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Guardia Costiera: Amm. Vincenzo Melone a Lampedusa

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Melone Lampedusa
Melone Lampedusa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa appena pervenuto dall'Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, nel quale è riportata la notizia della visita del Comandante Generale del Copro a Lampedusa, dove ha incontrato le donne e gli uomini che vivono da lungo tempo in prima linea per l'emergenza immigrazione. Ci piace fare cenno alla nostra esperienza a Lampedusa, in quanto in quell'occasione abbiamo avuto modo di apprezzare di persona l'operato del personale della Guardia Costiera, con cui abbiamo condiviso alcune giornate cercando proprio di farci raccontare le loro tante esperienze, che in alcuni casi risalivano al fenomeno migratorio che interessava le coste tunisine prima ancora che libiche. Esperienze di mare e storie di grande generosità, nelle quali per salvare dei naufraghi alla deriva su oggetti chiamati barconi ma che di questi non conservavano più nulla, gli equipaggi della Guardia Costiera hanno più volte messo a repentaglio la loro incolumità. Tutto questo ha trovato nel tempo anche il supporto degli isolani, che hanno accolto i disperati in arrivo dal mare ma hanno anche offerto supporto morale ai corpi dello Stato operanti su quel piccolo territorio in mezzo al mare. Per noi è stata un'esperienza toccante, abbiamo visto da una parte donne e uomini con un senso dello Stato e della giustizia rari, dall'altra una popolazione che pur ferita nelle sue attività turistiche, inevitabilmente danneggiate dal fenomeno migratorio, non si è mai tirata indietro nell'offrire il suo supporto. Siamo dunque contenti della scelta del Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Vincenzo Melone, di andare in visita in quel luogo simbolo del sacrificio quotidiano degli equipaggi del Corpo. Va detto a onor del vero, che l'Ammiraglio Melone non perde mai occasione per ricordare anche in pubblico l'alto senso del dovere che anima il personale alle sue dipendenze, ne è stata prova la sentita testimonianza che ha rilasciato la scorsa settimana in occasione di un convegno che aveva per tema tutt'altro argomento, ma che l'Ammiraglio ha colto come occasione, giusta aggiungiamo noi, per esprimere il suo apprezzamento e invitare i presenti a fare altrettanto, per quanto fatto sinora dal personale della Guardia Costiera per la salvaguardia della vita umana in mare.

Vi lasciamo ora alla nota ufficiale del Corpo della Guardia Costiera.

A conclusione di un anno caratterizzato da un intenso sforzo operativo da parte del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera nel garantire la salvaguardia della vita umana non solo lungo gli 8mila chilometri di costa italiana, ma anche nel tratto di mare dello Stretto di Sicilia, lo scorso 10 dicembre il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, si è recato in visita a Lampedusa per portare il proprio saluto a tutto il personale quotidianamente impegnato nel ricerca e nel soccorso dei migranti.

Dopo aver visitat​​​​​o la sede dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, in compagnia del Capo del 3º Reparto "Piani e Operazioni", Ammiraglio Nicola Carlone, del Capo del 5° Reparto "Amministrazione e Logistica", Ammiraglio Salvatore Gravante e del cappellano militare presso il Comando Generale, Don Nino Romano, l'Ammiraglio Melone ha ringraziato il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa e della VII Squadriglia Navale della Guardia Costiera. Nel ricordare le parole espresse da Papa Francesco lo scorso 6 dicembre durante il videocollegamento dal Vaticano con la Basilica Inferiore di San Francesco Assisi, che ha ringraziato la Guardia Costiera, il Comandante Generale ha colto l'occasione per tributare a tutti gli equipaggi delle unità del Corpo impegnate nello Stretto di Sicilia dei riconoscimenti per la professionalità e l'efficienza dimostrata nel soccorso ai migranti.

La visita è poi proseguita a bordo della CP 940 Nave Dattilo, in sosta a poche miglia di distanza dalla costa, dove l'Ammiraglio Melone e la delegazione del Comando Generale sono giunti insieme al Direttore Nazionale Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, dottor Mauro Casinghini. Una volta a bordo di Nave Dattilo, il Comandante Generale è stato accolto dal comandante della nave, Capitano di Fregata Alessio Morelli, e da tutto il personale riunito in assemblea. Anche qui l'Ammiraglio Melone, dopo aver ringraziato tutto l'equipaggio per l'impegno profuso, ha voluto condividere le parole con cui il Santo Padre ha definito la Guardia Costiera "Strumento di Speranza" a riconoscimento dell'instancabile opera umanitaria messa a disposizione dall'Italia nel salvataggio e nell'accoglienza dei migranti in difficoltà. L'incontro è poi proseguito con una cerimonia religiosa officiata da don Nino e con lo scambio di auguri in occasione del Santo Natale.​