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Gianguido Girotti, Deputy CEO di Beneteau: la barca è luogo sicuro

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Gianguido Girotti, Beneteau's Deputy CEO
Gianguido Girotti, Beneteau's Deputy CEO

Gianguido Girotti, Deputy CEO di Beneteau, conclude il giro di opinioni che ha visto PressMare coinvolgere alcuni dei manager italiani più strettamente correlati alle attività di marketing di aziende impegnate nel comparto nautico. Gli argomenti trattati sono stati diversi e ciascuno dei chiamati in causa ha saputo dare un taglio personale all'argomento, che sicuramente ha reso questo ciclo di articoli a nostro giudizio ricco e interessante. Il messaggio più solido che abbiamo colto riguarda i saloni nautici, nonostante tutto ciò che di straordinario ha portato con sé la pandemia, sono ancora assolutamente focali nelle future strategie delle aziende. Sono eventi imprescindibili anche per il futuro ma sempre più integrati da attività di marketing che vedono il web, in tutte le sue sfumature, ancora più protagonista nell'informare e nel creare quella voglia di barca indispensabile per far progredire il comparto nautico. Di seguito l'opinione di Gianguido Girotti.

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“Congratulazioni per il vostro editoriale, che rappresenta molto bene la realtà attuale. Il Covid ha creato due aspetti: la paura di andare e stare in luoghi pubblici e il conseguente bisogno di posti di svago sicuri e di prossimità, per sé e la famiglia".

"Al netto delle limitazioni agli spostamenti - spiega Girotti - un hotel può essere percepito come luogo potenzialmente contaminato, anche se non lo è. Il secondo aspetto, come è normale dopo un forte shock, è la voglia di rimettere al centro sé stessi. Cambiano le priorità, si comprende all’improvviso che il tempo da vivere non è infinito e non è il caso di sottostare sempre alle agende di lavoro, si riprende consapevolezza del valore della vita personale e privata. Questi sono gli aspetti emotivi che portano molte persone verso la scelta di un’imbarcazione".

"Nel 2020 Beneteau ha fatto un proprio salone virtuale e degli open days sia in Francia che negli USA, per contatti selezionati. Entrambi gli strumenti hanno dato ottimi riscontri, in più abbiamo accompagnato e supportato i concessionari nei loro road show. E’ stato il marchio a spostarsi presso il dealer, che è poi il vero punto di contatto con il cliente finale".

"I saloni nautici continueranno ad esserci, sono un modello di promozione necessario, ma li affronteremo in modo differente, focalizzandoci sulla presentazione di innovazioni tecnologiche e nuovi modelli, non sulla presentazione dell’intera gamma o quasi. Quello che si ricerca è una maggiore brand awareness, per fare questo è preferibile mostrare al meglio il frutto della nostra innovazione, chi sarà interessato a vedere o provare un modello specifico potrà sempre rivolgersi al proprio dealer. A un salone dell’auto non sono presenti tutti i modelli, ma solo le novità, che però possono essere apprezzare a 360°. Allo stesso modo penso che una barca debba essere ormeggiata in modo da essere vista da tutti i lati, non impacchettate una accanto all’altra. Come Beneteau continueremo a prendere parte alle manifestazioni fieristiche internazionali più importanti, coordinandoci invece con i dealer per eventuali presenze a manifestazioni locali".

Gianguido Girotti

Chi fosse interessato a rileggere le opinioni degli altri manager contattati da PressMare potrà trovarle ai seguenti link: Paolo Ilariuzzi, Suzuki Italia, Raffaella Daino, Baglietto, Marco Donà, SAIM MarineUmberta Bassino, Southern WindIsabella Picco, Gruppo FIPAFrancesco Ansalone, Arcadia Yachts e Veronica Bottasini, Cantiere del Pardo.

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