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Mission del "Port Venice" al Transport di Monaco di Baviera

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Porto di Venezia
Porto di Venezia

Naufragata l’ipotesi progettuale di portare a Venezia l’Ionian adriatic shipping days, manifestazione  che con la partecipazione dei Propeller di Trieste, Monfalcone, Ravenna, Ancona, Bari, Brindisi e Taranto  avrebbe dovuto rilanciare la potenzialità dei porti adriatici/ionici nel Mediterraneo “ ...malgrado i tanti patrocini  non onerosi di Confindustria Venezia-Rovigo, Assomarinas Ucina Confindustria Nautica, Confetra nord Est , Rete Porti , ecc.ecc. è mancato il sostanziale, indispensabile  contributo delle Istituzioni locali interessate all’evento”  – chiosa il presidente dellì’International Propeller Club Port of Venice – da qui la decisione di organizzare una qualificata delegazione dell’International Propeller Club Port of Venice, in rappresentanza del cluster trasportistico imprenditoriale  del Veneto che   sarà presente il 4 giugno  al Transport & Logistic  di Monaco di Baviera per redigere  un’indagine conoscitiva  tra i tanti stand di porti, compagnie di navigazione e imprese di spedizione estere interessate alle  tante  opportunità offerte  dalla “rotta adriatica” in relazione a progetti e iniziative atte a  coinvolgere  l’Adriatico e i suoi porti  ,  i grandi “ motori “ del trasporto  nella Belt and road (BRI).

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Condividendo la policy sull’internazionalizzazione del sistema portuale dell’alto Adriatico  diligentemente perseguita dalla Port Authority lagunare guidata dal suo presidente Pino Musolino ““Abbiamo fatto grandi passi come sistema paese e come sistemi portuali – come  ha recentemente dichiarato il suo presidente -  ma dobbiamo continuare quel processo di coordinamento operativo che dovrebbe essere rappresentano anche dalla conferenza dei presidenti, che serve a far sì che tutti i sistemi portuali e interportuali collegati lavorino su un piano di infrastrutture che sia collegato e non ridondante e pieno di raddoppi di infrastrutture inutili, che valorizzi al massimo la nostra capacità attuale e ponga le basi per lo sviluppo futuro” , il Propeller Club Port of Venice al Transport , con incontri mirati con i vari “owners” del comparto , valuterà le possibilità di un maggiore interscambio, anche sotto il profilo economico/culturale tra le varie categorie imprenditoriali del mondo del trasporto  estere e quelle venete che operano nei porti di Venezia e Chioggia.

“ La nostra missione conoscitiva nel maggiore evento fieristico di settore a livello  europeo  - spiega il presidente del Club Massimo Bernardo – vuole tra l’altro rappresentare un concreto contributo relazionale per quel mondo imprenditoriale internazionale  che oggi guarda con crescente interesse all’interscambio di beni, servizi e persone che fatalmente si incrementerà col rafforzarsi, grazie alla BRI , dei rapporti tra il far east e l’Europa nei quali l’Adriatico e i suoi porti rappresentano una rotta economicamente e storicamente  privilegiata , ovviamente dopo aver superato le tante incognite che ancor oggi la BRI  registra con la nostra realtà  sia sotto l’aspetto giuridico/legislativo che , più in generale , economico/culturale “. 

 

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