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Suzuki Italia a sostegno del progetto “Un Ponte per la Sicurezza”

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Progetto: Un Ponte per la Sicurezza
Progetto: Un Ponte per la Sicurezza

Suzuki Italia ribadisce la propria attenzione verso le politiche sociali supportando la Questura di Torino nel progetto “Un Ponte per la Sicurezza - l’esodo dei migranti tra solidarietà, accoglienza e legalità”, percorso formativo sul fenomeno migratorio dei richiedenti protezione internazionale indirizzato agli studenti di classi multietniche di 1^ e 2^ superiore.

L’iniziativa avviata lo scorso febbraio, il 23 maggio  presso il Teatro Carignano di Torino ha visto lo svolgimento della premiazione dei lavori figurativi realizzati dai giovani sul tema in essere con la partecipazione dell’attore teatrale Arturo Brachetti il quale, assieme al suo staff, ha testimoniato la sensibile vicinanza alla Polizia di stato e alla drammaticità dell’argomento. Insieme a lui il giovane talento dell’illusionismo Luca Bono e il Campione del mondo di street magic 2014 Mister David.

Proseguendo nel suo impegno rivolto alla collettività con progetti come Suzuki & Save the Green e il supporto alle attività della Onlus Casa UGI, Suzuki Italia ha voluto testimoniare il proprio sostegno e l’attenzione al tema della migrazione partecipando attivamente al Programma.

La vicinanza dell’Azienda all’iniziativa ha previsto l’esposizione all’ingresso del Teatro Carignano delle novità della sua gamma Auto, la hatchback compatta BALENO e il SUV VITARA S.

Un Ponte per la Sicurezza - l’esodo dei migranti tra solidarietà, accoglienza e legalità

Avviata a febbraio 2016, l’iniziativa “Un Ponte sulla Sicurezza” ha visto la partecipazione dell’Ufficio  Scolastico Regionale per il Piemonte – Settore Integrazione - che ha coinvolto 7 Istituti, liceo, tecnici e professionali, per complessive 16 classi. I 350 studenti hanno avuto modo di confrontarsi, in varie fasi, con alcuni appartenenti all’Ufficio Immigrazione. Durante gli incontri è stato affrontato il fenomeno dell’esodo dei migranti nei diversi aspetti, da quello giuridico a quello tecnico-professionale, con grande attenzione all’aspetto umanoche la situazione determina. Questo percorso ha fornito ai giovani gli elementi per meglio apprendere ogni sfaccettatura dei flussi migratori, avvicinandoli agli aspetti più difficili e toccanti di questo dramma così come vissuti quotidianamente anche dagli operatori dell’Immigrazione e dai mediatori culturali.