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Concessioni demaniali marittime: protocolli strutture ricettive, considerazioni

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La spiaggia di Pescara, fonte Wikipedia
La spiaggia di Pescara, fonte Wikipedia

Dopo avere esaminato il rapporto Stato/Regioni in materia di Protocolli di sicurezza per i concessionari demaniali marittimi - tornato di prepotente attualità nelle ultime ore - deve oggi darsi conto di un importante intervento della Commissione europea, che ha emanato una Comunicazione, desti-nata ad avere un impatto decisivo, dal titolo Orientamenti dell’UE per il progressivo ripristino dei servizi turistici e la definizione di protocolli sanitari nelle strutture ricettive — Covid-19

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Il 15 aprile 2020, quindi la Commissione europea ha definito i propri Orientamenti per l’elaborazione e l’attuazione di misure di prevenzione e controllo delle infezioni nonché di protocolli per i prestatori di servizi ricettivi, quali alberghi e altre strutture ricettive, al fine di garantire una maggiore sicurezza delle strutture turistiche e la salute di ospiti e lavoratori.

Gli orientamenti, come chiarisce bene la Comunicazione, non sono vincolanti, ma sono volti a creare un approccio armonizzato al tema, ma degli stessi si dovrà tenere conto nell’elaborare i protocolli, in linea con le specifiche condizioni esistenti a livello nazionale, regionale e locale.

La spiaggia di Ventimiglia
La spiaggia di Ventimiglia

L’obiettivo è la realizzazione di protocolli mirati e proporzionati alle dimensioni e alla natura del servizio prestato dalle strutture ricettive interessate, con l’obbligo di revisionarli in considerazione sia dell’evolversi della situazione pandemica, che delle soluzioni innovative che verranno individuate tecnicamente.

Inoltre, la Comunicazione precisa, elemento di particolare rilevanza, che ove sia possibile ottenere lo stesso effetto in termini di tutela della salute degli ospiti e dei lavoratori in diversi modi, si dovrà preferire l’opzione meno costosa, in particolare per le piccole e medie imprese.

I principi guida che hanno ispirato la Commissione sono numerosi: la valutazione della situazione epidemiologica (il ripristino di qualsiasi tipo di attività turistica è infatti subordinato a che l’incidenza della Covid-19 sia scesa fino a raggiungere livelli bassi); la salute e la sicurezza di ospiti e lavoratori quali priorità fondamentali, con la previsione di misure efficaci e portate a conoscenza di dipendenti ed ospiti; il coordinamento costante tra le autorità sanitarie pubbliche locali o nazionali e i prestatori di servizi ricettivi; un piano d’azione in caso di infezione (specificamente predisposto dalle strutture); la formazione del personale che lavora nelle strutture turistiche, che deve conoscere i sintomi del-la Covid-19 ed essere informato sulle misure di base per la prevenzione e il controllo delle infezioni; la gestione del personale (con l’adozione di misure che riducono la presenza del personale nella struttura, prevedendo il massiccio utilizzo di smart working, ove possibile); le informazioni per gli ospiti sia prima dell’arrivo che presso la struttura ricettiva, garantendo il massimo livello di tutela della vita privata e di protezione dei dati; il distanziamento fisico e igiene (prevedendo ad esempio un numero massimo di ospiti consentito in ciascuno degli ambienti comuni ed eventualmente un sistema di accesso alle aree ristorazione o alle piscine e palestre per fasce orarie preassegnate o da prenotare, anche con mezzi digitali.

Uno stabilimento balneare
Uno stabilimento balneare

Qualora non sia possibile mantenere appieno il distanziamento fisico, a  parere della Commissione, devono essere valutate misure alternative per proteggere gli ospiti e i lavoratori, come ad esempio l’impiego di separatori in vetro o plastica per gli sportelli, l’utilizzo di mascherine); la gestione degli spazi all’aperto (spiagge, piscine, caffè, bar, ristoranti ecc.) prevendo disposizioni speciali ai fini del distanziamento fisico e l’applicazione di misure igieniche specifiche; la valutazione la-sciata alla singola struttura se tenere chiusi gli ambienti a destinazione specifica (ad esempio per l’intrattenimento di bambini e adolescenti); l’attuazione di misure speciali per i servizi di trasporto forniti dalla struttura, come i bus navetta, in linea con gli orientamenti relativi al ripristino graduale dei servizi di trasporto e della connettività; le misure concrete di prevenzione e controllo delle infezioni (oltre al distanziamento fisico, possono essere previste specifiche misure di protezione individuale e protocolli di pulizia e disinfezione); la previsione di un piano di azione in caso di contagio.

Si tratta di Orientamenti per il vero molto dettagliati, che dovranno coordinarsi con quelli nazionali, ma su cui è opportuno svolgere alcune prime riflessioni: la gestione del rischio pare essere ormai attagliata sulla singola struttura, al di là delle linee generali, e, pertanto, le strutture turistiche che sono molto varie potranno e dovranno dimostrare la coerenza con gli orientamenti, nel rispetto di singole indefettibili differenziazioni.

La seconda osservazione è relativa alla esigenza, evidentemente percepita dalla Commissione, di Orientamenti che impediscano la creazione di disposizioni del tutto differenziate, con dirette conseguenze sul mercato e sulla tutela della libertà di concorrenza, in un settore molto delicato come quello del turismo.

Stabilimento balneare a Jesolo
Uno stabilimento balneare a Jesolo

Pregevole è anche il riferimento alle soluzioni meno costose, con riguardo alle PMI: la predisposi-zione di misure di sicurezza che tanto impatterà sul settore, si pone come uno dei temi di maggiore incremento dei costi delle aziende turistiche, e pare che il criterio adottato dalla Commissione intro-duca un giusto parametro di proporzionalità, anche a tutela della tenuta del sistema turistico.

Il confermato legame tra le strutture ricettive e le autorità locali, pare anche un approccio di interesse, al di là dell’emergenza Covid, sancendo una logica di sistema che potrà avere implicazioni an-che al di là della situazione eccezionale che si sta vivendo.

La Commissione istituirà un sito web dedicato con una mappa interattiva che riunirà le informazioni provenienti dagli Stati membri e dal settore del turismo e dei viaggi, comprese le informazioni sui protocolli nazionali o settoriali e sui sistemi per assicurarne il rispetto.

Cristina Pozzi, Piero Bellandi

Webinar “Concessioni post Covid: la stagione turistica, le misure di contenimento, profili giuslavoristici ed assicurativi”

Proprio sul tema dei Protocolli e delle misure post Covid si svolgerà il Webinar “Concessioni post Covid: la stagione turistica, le misure di contenimento, profili giuslavoristici ed assicurativi”, Giovedì 21 maggio 2020 15.00 - 17.00, sulla piattaforma Gototraining, che vedrà la partecipazione del-la Dott.ssa Alessandra Priante Direttore Europa UNWTO, dell’Avv. Marcello Buzzini Partner LabLaw Studio Legale Failla Rotondi & Partners, del Prof. Piero Bellandi, Docente esterno Università di Pisa, del Prof. Sergio Micheli Docente esterno Università di Siena. Modererà il Webinar l’Avv. Prof. Cristina Pozzi

Dopo l'iscrizione si riceverà un'e-mail di conferma con le informazioni per collegarsi alla formazio-ne. https://attendee.gototraining.com/r/5738858466835101953

 

 

 

 

 

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