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Suzuki Marine e Federazione Canottaggio firmano accordo

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Suzuki Marine Federazione Canottaggio
Suzuki Marine Federazione Canottaggio


Durante il Suzuki Marine - Raid Suzuki 50th Anniversary il Presidente di Suzuki Italia, Junya Kumataki, e il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, hanno firmato un accordo che lega Suzuki Marine al Canottaggio italiano.

 

Napoli, 28 Aprile 2015. Ieri sera a Napoli, nell’ambito del Suzuki Marine - Raid Suzuki 50th Anniversary, il Presidente di Suzuki Italia, Junya Kumataki, e il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, hanno firmato un accordo che lega Suzuki Marine al Canottaggio con l’obiettivo di condividere i comuni valori quali determinazione, ambizione, miglioramento continuo e immagine positiva. Valori, questi, che hanno spinto il brand Suzuki a entrare nel mondo del canottaggio come partner tecnico, poiché da sempre sviluppa i suoi prodotti basandosi su elementi ben definiti quali le prestazioni, i consumi ridotti, un basso impatto ambientale e l’affidabilità.

 

Suzuki esprime questi valori tecnologici anche attraverso la partecipazione a gare ed eventi sportivi, veri e propri banchi di prova, come del resto fa il canottaggio italiano ogni qual volta si trova a competere in Italia e all’estero per mantenere alto il livello tecnico raggiunto. Durante la firma della partnership è stato ricordato anche che Suzuki Italia si riconosce nello spirito del canottaggio poiché è uno sport con forti peculiarità; nel canottaggio la fortuna non esiste: la barca che taglia per prima il traguardo non è lì per caso.

 

Allo stesso modo i traguardi raggiunti da Suzuki non sono casuali, ma frutto di rispetto delle regole, duro lavoro e soprattutto determinazione, la stessa che spinge il canottiere a lavorare duramente e quotidianamente sul proprio fisico, anche quando il corpo si ribella e ti suggerisce di mollare. Suzuki si riconosce anche nello spirito di determinazione che c’è alla base del canottaggio: a metà di un lavoro come di un allenamento o di una competizione ci arrivano tutti, ma è nella seconda parte che si fa la differenza, che si decide dove si vuole arrivare e che tipo di persona si vuole essere. Non importa arrivare primo o ultimo, l’importante è arrivare in fondo al proprio lavoro consapevoli di aver dato il 100%. Suzuki e il canottaggio sono accomunati anche dal “fairplay”, entrambi infatti, nutrono massimo rispetto per gli avversari e le regole.


Suzuki ancora una volta ha dimostrato di essere capace di trovare soluzioni ai desideri degli appassionati delle attività in acqua, anche a livello agonistico come ben sottolinea il Presidente di Suzuki Italia Junya Kumataki: “Siamo veramente felici e orgogliosi di poter iniziare questa collaborazione con la Federazione Italiana Canottaggio. Il Canottaggio è da sempre uno sport pulito per eccellenza, dove la passione, la dedizione, lo spirito sportivo e il rispetto dell’ambiente prevalgono su ogni cosa. Suzuki intende collaborare con la Federazione Italiana Canottaggio condividendone appieno i valori e gli obiettivi. Auspichiamo che attraverso questa collaborazione, Suzuki possa fattivamente supportare la Federazione, affinché si possano raggiungere insieme, anche in futuro, le enormi soddisfazioni che il Canottaggio azzurro ha regalato all’Italia e agli italiani durante le recenti Olimpiadi e i campionati mondiali”.


Una dichiarazione importante alla quale si aggiunge quella del numero uno del canottaggio italiano Giuseppe Abbagnale: “Avere tra i nostri partner un brand importante come Suzuki, che condivide i nostri valori, ci riempie di soddisfazione anche perché le iniziative di Suzuki, nell’ambito delle attività sportive, sono sempre più numerose e diversificate. Questa collaborazione, inoltre, ci permetterà di apprezzare la tecnologia dei motori Suzuki che sono ormai presenti come propulsori scelti dal mondo dello sport per i battelli di assistenza. Possiamo affermare, quindi, che avere la possibilità di utilizzare questi autentici “gioielli del mare” durante la preparazione della squadra azzurra, auspicando di arrivare quanto prima ad utilizzarli in tutte le nostre realtà sportive, ci da certezza di affidabilità e di sicurezza sia per chi li utilizza e sia per gli equipaggi in allenamento. Ringrazio, infine, il Presidente Junya Kumataki per l’opportunità che ha offerto alla Federazione Italiana Canottaggio e sono certo che il nostro cammino insieme sarà lungo e pieno di soddisfazioni reciproche”.