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Deloitte: nel 2020 ha sofferto tutto il lusso, tranne la nautica

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Monaco Yacht Show
Monaco Yacht Show, repertorio PressMare

Nel settore del lusso le fusioni e acquisizioni a livello mondiale sono aumentate nonostante il coronavirus: sono avvenute 277 operazioni nel 2020, in aumento di 6 rispetto al 2019. In leggero calo i deal del settore nautico, scesi da 4 a 3. Lo rileva la Global Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2021 di Deloitte, presentata ieri in conferenza stampa.

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Nei settori della moda e del lusso abbiamo assistito a un calo medio dei ricavi del 20%, con picchi fino al 70% nel caso delle crociere e del 45% nel settore alberghiero. L’unico settore che non solo ha tenuto, ma anzi è addirittura cresciuto, è stato quello della nautica: +2%. Il motivo? “La barca è più sincronizzata con i cambiamenti della domanda indotti dal coronavirus”, ha spiegato Tommaso Nastasi, partner e value creation service leader di Deloitte.

Deal moda e lusso nel 2020
Deal moda e lusso nel 2020

Nel suo studio, Deloitte scrive: “L'industria nautica è stata colpita durante la prima metà del 2020, ma ha mostrato una ripresa durante la stagione estiva. La maggior parte delle aziende sono state in grado di recuperare le cancellazioni di ordini, chiudendo il FY2020 al livello del 2019, con alcuni cantieri che hanno addirittura aumentato le consegne rispetto all'anno precedente”.

Impatto Covid-19 sui mercati del lusso
Impatto Covid-19 sui mercati del lusso

Un quadro del settore confermato Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group, intervenuto alla tavola rotonda a valle della presentazione della ricerca. “Noi vendiamo delle isole private: le nostre barche garantiscono sicurezza, privacy e libertà, e su di esse non influiscono i lockdown. Lo abbiamo visto con la stagione estiva”. Galassi ha anche fatto il punto più in generale sugli effetti del coronavirus su Ferretti Group. “L’impatto del Covid-19 sul settore è stato dirompente all’inizio, a causa dell’incertezza assoluta sulla produzione e le consegne future di yacht. Ma poi ci ha imposto investimenti importanti: abbiamo stanziato infatti 2,5 milioni di euro per proteggere i nostri dipendenti”.

Ferretti Group è ripartita per prima con la produzione grazie a un accordo sindacale siglato il 19 aprile 2020. “Questo ci ha permesso di consegnare tutte le barche previste nella stagione, per cui i nostri risultati nel 2020 hanno subito un calo contenuto, pari solo al 5%”, ha precisato il ceo di Ferretti Group. Merito anche di maggiori risparmi: abbiamo tagliato tutti i viaggi e i saloni nautici non essenziali. Questa lezione non ci abbandonerà: opereremo in modo diverso in futuro”.

Alberto Galassi
Alberto Galassi, amministratore delegato del Gruppo Ferretti

Ricordiamo che Ferretti ha chiuso il primo trimestre 2021 con: ricavi aumentati del 40%, passando da 133 milioni di euro a 186 milioni di euro; un ebitda di 18 milioni di euro - contro i 5,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente; una raccolta di nuovi ordini sopra i 300 milioni di euro. Nel primo trimestre 2021 si è registrata anche la vendita del quarantottesimo superyacht full custom a vela Wally, prima unità venduta da quando il brand è parte di Ferretti Group.

Si tratta di un’imbarcazione di oltre 30 metri con una superficie velica di 630 metri quadrati e realizzata interamente in fibra di carbonio. Wally 101 rappresenta l’eccellenza in termini di architettura navale, performance e comfort e si propone come una nuova icona dello yachting a vela, confermando il notevole contributo dell’azienda al progresso del design e dell’innovazione tecnologica in campo velico. Galassi ieri si è detto ottimista sul futuro: “Ci aspettiamo che chiuderemo quest’anno con risultati superiori a tutti i precedenti”.

Superyacht
Superyacht

Secondo Deloitte, la nautica, dopo l’aumento del Cagr (Compound annual growth rate) del 13% del 2015-2019, dovrebbe crescere dell’8% tra il 2020 e il 2025. La ripresa del settore sarà favorita dalla volontà dei clienti di godere di soggiorni intimi e sicuri, che sarà valida anche nella nuova normalità post-Covid, e sarà guidata soprattutto dagli acquisti. Le società nautiche mostrano già un portafoglio ordini consistente e stanno investendo molto nelle nuove tecnologie e nello sviluppo delle imbarcazioni.

 

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