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Coppa America: ETNZ vince 7-3, Luna Rossa certamente ritornerà

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Emirates Team New Zealand vince la Coppa America 36
Emirates Team New Zealand vince la Coppa America 36

La settima giornata di regate dell’America’s Cup numero 36 poteva essere ed è stata quella decisiva; per Luna Rossa era infatti necessaria una doppietta per uscire dal 6-3 e proseguire nella rimonta. Il 17 marzo ha invece sancito la difesa vincente di Team New Zealand ai danni di Luna Rossa, con un 7-3 che consegna agli italiani l’onore delle armi, nessun team tricolore è mai arrivato a segnare tre punti in una finale di America's Cup. I kiwi pensavano infatti di fare una passeggiata per 7 a 0 e, anche se non lo ammetteranno mai direttamente, la prima parte della finale conclusa in parità li ha messi decisamente sotto pressione. Come ha dichiarato lo stesso Grant Dalton dopo la vittoria, non si sarebbero aspettati una barca avversaria così forte. Nel corso della campagna di Coppa Luna Rossa ha dato il massimo, con una curva di crescita sempre costante mentre gli altri Challenger avevano alti e bassi; Luna Rossa ha imparato molto dalle sconfitte, come i campioni sanno fare, una volta arrivata al match finale di America’s Cup ha messo i kiwi sotto pressione, forte del suo maggior allenamento in regata, per quanto ha potuto li ha tenuti dietro con partenze perfette e tattiche di match race eccellenti. Ma alla fine il mezzo del Defender si è rivelato più performante, oggi quasi due nodi in ogni andatura nonostante Luna Rossa abbia dimostrato una migliorata velocità in poppa. E contro una barca più veloce puoi solo limitare i danni dando il 110%, e così hanno fatto.

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La cronaca di Race 10

Si regata sul campo Alpha, quello esterno con vento di circa 11 nodi, oscillante in direzione e con aree di maggior pressione che chiazzano il mare. La sfida fra i due team parte prima dello start, quando si tratta di selezionare il fiocco da issare, una scelta non facile soprattutto con vento leggero che può cambiare l’efficienza degli AC75: se più grande aiuta entrare prima in foiling e a manovrare con maggior equilibrio ma poi, a 30 nodi di velocità, rischia di diventare un freno; viceversa avviene nel caso di scelta di una superficie leggermente inferiore: maggior velocità di punta ma criticità nel marginal foiling.

36a Coppa America, gara 10: la partenza
36a Coppa America, gara 10: la partenza
ETNZ sceglie la destra dopo il via
ETNZ sceglie la destra dopo il via

Entra per prima Luna Rossa mure a sinistra, seguita pochi secondi dopo da ETNZ che la segue sulla poppa per poi spaiare la rotta, virando per presentarsi sopravvento sulla linea di partenza, con l’intento di difendere la destra. Mentre Luna Rossa parte centrale con un timing perfetto sulla linea, Team New Zealand leggermente attardato vira subito a dritta, premiato da una leggera oscillazione a destra del vento. Al primo incrocio sono avanti i kiwi che virano sulla prua degli italiani, difendo la destra e rispendendoli sul lato meno favorito. Secondo incrocio e ancora i kiwi in testa ma di pochissimo, con Luna Rossa che sfila appena dietro, spaiando e scegliendo a sua volta di puntare sulla destra del campo di regata. Si arriva alla fine della prima bolina con i detentori avanti di soli 7 secondi. Durante la prima poppa sul lato sinistro Luna Rossa dimostra una velocità migliorata ma comunque inferiore a ETNZ, il vantaggio resta sostanzialmente stabile, al gate il gap è di soli 9 secondi, ma Luna Rossa perde potenza girando la boa di dritta nelle turbolenze di Te Rehutai. La seconda bolina inizia con i neozelandesi più veloci che marcano gli avversari copiando ogni loro virata, e allungando via via le distanze.

Incrocio fra ETNZ e Luna Rossa durante la prima bolina
Incrocio fra ETNZ e Luna Rossa durante la prima bolina

Quando la barca neozelandese ha la possibilità di navigare libera, puntando sulle sue qualità tecniche, l’equipaggio riesce a tirar fuori il 100% delle sue performance che non lasciano scampo alla barca che segue. Si assiste così a una prova di superiorità evidenziata dai dati che compaiono sugli schermi, che mettono in evidenza differenze sostanziali in termini di velocità pura e per lunghi tratti anche di VMG. Come ha ribadito Max Sirena nel corso della conferenza stampa finale, “è sempre la barca più veloce a vincere la Coppa”. La regata va avanti senza lasciare spazio ad altre emozioni, frustrante per l’equipaggio italiano che gareggia con il guidone del Circolo della Vela Sicilia sulla poppa, che non riesce in alcun modo a contenere lo strapotere avversario.

Emirates Team New Zealand ha così modo di arrivare al termine dell’ultima bolina con oltre 600 metri di vantaggio, che sembra assomigliare metro dopo metro a una marcia trionfale fino al traguardo che decreta per loro la vittoria della 36ma America's Cup, che resta nella sua bacheca del The Royal New Zealand Yacht Squadron.

ETNZ vince la 36a Coppa America
ETNZ vince la 36a Coppa America

Nella conferenza stampa conclusiva, lo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, ha ringraziato il patron Patrizio Bertelli, il team e i fans italiani, ma si è anche congratulato con il personale che ha operato come Challenger of Record, augurandosi di tornare a regatare per l’America’s Cup ad Auckland. Ci sono infatti rumors che parlano di un trasferimento dell’evento fuori dalla Nuova Zelanda, con gli Emirati Arabi in pirma fila. Ma pare che il Governo stia cercando di trattenere l’America's Cup in casa, trattando direttamente con Matteo De Nora, il principale finanziatore di ETNZ, bypassando Grant Dalton con il quale ci sono state alcune problematiche che hanno visto anche una commissione d’inchiesta su come fossero stati utilizzati i fondi. Concludiamo con le parole di Checco Bruni: “Abbiamo perso la Coppa ma con onore, combattendo fino alla fine”.

Giuliano Luzzatto
@gluzzatto

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