazionale, dove è sempre più frequente la previsione di un arbitrato, normalmente con sede in Londra, sia sul piano nazionale, dove, anche se in misura inferiore rispetto che all’estero, il ricorso all’arbitrato è molto praticato soprattutto con riguardo al settore della compravendita o costruzione di megayacht.

Di conseguenza, anche nel settore della Nautica da Diporto si ripropongono con particolare intensità le stesse motivazioni che fanno dell’arbitrato lo strumento privilegiato delle controversie nel campo del diritto marittimo. A ciò si aggiunge che, dal punto di vista nazionale, il Legislatore negli ultimi anni ha introdotto misure e disposizioni volte a diffondere e favorire l’utilizzo di tale strumento in alternativa alla giurisdizione ordinaria, proprio al fine di diminuire il carico dei processi e l’eccessiva durata degli stessi.

Cogliendo tali dati ed esperienze nazionali ed internazionali, la Lega Navale Italiana, in ragione della funzione pubblica cui assolve, finalizzata alla diffusione della cultura marinara, e della pluriennale esperienza maturata in special modo nella nautica da diporto, ritiene che nel mercato nazionale del diporto sia necessario ed opportuno diffondere lo strumento dell’arbitrato, attraverso la creazione della prima Camera Arbitrale Nautica dedicata al Diporto, quindi dotata di specifica competenza per il settore dello yachting.

Attraverso la creazione di tale servizio ed in ragione della capillare diffusione della Lega Navale Italiana sul territorio nazionale, gli operatori del settore potranno finalmente avere a disposizione una Camera Arbitrale specializzata nella Nautica da Diporto di portata nazionale, che in tempi brevi, con competenza, professionalità e con costi calmierati, possa diventare, sia per gli utenti nazionali, sia per quelli internazionali, una valida e solida alternativa agli arbitrati con sede in Londra, per la risoluzione di ogni problematica relativa al Diporto.

La Camera Arbitrale, o meglio il Servizio di Camera Arbitrale Italiana Nautica del Diporto, si inserisce quindi nell’ambito delle funzioni del Centro Culturale Legale Nautico della Lega Navale Italiana, non già come un organismo autonomo, ma come vero e proprio servizio al quale devolvere il contenzioso a carattere civilistico inerente la nautica da diporto. In tale ottica, il servizio non assumerà mai la qualità di arbitro, ma esclusivamente quella di amministratore delle future procedure arbitrali, rivestendo così un ruolo di supporto tecnico-organizzativo agli arbitri stessi.

Il centro Culturale Legale Nautico della L.N.I. e il Servizio di Camera Arbitrale Italiana Nautica del Diporto saranno presentati il giorno 31 maggio 2015, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tre (Via Vito Volterra, 62 – Roma), con inizio alle ore 10.00. Di seguito, il programma degli interventi:

Moderatore: Prof. Roberto Puija – già Docente universitario, Presidente della Sezione L.N.I. di Roma 3 Sud-Ovest e membro del Centro Culturale Legale Nautico della L.N.I.

Indirizzi di saluto

  • Amm. Romano Sauro – Commissario Straordinario della Lega Navale Italiana
  • Prof. Mario Panizza – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre
  • C.V. (CP) Aniello Raiola – Assistente del Vice Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera
  • Dott. Spyros Mazarakis – Direttore del Centro Culturale Legale Nautico della L.N.I.

Interventi

  • Avv. Andrea Petragnani Ciancarelli – Studio Legale Petragnani Ciancarelli
  • Avv. Ilaria Magliulo – Studio Legale Petragnani Ciancarelli
  • Avv. Gianmarco Capece Minutolo – Studio Legale Petragnani Ciancarelli
  • Ing. Alessandro Nazareth – Progettista dello Studio Vallicelli
  • Dott. Francesco Colaneri – Consigliere dell’Associazione Nautica Regionale Lazio
  • Dott. Emiliano Parenti – Tecnomar
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