Dag Pike in prova su un Castoldi

Un altro giornalista è salpato per il viaggio più lungo: Dag Pike

Editoriale

03/06/2021 - 21:17
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A 88 anni se n’è andato Dag Pike, decano del giornalismo nautico internazionale ma soprattutto un vero e proprio uomo di mare, da 65 anni in attività: prima imbarcato su navi commerciali, poi sempre più dedicato allo scrivere di yacht e di yachting ma anche a gareggiare in motonautica nei mari di tutto il mondo.

Lo avevamo conosciuto una trentina di anni fa, quando iniziò a collaborare con Nautica, e la sua fama, scaturita dalla conquista del Nastro Azzurro o se preferite Blue Riband a bordo di Virgin Atlantic Challenger di Richard Branson, per noi redattori di primo pelo, al tempo ce lo faceva considerare come una sorta di totem, un simbolo da seguire ma purtroppo per noi irraggiungibile.

Inglese, non proprio alla mano anzi, talvolta burbero, ne vogliamo ricordare la grandissima competenza in virtù della quale tutto il mondo della nautica gli ha sempre decretato altrettanto rispetto. Autore di libri, ne ha scritti una quarantina, ha collaborato con le più prestigiose testate nautiche internazionali, è stato membro del Royal Institute of Navigation, membro dell'Institute of Marine Engineering Science and Technology, membro associato del Nautical Institute e membro della Royal Meteorological Society.

A 21 anni, marinaio su un mercantile, al largo della Scozia naufragò e poi subì uguale sorte altre 12 volte nella vita, riportando sempre la ghirba a casa. Grande amico di Fabio Buzzi, al quale lo legava la passione per la velocità e le gare motonautiche, nel 1964 venne coinvolto nella costruzione del primo RIB mai prodotto, in Inghilterra.

Buon vento Dag!

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