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Tokyo 2020, Silvia Zennaro da favola va in finale in zona podio

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Tokyo 2020, Silvia Zennaro da favola va in finale in zona podio
Tokyo 2020, Silvia Zennaro da favola va in finale in zona podio

Altre buone notizie dalla vela azzurra di Tokyo 2020: arriva un’altra finale con punteggio in corsa per una medaglia, grazie alla sorprendente Silvia Zennaro (Laser Radial).
Sesto giorno di regate a Enoshima, cielo velato e vento leggero: le regate del mattino che hanno visto protagonisti gli azzurri si sono corse con 7-8 nodi di vento. Nel pomeriggio per le altre classi in gara (senza italiani), il vento si è mantenuto a 5-7 nodi, al limite della regolarità. 

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Laser Radial – Questa classe ha completato le 10 prove in programma e definito la griglia delle prime 10 posizioni che disputeranno la finale Medal Race: l’azzurra Silvia Zennaro è stata protagonista di un’altra giornata di grande spessore. Nella squadra azzurra tutti parlano di lei, diventata la sorpresa della spedizione olimpica italiana. Oggi in condizioni non sue (preferisce vento forte), la timoniera veneta si è difesa in due regate complicatissime che hanno falcidiato gran parte delle migliori in classifica, incappate in piazzamenti altissimi o squalifiche. A fine giornata la regolarità della Zennaro (9-13) le ha consentito di chiudere il gap con le prime, e dopo 10 prove la classifica la vedrà partire per la Medal Race di domenica 1 agosto dal 6° posto a soli 5 punti dal bronzo e 13 dall’argento.

I distacchi sono minimi e nella Finale puo’ succedere di tutto: la classifica vede al comando sempre la danese Anne-Marie Rindom (oggi in crisi: 26-DSQ) con 64 punti, seguita dall’olandese Marit Bouwemeester con 71, dalla svedese Josefin Olsson con 79, quindi la canadese Sarah Douglas (82), la belga Emma Plasschaert (84), l’azzurra Silvia Zennaro (84), la finlandese Tuula Tenkinen (87). Completano la Finale, più staccate, la norvegese Flem Hoest (101), la greca Vasileia Karachaliou (106) e l’inglese Allison Young (117).

Dichiarazione Di Silvia Zennaro Alla Mixed Zone - “E’ andata molto bene, giornata difficilissima, in condizioni di vento leggero che non sono proprio le mie preferite, ma ho deciso di fare del mio meglio e non mollare neanche un metro, non mi sono mai arresa fino alla fine, anche nella seconda regata quando ero indietro ho recuperato. Ho portato a casa una buona giornata che mi ha fatto avvicinare alle prime, e adesso… vediamo cosa succederà in Medal. 
“Il mio obiettivo era sempre stato di entrare in Medal e fare il meglio che potevo, ora che sono a pochi punti dal podio posso attaccare, e lo farò sicuramente. Non ho pensato alla strategia, voglio partire e arrivare più avanti possibile, so che non dipende solo da me, ma di sicuro io farò tutto quello che posso!”

470 Femminile – Nella giornata hanno corso altre due regate anche i 470. Elena Berta e Bianca Caruso anche nella loro terza giornata hanno alternato i risultati (8-16), e sono al 10° posto della classifica generale dopo 6 prove. In testa sempre le polacche Agnieszka Skrzypulec e Jolanra Ogar, seconde le inglesi Hannah Mills e EWilidh McIntyre e terze le francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz. Domani i 470 riposano.

470 Maschile – Il vento leggero rilancia i romani Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò che con due buone prove (9-4) risalgono la classifica e tornano in top-10 con il 9° posto, con punteggio non lontano dalle zone alte, e con previsioni meteo che indicano vento leggero anche nei prossimi giorni. 

Domani le Medal Race del windsurf con Mattia Camboni e Marta Maggetti – Sarà domani, sabato 31 luglio, la prima finale con vista medaglia per la vela azzurra: Mattia Camboni, 24enne di Civitavecchia, parte conn la pettorina rossa e il 3° posto. Medaglia d’oro praticamente già assegnata all’olandese Kiran Badloe (33 punti), restano due medaglie per tre contendenti molto vicini: il francese Thomas Goyard (52), l’azzurro Mattia Camboni (54) e il polacco Piotr Myszka (57). 
In campo femminile, podio matematicamente deciso, con la cagliaritana Marta Maggetti che correrà per difendere un 4° posto comunque di enorme spessore ai suoi primi Giochi.
Gli orari previsti per le Medal di domani, vento permettendo, sono: 14:30 RS:X Femminile e 15:30 RS:X Maschile.

Come funziona la Medal Race
La Medal Race è la finale delle discipline della vela olimpica, si corre tra i primi 10 della classifica dopo le prove previste (10 o 12 a seconda delle discipline). La particolarità della Medal, che si corre vicino alla costa per renderla visibile al pubblico, è il punteggio doppio rispetto alle prove normali (al primo 2 punti, al secondo 4, al terzo 6 e così via), che offre ampie possibilità di ribaltamenti di posizioni, e rende sempre emozionanti queste finali.

(30.7) Vela – l’analisi del giorno 5 del dt Michele Marchesini

“Una giornata perentoria di Zennaro, tra le boe con la testa giusta. Niente massimi sistemi, tanta concretezza in una giornata delicata che richiedeva carattere e sensibilità.
Silvia entra in Medal Race con chances di podio reali dopo una serie notevole in qualifica che la vede con il miglior punteggio lordo della flotta. Il lavoro sulla solidità e la rifinitura fatti da Vigna sulla nostra singolista si confermano di altissimo profilo.

“Ferrari e Calabrò hanno aggredito una condizione completamente diversa da ieri, rischiando dove c’era da rischiare: bilancio della loro giornata positivo.
Berta e Caruso devono trovare dentro di sé le chiavi per una svolta, per rientrare in classifica: non ci sono margini d’errore.

“Per Camboni e Maggetti oggi una sgambata sul campo Fujisawa, focus sui dettagli (in acqua e a terra) e gruppo unito.”
 

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