Home > Istituzioni > AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale > AdSP, parte il Progetto di alta formazione professionale Yep Med

Tag in evidenza:

AdSP, parte il Progetto di alta formazione professionale Yep Med

 Stampa articolo
AdSP, parte il Progetto di alta formazione professionale Yep Med
AdSP, parte il Progetto di alta formazione professionale Yep Med

Civitavecchia, 12 marzo - Primo incontro ufficiale con gli stakeholder per il progetto Yep Med che mira a sviluppare, attraverso percorsi di formazione professionale altamente specialistici, le competenze nei settori della logistica e dell’intermodalità nei Paesi partner del progetto al fine di agevolare lo sviluppo e la promozione di nuove Autostrade del Mare che colleghino le sponde Nord e Sud del Mediterraneo.

advertising

Tra i protagonisti del progetto, per il quale nei mesi scorsi l’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale si è aggiudicata circa 3 milioni di euro a fondo perduto da parte dell’Unione Europea, anche la Escola Europea – Intermodal Transport, la Camera di Commercio di Beirut e le Autorità Portuali di Barcellona, Marsiglia, Valencia, Tunisi, Damietta e Aqaba.   

  “Già da questo primo incontro - dichiara il Presidente dell’AdSP Pino Musolino - l’intera comunità portuale, ha manifestato, con la sua partecipazione, la volontà di credere in questo interessante progetto con 11 partner in rappresentanza di 7 paesi principalmente di quell’area mediterranea sulla quale il porto di Civitavecchia deve assolutamente puntare in funzione di una ulteriore crescita nei prossimi anni.

Di tutti i temi dei quali si discute per valutare la crescita e la forza di un porto il cosiddetto capitale umano rappresenta un elemento fondamentale: a fare la differenza sono le azioni, le energie, le competenze, la forza e l’entusiasmo delle persone. E quale miglior elemento, quindi, se non partire dalla formazione specifica, che è ciò che si prefigge il progetto Yep Med.

Vocation ed educational training sono fondamentali per la formazione della forza lavoro, particolarmente di quella molto tecnica e molto specializzata che dovrebbe vivere e gravitare all’interno e attorno ai porti. Per questo sono molto felice di lanciare in maniera operativa, con la comunità portuale locale, questo importante progetto per la cui riuscita è fondamentale l’impegno di tutti".   

"Credo - aggiunge Musolino - che Yep Med debba rappresentare il primo step di un qualcosa che dovrà costituirsi e diventare abitudine. Dobbiamo aumentare la professionalità e le competenze di ogni singolo operatore del nostro porto perché, non avendo degli asset particolari da poter spendere, il principale è quello di garantire livelli di qualità eccellenti.

 Su alcuni temi, come la gestione del Ro/Ro, pur essendo già a uno standard elevatissimo, dobbiamo sviluppare professionalità sempre più articolate in funzione delle trasformazioni imposte anche allo shipping e alla logistica dalla informatizzazione e digitalizzazione dei processi, che porteranno nei prossimi cinque anni a cambiamenti più radicali di quelli avvenuti negli ultimi 50 anni.

Avere quindi oggi un’alta professionalizzazione e formazione sui giovani, permette di avere un capitale in crescita per i prossimi 30/35 anni con persone che diventano elementi protagonisti del cambiamento”. “Questo genere di progetti – conclude - è forse meno visibile rispetto alla realizzazione di una banchina o a un‘opera in sé, ma ha un effetto duraturo sugli elementi positivi di crescita di un porto”.   

Il prossimo appuntamento è già in programma a fine mese, con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra l’Authority e gli operatori portuali, le associazioni e le istituzioni che vorranno condividere il progetto, per definire una strategia comune finalizzata allo sviluppo di quelle professionalità che contribuiranno ad una maggiore competitività del network portuale laziale.  

Le ultime notizie di oggi