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Giulia Conti e Francesca Clapcich campionesse europee

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Giulia Conti e Francesca Clapcich campionesse europee 49er
Giulia Conti e Francesca Clapcich campionesse europee 49er

I commenti dei protagonisti a 24 ore dalla conquista del titolo Europeo 49er FX da parte delle due veliste azzurre Giulia Conti e Francesca Clapcich. Nel frattempo, a Porto, si è concluso anche il Campionato della flotta maschile dei 49er, con vittoria dei kiwi Burling-Tuke e secondo posto ai tedeschi Schmidt-Boehme, primi europei.

 

Mentre a Porto è terminato anche il Campionato Europeo della flotta maschile dei 49er, con la vittoria overall che è andata ai neozelandesi Burling-Tuke e il secondo posto, primo equipaggio europeo, ai tedeschi Schmidt-Boehme (gli italiani: Jacopo Plazzi-Umberto Molineris sono decimi tra gli europei, 13mi open, Stefano Cherin-Andrea Tesei 13mi, 16mi open, Ruggero Tita-Giacomo Cavalli 15mi, 18mi open, e Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni 18mi, 23mi open), l’eco dell’eccezionale vittoria continentale di ieri conquistata da Giulia Conti e Francesca Clapcich è ancora forte e la gioia incontenibile. Un successo, questo titolo Europeo 49er FX, che conferma le due azzurre al top della classe, una grande iniezione di fiducia dopo due anni in cui tra infortuni e sfortune assortite, a Giulia e Francesca, sempre e comunque sul podio nelle regate che contano, era successo davvero di tutto. Ne abbiamo parlato con il Direttore Tecnico della Squadra Nazionale di vela Michele Marchesini, con il Tecnico federale della classe 49er FX Gianfranco Sibello e ovviamente con le due protagoniste, già pronte ad affrontare il prossimo impegno, la regata Pre-Olimpica di Rio de Janeiro (12-22 agosto), test event fondamentale in vista della prossima edizione dei Giochi Olimpici brasiliani del 2016.

 

Michele Marchesini (Direttore Tecnico della FIV)

“Si è chiusa una settimana molto importante per la vela olimpica italiana, con Giulia Conti e Francesca Clapcich che raccolgono il sesto risultato utile consecutivo e lo fanno in modo perentorio, conquistando un titolo Europeo 49er FX difficilissimo. Conti, Clapcich e il coach Gianfranco Sibello sono una cellula di lavoro consolidata e questa vittoria è il risultato di un bel lavoro di squadra: tutti e tre hanno saputo reagire ancora una volta benissimo, sul campo, a episodi negativi che hanno preceduto la regata, impedendogli di partecipare alla Coppa del Mondo in Inghilterra.

Di grande rilievo anche la performance al Mondiale Nacra 17 di Bissaro-Sicouri, che dominano la Medal Race e chiudono al sesto posto confermando il loro status nel Club Olimpico CONI e quindi l'appartenenza all’élite dello sport italiano. Come già avevo detto a inizio stagione, il 2015 è un anno importante per la vela olimpica, dopo l’Europeo RS:X, gli Europei 49er e 49er FX, e il Mondiale Nacra 17, ci saranno altri eventi molto importanti da seguire e soprattutto la Regata Pre-Olimpica di Rio de Janeiro. Al momento possiamo dire che questi risultati sono la conferma che il lavoro paga e che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

 

Gianfranco Sibello (Tecnico federale della classe 49er FX)

“Questo titolo Europeo è il frutto dell’intenso lavoro che abbiamo portato avanti questo inverno: come era già successo l’anno scorso per i Mondiali di Santander, Conti-Clapcich venivano da un infortunio, quindi abbiamo dovuto dare qualcosa in più e anche in questo caso siamo riusciti a tornare a casa con una medaglia, la più pregiata. Si tratta di un valore aggiunto, perché se si riesce a uscire in questo modo dalle difficoltà, vuol dire che l'equipaggio ha qualcosa in più, che ha delle basi solide e questo fa ben sperare per gli appuntamenti ancora più importanti che ci aspettano. Da parte mia ho cercato di dare un'impronta tecnica proveniente dalla mia esperienza con il 49er, poi una volta raggiunto un certo livello, le ragazze ci hanno messo del loro. Da questo punto di vista siamo a posto, quindi abbiamo fatto più un lavoro mentale di avvicinamento all'evento. Anche i giorni prima della regata li abbiamo gestiti bene, poi durante il campionato abbiamo valutato la situazione prova dopo prova, pensando alle cose reali, senza farsi troppi pensieri che magari non portano a niente. Cerco sempre di farle rilassare, anche nei momenti liberi, senza stressarle troppo: ci diciamo le cose essenziali, quelle che servono effettivamente alla regata, e funziona. Credo di aver capito cosa le fa bene, che cosa si aspettano da me e cosa vogliono realmente”.

 

Giulia Conti

“Siamo felicissime e se penso che proprio un anno fa, all’Europeo a Helsinki, Francesca si era fatta male alla caviglia, direi che è un buon passo in avanti… E’ stata una settimana difficile, abbiamo incontrato tutte le condizioni possibili, tanto vento, poco vento, corrente, onda… di tutto e di più. Inoltre a questo Europeo open c’erano tutte le più forti a livello mondiale, a parte le brasiliane che erano ai giochi Pan Americani.

Prima di scendere in acqua per la Medal non ci siamo dette tanto, sapevamo di non avere niente da perdere perché eravamo quarte, attaccate alle prime. Certo, c’era un po' di tensione perché comunque le condizioni in cui abbiamo corso la Medal erano molto particolari, visto che abbiamo regatato all’interno del fiume e la regata più importante di tutte era quella tecnicamente meno valida. Diciamo che ci voleva anche una buona dose di fortuna e ieri è toccata a noi, cosa che in passato non è mai avvenuta. Siamo state comunque brave, perché siamo partite bene e questo ci ha consentito di controllare le nostre avversarie. L’Europeo finora è il nostro successo più importante, e poi siamo contente perché finalmente abbiamo passato un inverno senza infortuni e questo alla fine ha pagato. In passato, tra mille infortuni, abbiamo avuto un po' di alti e bassi, eravamo spesso davanti ma senza essere incisive, poi a Santander abbiamo tirato fuori il coniglio dal cilindro e quel bronzo ci ha dato quella carica in più che sicuramente è servita per vincere questo titolo. Il nostro margine di miglioramento è parecchio, ma questo riguarda tutta la flotta, che sta crescendo di giorno in giorno, quindi il margine c'è per tutte, bisogna solo lavorare di più per averne di più rispetto alle altre. Quello che è certo è che siamo un equipaggio all round, andiamo bene in tutte le condizioni e questo campionato ne è la prova. Dobbiamo ancora lavorare nelle condizioni estreme, quindi poco o tanto vento, però partiamo da una base solida ed è un ulteriore stimolo per migliorare. Ora abbiamo davanti a noi una settimana di riposo, poi andiamo a Rio per allenarci, rientreremo un'altra settimana in Italia e poi torneremo in Brasile per la Pre-Olimpica di Rio: è un campo di regata che mi piace, le sensazioni sono buone, e a parte le schifezze che troveremo in acqua e di cui si è parlato abbondantemente, lo valuto positivamente”.

 

Francesca Clapcich

“A 24 ore dalla vittoria le sensazioni sono di grande gioia, ovviamente, unita a un bel po’ di stanchezza, perché abbiamo disputato parecchie regate, tutti i giorni, in condizioni impegnative. E’ stato un campionato lungo ed estenuante, e con poco vento questa barca è anche più difficile da gestire che con tanta aria. Poi la Medal Race è stata pazzesca, avevo addosso il cardio frequenzimetro e durante la regata la frequenza media era 174, con massima a 191… Ovviamente per il 70 per cento si trattava di nervi, anche perché le condizioni erano abbastanza assurde e la tensione altissima, bastava un attimo per perdere tutto, era una sorta di roulette. Sicuramente questo titolo, dopo l'anno scorso, è una bella rivincita, abbiamo dato prova di essere forti e di non mollare mai. A livello di tattica è stata una settimana impegnativa, abbiamo trovato di tutto, quindi è stata dura anche mentalmente, perché ogni giorno lo scenario era diverso. I primi giorni sono andati via velocemente, poi il vento ha mollato e abbiamo vissuto anche delle lunghe attese. In tutto ciò devo dire che l’organizzazione è stata comunque ottima.

Quali sono i nostri punti di forza? La determinazione e la tenacia. Quando viviamo una situazione difficile, quando magari stiamo navigando a centro flotta, non molliamo mai, cerchiamo di recuperare sempre, anche una sola posizione, perché alla fine di un campionato puoi giocarti il tutto per tutto per un solo punto. E’ una mentalità che paga, anche perché sono quelli i punti che fanno la differenza dopo tante regate. Non mollare mai, per noi, è diventata quasi una parola d'ordine, dopo tutto quello che è successo negli ultimi due anni. Ora andiamo a Rio, un posto che mi piace, dove ho trovato sempre condizioni eccellenti. Certo, ci sono i noti problemi dell'acqua o della criminalità per la strade della città, ma sono situazioni che si possono trovare anche altrove, quindi non mi turbano più di tanto. In questa settimana che precede la partenza, mi rilasserò e cercherò di andare il più possibile in bici. Aspetto che torni da Porto Andrea Tesei (prodiere del 49er portato da Stefano Cherin, NDR), il mio compagno di avventure quando sono a casa, a Trieste, e conto di fare delle belle pedalate con lui”.