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Seabin con il sostegno di Volvo al progetto LifeGate Plasticless

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Seabin con il sostegno di Volvo al progetto LifeGate Plasticless
Seabin con il sostegno di Volvo al progetto LifeGate Plasticless

Dopo che lo scorso anno la filiale italiana di Volvo aveva sposato la causa del progetto LifeGate PlasticLess per la riduzione delle plastiche nel mare ed effettuato la posa di tre dispositivi Seabin (nei porti di Marina di Varazze, Marina di Cattolica e Venezia Certosa Marina), nel 2019 il progetto si amplia coinvolgendo quest’anno numerosi punti chiave dei litorali italiani grazie al contributo di alcuni dei concessionari più attivi della rete ufficiale Volvo in Italia.

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Va letto in tale ottica la posa avvenuta oggi del dispositivo Seabin nel porto di Pescara, alla presenza di una rappresentanza di Volvo Car Italia, del titolare della concessionaria Volvo Pavoni, del Sindaco di Pescara …. e di altre autorità locali. Alla base del convinto sostegno all’iniziativa da parte della concessionaria Volvo Pavoni – tra le prime a dare la propria adesione all’estensione del progetto LifeGate PlasticLess – è la sensibilità alle tematiche ambientali propria della famiglia Pavoni, esempio virtuoso di imprenditori attivi sul proprio territorio.

Provenienti da una famiglia che opera nel settore dell’auto da più di cinquanta anni, Daniele e Gianni Pavoni entrano a far parte della rete ufficiale Volvo nel 2011, ottenendo ben presto risultati in linea con i migliori trend espressi dal marchio Dopo Marina di Cattolica e Riccione, l’installazione del dispositivo Seabin nel porto di Pescara conferma l’impegno di Volvo nella Costa Adriatica per la cura del mare, un bene prezioso sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista dell’economia dell’intera regione costiera.

L’iniziativa legata al progetto LifeGate PlasticLess sostenuta da Volvo Car Italia e dalle concessionarie Volvo si inserisce in un impegno ad ampio respiro di Volvo Cars a favore del ridotto impatto ambientale e della sostenibilità e rafforza la collaborazione fra Volvo Car Italia e LifeGate, società riferimento in Italia per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa è inoltre attuata in collaborazione con le amministrazioni locali più sensibili alla tematica della salvaguardia dei mari.

I dispositivi Seabin utilizzati nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess per la raccolta dei rifiuti galleggianti risultano particolarmente efficaci in aree come i porti, all’interno dei quali – grazie all’azione dei venti e delle correnti – convergono i rifiuti scaricati in mare. Un dispositivo è in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm, sempre più diffuse e pericolose.

Trovandosi nel sale marino e venendo ingerite dai pesci, le microplastiche entrano nella nostra catena alimentare.

“Il nostro company purpose è ben definito: Freedom to Move in a Personal, Sustainable and Safe way,” afferma Chiara Angeli, Direttore Sales & Marketing Volvo Car Italia. “La sostenibilità, ancora una volta è ribadita elemento fondamentale della filosofia di Volvo ed è condivisa da tutti gli elementi della filiera, dalla Casa madre alle filiali nazionali fino ai concessionari della rete Volvo. Per questo motivo, proprio insieme ad alcuni concessionari abbiamo deciso di contribuire concretamente al progetto di pulizia dei mari, rafforzando il nostro impegno nell’iniziativa LifeGate Plasticless. È uno dei modi con i quali Volvo contribuisce a migliorare la qualità della vita nell’ambiente che ci circonda, nel territorio nel quale viviamo e operiamo, coerentemente con l’attenzione alle persone che è propria del nostro Brand.”

“Quando Volvo Car Italia mi ha proposto di aderire al progetto dei Seabin, ho accettato con grande entusiasmo”, dichiara Daniele Pavoni, contitolare della concessionaria Volvo Pavoni di Pescara.

“Pescara è la mia città, amo la mia terra e il mio mare e il fatto di poter contribuire concretamente con Volvo al miglioramento della salute del mio territorio mi ha fatto aderire immediatamente,” aggiunge Gianni Pavoni, contitolare della concessionaria Volvo Pavoni di Pescara, che conclude:

“Come imprenditore faccio mie le tematiche etiche di Volvo, da sempre attenta all’ambiente e alla sicurezza”.
“Siamo felici di consolidare la nostra collaborazione con Volvo Car Italia che prosegue nell’impegno rivolto alla sostenibilità e negli obiettivi del progetto LifeGate PlasticLess, la prima sfida italiana volta alla pulizia dei mari dai rifiuti plastici.” Questo il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate, che aggiunge: “Quest’anno siamo orgogliosi di condividere la nostra missione anche con i concessionari, chiamati a svolgere un ruolo attivo di salvaguardia del territorio e di sensibilizzazione a livello locale’’.

“La vocazione eco-friendly del Marina di Pescara si rafforza ulteriormente, a pochi giorni dalla conferma della Bandiera Blu anche per il 2019/20”, afferma Luca di Tecco, Presidente del CdA Marina di Pescara. “Siamo convinti che il mondo possa cambiare partendo dalle piccole cose e il Seabin appena entrato in funzione fa parte di quei piccoli gesti che lanciano grandi messaggi”.

“Il Marina di Pescara rappresenta un vanto per noi e la nostra regione. Terzo porto turistico in Italia, è un esempio di virtuosismo e sostenibilità”, ha dichiarato Carmine Salce, Vice Presidente Camera di Commercio Chieti Pescara. “Come ribadito dalle recenti direttive europee sull'economia circolare, le imprese green corrono più delle altre, sono più competitive ed innovano di più”.

I concessionari Volvo che supportano la posa di nuovi dispositivi Seabin in alcuni dei principali porti italiani coprono, con il loro raggio d’azione, una parte significativa del territorio italiano. Una volta che la posa dei dispositivi sarà completata, l’intera operazione sarà oggetto di un evento dedicato che si terrà nel corso del mese di giugno presso al Volvo Studio Milano, che continuerà così nella propria opera di diffusione dei valori principali del marchio Volvo e della cultura di sostenibilità di cui Volvo è promotore attivo.

Volvo: impegno globale a favore della sostenibilità
Volvo Cars è fortemente impegnata a ridurre l’impatto ambientale sia dei suoi prodotti sia delle sue attività operative. Un impegno che è stato premiato al Plastics Recycling Awards Europe di quest’anno, dove Volvo Cars ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per gli sforzi fatti nell’ambito della sostenibilità, aggiudicandosi un premio prestigioso per la versione speciale del suo SUV ibrido plug-in XC60 T8 Twin Engine contenente un’elevata percentuale di parti in plastica riciclata.

L’auto è stata presentata lo scorso anno al fine di dimostrare la realizzabilità di due ambiziosi obiettivi di Volvo Cars relativamente all’utilizzo di plastica riciclata: utilizzare materiali riciclati per almeno il 25% delle parti in plastica di tutte le nuove Volvo a partire dal 2025 adottare un approccio più circolare nello sviluppo delle proprie vetture.
La XC60 T8 Twin Engine premiata visivamente risulta identica al modello di serie, pur contenendo numerosi componenti in plastica riciclata al posto degli equivalenti realizzati in materiali plastici.

Ad esempio, nell’abitacolo della vettura il tunnel centrale è realizzato con fibre rinnovabili e plastiche recuperate da vecchie reti e funi marine, mentre la moquette che riveste il pavimento contiene fibre ottenute da bottiglie in plastica PET e un insieme di fibre di cotone ricavate da scampoli della produzione di capi di abbigliamento. Anche per i sedili sono state utilizzate fibre di  PET ricavate da bottiglie di plastica. Il materiale fonoassorbente da inserire sotto il cofano dell’auto è stato realizzato riutilizzando i sedili di vecchie Volvo.

La versione demo della XC60 fa parte anche dell’iniziativa che vede Volvo Cars impegnata ad esortare i fornitori dell’industria automobilistica a lavorare in più stretta collaborazione con le Case costruttrici per sviluppare componenti di prossima generazione che siano il più possibile sostenibili.

Una maggiore disponibilità di plastiche riciclate sarà fondamentale per consentire a Volvo Cars di realizzare le proprie ambizioni in quest’area; e Volvo Cars ha già ricevuto numerose risposte positive da molti dei suoi fornitori.

Il fulcro dell’impegno di Volvo Cars per una riduzione dell’impatto ambientale dei suoi prodotti e delle sue attività operative è stato annunciato nel 2017, quando la Casa automobilistica ha presentato, prima fra tutte nel settore, il suo programma di elettrificazione di tutti i nuovi modelli Volvo lanciati dopo il 2019. Da allora, Volvo Cars ha ulteriormente ribadito questa strategia comunicando ufficialmente l’intenzione di portare le vetture esclusivamente elettriche a costituire il 50% delle sue vendite globali complessive entro il 2025.

Volvo Cars persegue inoltre l’obiettivo di azzerare l’impatto sul clima delle proprie attività produttive globali entro il 2025. Nel 2018, lo stabilimento Volvo di Skövde, in Svezia, specializzato nella produzione di motori, è diventato il primo impianto a impatto zero sul clima della rete produttiva globale della Casa automobilistica. Sempre lo scorso anno è stata annunciata l’installazione di pannelli solari presso l’unità produttiva di Ghent. Il mese scorso, Volvo Cars ha annunciato l’avvio del progetto di installazione presso il suo stabilimento di Torslanda di una nuova unità di carrozzeria che secondo le previsioni consentirà di ridurre di almeno un terzo il consumo di energia e le emissioni del reparto.

Oltre a lavorare al miglioramento dei consumi energetici e delle emissioni, Volvo Cars si sta impegnando attivamente per ridurre l’utilizzo di plastica in tutte le sue sedi operative, un processo che già entro la fine del 2019 prevede l’eliminazione degli oggetti monouso in plastica da tutti gli uffici, le mense e gli eventi in tutto il mondo. Oggetti monouso in plastica, quali bicchieri, contenitori per alimenti e posate, vengono gradualmente sostituiti con alternative più sostenibili che includono prodotti biodegradabili realizzati in carta, cellulosa e legno.

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