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Convegno Leonardo da Vinci, Pietro Vassena e il mito dell’inventore

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Leonardo da Vinci, Pietro Vassena e il mito dell’inventore
Leonardo da Vinci, Pietro Vassena e il mito dell’inventore

Malgrate – Nell’ambito delle iniziative messe in campo in occasione dell’anniversario per i cinquecento anni dalla morte dello straordinario genio Leonardo da Vinci, anche il Comune di Malgrate, in collaborazione con l’Associazione Luca Nascosta e la famiglia Vassena, ha voluto lasciare il proprio segno. E lo ha fatto organizzando un convegno che in qualche modo, sia pure con le dovute proporzioni e le logiche considerazioni, accosta il genio di Leonardo a quello dell’autodidatta inventore malgratese Pietro Vassena (1897-1967). Un abbinamento, se si vuole anche ardito, che non mancherà di suscitare interesse e curiosità, accomunando due figure così lontane nel tempo e nella grandezza, ma così simili per lo straordinario genio, la lungimiranza e l’umiltà. Il convegno, che ha come titolo “Leonardo da Vinci, Pietro Vassena e il mito dell’inventore”, si terrà sabato 23 novembre 2019, a partire dalle 9,30, nella sala del Convegno Parrocchiale di Malgrate in via Agudio, 10 (ad ingresso libero). L’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla stampa nella Sala consiliare del Comune di Malgrate dal sindaco Flavio Polano, dal curatore scientifico dell’evento Mauro Rossetto, dal presidente dell’Associazione Luce Nascosta Carlo Cantoni e da Niccolò Vassena nipote dell’inventore malgratese. L’incontro è stato moderato da Marco Corti, giornalista professionista e biografo di Pietro Vassena.

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L’appuntamento del 23 novembre non vuole essere un incontro per pochi specialisti, ma un’iniziativa comprensibile e stimolante per tutti, di seria divulgazione, anche se ambisce ad aprire nuove prospettive di ricerca per valorizzare ancora di più, dopo la mostra del 2018, la personalità di Pietro Vassena, considerato dal Comune di Malgrate un vanto per la comunità e una risorsa per il suo turismo culturale. Gli interventi degli studiosi coinvolti approfondiranno alcune tra le molte possibili analogie tra i due inventori/scienziati prendendo in esame temi e problematiche diverse. Aprirà i lavori Carlo Cantoni (laureato in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano), illustrando gli elementi che hanno indotto a ritenere plausibile l’accostamento tra i due personaggi e lasciando invece ai relatori successivi il compito di verificare l’ipotesi interpretativa degli organizzatori, attraverso approfondimenti su specifici aspetti, storici e tecnici. Leonardo Manfriani, professore di Aerodinamica e Sistemi Aeronautici all’Università di Scienze Applicate del Canton Zurigo e Presidente della sezione di Lucerna della Dante Alighieri, infaticabile promotore in tutta la Svizzera della cultura e dell’arte italiana in collaborazione con i nostri Consolati, interverrà pertanto sul tema della “solitudine dell’inventore”: una condizione che accomunò Leonardo e Vassena nel corso della loro vita.

Lo studioso, docente ma anche ingegnere aereonautico, metterà in luce come, nonostante oggi si ritenga necessario parcellizzare e condurre in team la ricerca scientifica e tecnologica, sia stato - e sempre sarà - determinante l’apporto di una personalità straordinaria, in grado di superare i limiti conoscitivi, sociali e tecnologici della propria epoca grazie alla capacità d’immaginare soluzioni proiettate nel futuro. In poche parole: di un “genio”. Giulio Ernesto Melegari (laureato in Scienze geologiche e in Scienze naturali, speleologo e esploratore subacqueo con batiscafi e sommergibili, progettista di piattaforme petrolifere oceaniche e, fino al 2018, Responsabile tecnico e coordinatore degli interventi d’estrazione ad alte profondità per la Saipem – Eni) si dedicherà invece al tema più legato all’impresa per cui Pietro Vassena divenne famoso in tutto il mondo, costruendo e pilotando - fino a raggiungere il record mondiale d’immersione - il suo sottomarino C3. Titolo della sua relazione: “Uomini sott’acqua: scienza e tecnica dell’esplorazione sottomarina da Leonardo ai giorni nostri”.

Mauro Rossetto (storico del territorio e studioso di Manzoni, curatore della grande mostra su Pietro Vassena, organizzata l'anno scorso dal Comune di Malgrate alla Quadreria, nonché coautore del relativo catalogo) partirà invece dall’importanza rivestita degli scritti di Leonardo, sconosciuti finché rimase in vita, nel determinarne l’odierna fama di studioso della natura e inventore visionario, oltre a quella di riconosciuto maestro della pittura rinascimentale. Lo scopo è quello di sensibilizzare sull’imprescindibile necessità di valorizzare, con opportune operazioni di restauro, riordino, inventariazione e studio, il consistente archivio – progetti, disegni, documenti tecnici e amministrativi, corrispondenze, lastre e fotografie – generato dall’attività e dalle vicende private di Pietro Vassena nel corso della sua esistenza. Per finire, Luca Radaelli (attore, regista e drammaturgo, direttore artistico della Compagnia Teatro Invito e del Festival “L’ultima luna d’estate”) in “Omo sanza lettere…”, leggerà brani dagli scritti di Leonardo da Vinci, scelti e commentati da Mauro Rossetto, che trovano consonanza con il metodo sperimentale di Pietro Vassena e con le problematiche esistenziali dello scienziato contemporaneo.

Il convegno sarà introdotto e chiuso da Flavio Polano, sindaco del Comune di Malgrate, centro che diede i natali a Pietro Vassena e dove sono sepolte le sue spoglie. Si prevede anche la partecipazione di Niccolò Vassena, nipote dell’inventore e figlio di Angelo, campione internazionale di motonautica, che affiancò fin da piccolo il padre Pietro nelle sue imprese. Presiederà i lavori Marco Corti, giornalista e biografo di Pietro Vassena, da anni impegnato nella raccolta e nella ricerca di documenti e testimonianze sulla vita dell’inventore malgratese.

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