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Presentata questa mattina al Galata la Sala degli Armatori

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Galata la Sala degli Armatori
Galata la Sala degli Armatori

Il 2 Marzo 2017 apre al pubblico la Sala degli Armatori, un nuovo allestimento al terzo piano del Museo, dedicato alla storia di Genova e del suo porto attraverso i suoi protagonisti: gli Armatori. Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra l’Istituzione Mu.MA e l’Associazione Promotori che da anni insieme investono risorse per valorizzare il patrimonio marittimo in particolare con le nuove generazioni. 

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La Sala degli Armatori, a cura dello staff scientifico del Mu.MA, coniuga innovazione, multimedialità, interattività, e scenografia con le storie della marineria e con le straordinarie vicende economiche ed umane delle famiglie di armatori. L’allestimento presenta 18 modelli di navi tra mercantili e passeggeri; 4 filmati realizzati per raccontare alcuni momenti salienti a bordo del piroscafo quando armatori e politici decidevano il futuro della marineria e la ripresa dell’economia genovese; e 2 videoproiezioni a tutta parete: un bombardamento durante la seconda guerra mondiale ed una manovra nel porto di Genova; la ricostruzione della plancia di comando di una nave mercantile con il simulatore, predisposto per utilizzo di HTC Vive ovvero la virtual reality, per condurre il visitatore in tre missioni; Il percorso è diviso in 7 sezioni -  Il porto di Genova, I traffici, Lo Stato e gli Armatori, Gli Equipaggi, Il Mestiere, L’innovazione, Gli Armatori si Raccontano - corredate di foto, testimonianze, video, documenti, testi, per presentare al pubblico tutti gli aspetti del mestiere dell’armatore.  

A completamento del progetto sono in programma attività didattiche e formative dedicate e pensate in particolare per gli studenti del Nautico, ma saranno disponibili anche a tutte le scuole di ogni ordine e grado.  

Il progetto “Sala degli Armatori” nasce con la finalità di rappresentare l’evoluzione di un mondo economico particolare che riuscì ad uscire dalla vela tradizionale per passare alla navigazione moderna, a vapore. 

A partire da singole figure (come Erasmo Piaggio, Andrea Corrado, Angelo Costa, Carlo Cameli, Ignazio Messina, GB Bibolini, Ernesto Fassio, Alberto Ravano), comandanti o armatori, si formarono vere dinastie che, dopo la grande espansione a cavallo tra XIX e XX secolo, dovettero affrontare il Novecento, e i due conflitti mondiali, la crisi economica degli anni ’30, la stagione della ricostruzione e del boom economico tra gli anni ’50 e ’60, per entrare – negli ’70 del XX secolo – in una nuova epoca, segnata dalla globalizzazione, dalla delocalizzazione, dall’impennata del costo del carburante, e nella quale il mondo dell’armatoriato genovese – contraddistinto da un’organizzazione di tipo tradizionale e su base famigliare – venne profondamente trasformato. 

Questa storia, storia di famiglie, spesso è rimasta confinata nell’ambito di una ristretta cerchia di collaboratori, famigliari, professionisti e non è mai divenuta, al di là di un’aurea di leggenda moderna, un epos conosciuto e condiviso, pur avendo rappresentato una delle migliori stagioni dei genovesi nella storia.
Scopo della Nuova Sala non è tanto celebrare, quanto fare memoria di questi uomini, delle sfide che hanno affrontato, dei risultati e delle sconfitte. Il Galata, che custodisce la cultura marittima,  con questa Sala vuole raccontare il mestiere dell’armatore a tutti i genovesi, e non solo, agli italiani e stranieri (prima e unica sala completamente bilingue, ita e inglese) affinchè si conosca una stagione e una classe imprenditoriale che ha fatto la storia e di cui (quasi sempre) non si conoscono gli intrecci.

La Sala è frutto della consolidata collaborazione tra Mu.MA e Associazione Promotori che da oltre 20 anni lavorano insieme sia su progetti speciali che su attività daybyday. In particolare per questo progetto l’Associazione ha coinvolto sostenitori e mecenati, aziende e singoli che hanno attivamente partecipato non solo attraverso un sostegno economico, ma anche con un impegno diretto e personale, alle ricerche, alle interviste e rendendo disponibile materiale iconografico e documenti ad oggi inediti.

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