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Ancora sequestri per pesca di frodo in provincia di Roma

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Sequestro pesca di frodo - Ricci
Sequestro pesca di frodo - Ricci

A distanza di poco più di una settimana, l’ennesimo episodio di pesca di frodo ha impegnato gli uomini della Capitaneria di porto di Civitavecchia, nella notte tra Sabato e Domenica, presso il Lungomare Marconi di Santa Marinella.

Dopo diverse ore di appostamento notturno, i militari della Guardia Costiera hanno colto sul fatto un pescatore di ricci, trovato in possesso di ben 3.000 esemplari, pronto a caricarli sulla propria autovettura per immetterli in commercio.

La tecnica utilizzata prevedeva una sentinella sulla strada pronta ad avvertire in caso di presenza delle Forze dell’Ordine ed una persona in mare intenta a fare razzia di ricci, mettendo a rischio il prezioso e delicato equilibrio dell’habitat marino dove gli echinodermi vivono e si riproducono.

Ai due soggetti fermati, provenienti come nella maggior parte dei casi da un’altra Regione, è stato sequestrato il pescato, rigettato poi in mare ancora vivo, assieme a tutte le attrezzature da pesca utilizzate e comminata una sanzione di 4.000 euro, come previsto dalla vigente normativa.

La Capitaneria di porto di Civitavecchia continuerà ininterrottamente l’azione di contrasto a questo genere di illecita attività, allo scopo di debellare la dannosa pratica di pesca illegale.

Con l’occasione, si rammenta che la pesca sportiva dei ricci di mare è consentita in misura massima di 50 esemplari per ogni pescatore e senza l’ausilio di autorespiratori, in orari diurni, ovvero dall’alba al tramonto.

 

Civitavecchia, 09/03/2015