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Morti 5 surfisiti sulla spiaggia di Scheveningen, in Olanda

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Spiaggia di Scheveningen
Spiaggia di Scheveningen

Cinque surfisti, tra cui due esperti assistenti bagnanti, hanno perso la vita a Scheveningen Beach, vicino a L'Aia, nei Paesi Bassi.
È uno degli eventi più tragici per questo paese, dove sono stati coinvolti dei surfisti.
Un gruppo di 10 surfisti è sceso in acqua lunedì sera vicino a Scheveningen in condizioni climatiche incerte.
All’inizio non sembravano essere così pericolose, poi sono cambiate repentinamente, invertendo la direzione del vento e corrente, che presumibilmente li ha colti di sorpresa trascinandoli verso il molo.

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Alla fine di Lunedì 11 Maggio, due persone sono state dichiarate morte, le altre disperse.
 Martedì mattina sono stati trovati altri due corpi e ne è stato individuato un altro che galleggiava, spostandosi a largo della costa.
Joost, Sander, Pim, Mathijs e Max hanno perso la vita facendo surf.
Erano di età compresa tra 22 e 38 anni, tutti membri esperti di squadre e team di surf locali, che frequentavano le diverse scuole di surf da onda, della spiaggia.

Surfisti difronte lhart Surf school di Scheveningen
Surfisti difronte lhart Surf school di Scheveningen

Secondo i rapporti locali, potrebbero essere annegati dopo essere rimasti intrappolati in una combinazione di onde, alghe e spessa schiuma.
Ci sono volute enormi operazioni di ricerca e salvataggio per recuperare i cinque corpi dal Mare del Nord. Gli sforzi hanno coinvolto elicotteri e scialuppe di salvataggio, ma dopo svariati tentativi di individuare i dispersi, si sono dovute interrompere, al calar della notte.
Due delle vittime erano assistenti bagnanti, quindi esperti nuotatori, in quel momento erano fuori con i loro amici a praticare surf. Purtroppo nonostante conoscessero molto bene quel tratto di mare, sono stati presi alla sprovvista dal fronte proveniente da Nord.
Due surfisti sono stati tratti in salvo, uno di loro, un uomo di 40 anni, è stato curato nell'ospedale locale ed è stato già dimesso.

Surfista sulla spiaggia di Scheveningen
Surfista sulla spiaggia di Scheveningen

Altri tre surfisti sono ancora dispersi, ma le loro tavole sono già state recuperate dalla Royal Netherlands Sea Rescue Institution (KNRM) e dalla Guardia Costiera olandese.
Le scuole di surf locali sono sotto shock e la Holland Surfing Association (HSA) non riesce ancora a trovare una spiegazione per il tragico evento.
"Comprendiamo che ci sono molte domande senza risposta. Ora lasciamo che gli esperti facciano il loro lavoro in modo pacifico", osserva l'HSA.
I soccorritori e la comunità di surf locale non sono ancora in grado di comprendere la causa di questo triste evento.
Quel giorno infatti c’erano molti surfisti in mare, a soli 100 metri dal luogo della tragedia, che hanno praticato surf fino a tarda sera.
 La porzione di mare in cui si trovavano però era quello sottovento al molo, che li ha protetti dalle correnti e maree, ma soprattutto dal residuo di schiuma ed alga, che potrebbe aver creato problemi ai nuotatori esperti nel raggiungere la spiaggia.
Scheveningen è una delle località balneari più popolari nei Paesi Bassi e uno dei migliori spot per il surf da onda nel paese.

L'epidemia di Covid-19 ha costretto il governo olandese a chiudere molte spiagge, ma il surf è consentito purché i partecipanti rispettino le pratiche di distanza sociale di 1,5 metri. In questi giorni i giovani si sono riversati sulle spiagge per dare sfogo alla loro passione e quello che la comunità locale non riesce ad accettare, è che possa essere successa una tragedia simile, sotto gli occhi di così tante persone.

La redazione di PressMare esprime tutta la sua vicinanza alla comunità dei surfisti olandese.

Marco Cristofari

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