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Vela offshore e oceanica: la stagione dei Mini 650, seconda tappa

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Vela offshore e Oceanica: la stagione dei mini 650, seconda tappa
Vela offshore e Oceanica: la stagione dei mini 650, seconda tappa

GRAND PRIX D'ITALIE COPPA ALBERTI - Parte sabato da Genova allo Yacht Club Italiano. Iscritte 20 barche, presenti alcuni degli italiani che puntano alla Mini Transat 2021. Percorso di quasi 500 miglia che gira intorno alla Corsica e a Giannutri. Meteo: previsto il passaggio di una perturbazione, sarà una regata veloce

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Tornano di scena i Mini 650, i piccoli oceanici, la classe più piccola ma capace di esprimere grandi numeri e grandi sperimentazioni. Sabato 10 al via la seconda tappa del circuito italiano, il Grand Prix d’Italie Coppa Alberti 2021, con 20 barche iscritte tra le quali 4 nella categoria Prototipi e 16 tra i Serie.

La flotta sarà impegnata su un percorso ricco di sfide tattiche di navigazione, lungo circa 488 miglia con partenza da Genova, passaggio delle Bocche di Bonifacio dopo aver circumnavigato la Corsica, giro delle isole della Maddalena e di Giannutri e ritorno per l’arrivo a Genova.

Le previsioni meteo lasciano immaginare un’edizione particolarmente interessante: è previsto il passaggio di una perturbazione che dovrebbe investire la flotta nella notte tra lunedì e martedì, rendendo decisive le scelte strategiche. In queste condizioni, gli scafi più veloci potrebbero dare vita a una regata molto veloce, con un rapido rientro su Genova.

Il Grand Prix d’Italie è una classica del circuito Mini 650, organizzata da 24 anni dallo Yacht Club Italiano, lo storico circolo che è sede anche della Classe Mini italiana, e che tra i suoi atleti annovera talenti come i ministi Alberto Riva e Matteo Sericano, vincitori rispettivamente tra i Serie e i Proto dell’ultima Arcipelago 6.50 a Punta Ala, e dello stesso Ambrogio Beccaria, trionfatore dell’ultima Mini Transat 2019 e astro nascente della vela oceanica italiana. Il Grand Prix d’Italie si tiene dal 2007 e mette in palio il Trofeo Challenge Coppa Alberti destinato al primo classificato overall.

Il GPI di quest’anno vedrà anche una sfida italo francese, per presenza di alcuni equipaggi d’oltralpe. Gli italiani da seguire sono sempre Alberto Riva, su ITA 993 EdiliziAcrobatica, questa volta affiancato da Fausto Cella; Matteo Sericano con Giovanni Mengucci su ITA 1011 Gigali; Francesco Renella con Lorenzo Meroni su Koati ITA 446; Marco Bonanni con Elisabetta Maffei su ITA 949 25Nodi.

Tra i francesi si rinnova il duello con le brave navigatrici Anne Le Berre e Amelie Grassi, su FRA 1005 Millenium, ma occhio anche a Anne e Marc Liardet su Cancer@work FRA 903, a Loic Moisand e Louis Majaoud su Stratos FRA 955 e a Julie Simon e Vincent Lancien su Chorus FRA 990.

I Mini 650, considerati dei veri e propri laboratori per testare soluzioni progettuali innovative, sono scafi lunghi 6,5 metri per 3 metri di larghezza, possono portare a bordo 7 vele in totale oltre alle dotazioni di sicurezza. Il bordo libero minimo è di 0,75 metri, l'altezza interna di 1,40 metri e i volumi studiati per garantire l'inaffondabilità che viene verificata da appositi test di stabilità. La loro regata di riferimento, intorno alla quale ruota l’intera attività della classe, è la Mini Transat, che si corre con cadenza biennale negli anni dispari, in due tappe dalla costa atlantica francese ai Caraibi, con prima tappa alle Canarie. L’edizione 2021 partirà da Les Sables d’Olonne il 26 settembre prossimo.

Il link al tracking per seguire la flotta in tempo reale

L’evento e le attività connesse rispettano le disposizioni in materia di contrasto e contenimento della diffusione del Covid 19 emanate dalla Federazione Italiana Vela. Per chi viene da fuori Italia è obbligatorio portare il referto di un tampone molecolare effettuato almeno 48 ore prima della data di arrivo. A tutti i partecipanti viene fatto un tampone antigenico all’arrivo allo Yacht Club Italiano. 

La FIV e la Classe Mini – Da alcuni anni la Federvela affianca la Classemini in attività tecniche, di formazione e di promozione. Una scelta dettata dall’evidenza che questa classe costituisce l’ingresso nel mondo della vela oceanica di alto livello, una specialità in crescita anche in Italia con nuovi navigatori emergenti, di grande impatto sul pubblico e già accostata a un possibile futuro olimpico.

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