Tutti pronti a volare sul 69F, il nuovo foiler democratico

Tutti pronti a volare sul 69F, il nuovo foiler democratico

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Si è appena conclusa a Malcesine la Foiling Week, un vero festival del foiling dove, tra le proposte più interessanti, c’era (ed è ancora disponibile) il monotipo 69F, pronto per essere provato. Grazie anche alla prossima America’s Cup (a breve scenderà in acqua Luna Rossa), che prevede l’utilizzo di imbarcazioni monoscafo dotate di foil, sta nascendo una nuova generazione di barche che, grazie a due ali immerse movimentate dall’equipaggio, possono sollevare lo scafo dall’acqua per aumentare esponenzialmente la velocità, raggiungendo facilmente velocità doppie rispetto a quella del vento.

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L’idea e il progetto 69F

L’idea è venuta ai velisti Maciel ‘Cicho’ Cicchetti e Dede Deluca che, in contatto con Nahuel Wilson e Laureano Marquinez, i progettisti argentini che hanno disegnato la barca, ne hanno immediatamente compreso le potenzialità. Gli impegni professionali di tutti (Cicho è impegnato in Coppa America con il team American Magic, Dede è il CEO della veleria One Sails oltre che un pro-sailor sempre impegnato in programmi sportivi a bordo di prestigiose barche) e la consapevolezza che il progetto, oltre che di competenza, avrebbe avuto necessità di giovani energie, hanno affidato l’iniziativa all’esperienza di Giorgio Benussi e all’entusiasmo di Umberto De Luca e Zeno Casti. Umberto focalizzato soprattutto sullo sviluppo dell’imbarcazione, Zeno responsabile del marketing e della comunicazione.

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Le terrazze del 69F permettono una conduzione più adatta ai neofiti rispetto al trapezio. Foto di Carlo Borlenghi

La barca

Il 69F è una barca foiling originale e inedita. Con i sui 6.90m, ha un design molto leggero ma al tempo stesso con molta stabilità di forma che colma il divario attuale tra le più performanti classi dislocanti e le barche puramente foiling. Pensata per un equipaggio di 3 persone, la barca ha terrazze invece di trapezi in modo da permettere manovre più facili e uno stile di navigazione più sicuro, foil a V, un timone a T, una deriva a baionetta e 40 mq (78mq di poppa) di superficie velica che sollevano dall’acqua i suoi soli 380 kg più quello dell’equipaggio, circa 270 kg. Il 69F è studiato sia per un uso professionale che per un utilizzo allargato a velisti di livello medio e alto, che vogliano fare un passo nel mondo del monoscafo foiling nella maniera più facile e sicura possibile. Proprio per questo il 69F, scafo premiato ai Foiling Award 2019, tenutisi a Milano – la premiazione si è svolta letteralmente sotto al maxi cat AC72 Luna Rossa all’interno del Museo della Scienza “Leonardo da Vinci”- non è soltanto una barca ma un vero progetto a 360°.

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Con entrambi i foil in acqua il 69F risulta molto stabile. Foto di Carlo Borlenghi

Il coinvolgimento di Santiago Lange nel Team 69F

Santiago Lange, per chi ancora non lo conoscesse, è un velista e architetto navale argentino, tattico sul TP52 Azzurra, è stato in Coppa America con le sfide svedesi di Artemis, ma soprattutto ha vinto tre medaglie olimpiche in catamarano tra cui l’oro a Rio a 54 anni. Santi, come lo chiamano tutti, è stato coinvolto fin dalle fasi di messa a punto dell’imbarcazione, sta dando molti consigli pratici per lo sviluppo e le migliorie necessarie a un progetto così innovati, ma sarà coinvolto in particolar modo per creare, insieme agli altri membri del Team 69F, la scuola che formerà i velisti della nuova era del foiling. L’idea di Santi è che la vela per crescere ha bisogno di un tipo di approccio più allargato e democratico: circoli con le porte aperte soprattutto ai giovani, imbarcazioni emozionanti, meno regole, meno tattiche, meno teoria e più divertimento. Non ha dubbi sul fatto che il foil sia il futuro per la vela.

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Da poppa si percepisce la stabilità di forma del 69F, quando non in volo . Foto di Carlo Borlenghi

Senza nulla togliere a tutto ciò che esiste già sul mercato e che continuerà il suo percorso evolutivo, Santi è certo che non appena le immagini delle imbarcazioni della prossima America's Cup diventeranno pubbliche, nessuno resisterà alla tentazione di navigare su barche come il 69F, monocarena decisamente più facili da condurre rispetto al catamarano Nacra 17 foiling usato per le Olimpiadi. Grazie alla 69F Academy firmata da Santi Lange, tutti potranno provare l’adrenalina del volo sull’acqua. "L’uomo ha sempre sognato di volare - ha detto Santi - e oggi non occorre essere atleti professionisti per salire su queste imbarcazioni. la nostra academy apre le porte ad una nuova era della vela”.

Le lezioni inizieranno a breve a Navene, presso la Fraglia Vela Malcesine, all’insegna della "next level" foiling experience.  Lo staff degli istruttori, a parte Santi Lange in persona, sempre più impegnato nella preparazione della prossima olimpiade ma desideroso di dare il proprio personale contributo all’iniziativa coinvolgendo attivamente anche i figli, entrambi olimpionici, è composto da atleti specialisti dell’hydrofoil pronti a coinvolgere, oltre che armatori esperti, anche l’ampia schiera di aspiranti membri della una nuova generazione di velisti “volanti”.

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Il 69F può essere condotto anche con la deriva sopravento sollevata . Foto di Carlo Borlenghi

La 69F Cup con la formula Ready to Race

Il Team 69F da parte sua, oltre ad avere introdotto una notevole dose di innovazione nell’imbarcazione “volante”, ha focalizzato un altro aspetto molto importante per la diffusione della nuova disciplina dell’hydrofoil. L’opinione dei membri del team è che non debba essere necessario diventare armatori e comprare una barca per “volare sull’acqua”.  Con un inedito (per la vela) modello di business, il team ha finanziato la costruzione di sei imbarcazioni destinate a costituire la base di un circuito one design con programmi e regole originali. A partire dal 2020 sono già state definite cinque date su altrettanti campi di regata che costituiranno un nuovo terreno di sfida per i “velisti volanti”: la 69F Cup. Il team logistico è al lavoro su numerose ipotesi dal Mediterraneo all’Asia, nessuna opzione è esclusa. L’intenzione è quella di svernare in luoghi caldi con condizioni ideali per il foiling. Acqua piatta, vento fresco e regolare in termini di intensità e direzione sono i migliori presupposti per la 69F Winter Academy. Dal 2020 sei imbarcazioni 69F, il “Six Pack”, viaggeranno in giro per il mondo per essere disponibili, pronte all’uso e già armate in acqua, per tutti coloro che vorranno accettare la sfida senza impegni diversi da quello di noleggiare l’imbarcazione “Ready to Race” e corrispondere la quota di iscrizione alla regata. Si tratta di una enorme semplificazione della logistica e soprattutto degli impegni economici per tutti gli amanti delle regate che cercano qualcosa di nuovo e anche un po’ di adrenalina in più.

Giuliano Luzzatto

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A bordo con Lange durante i test del 69F, Rufo Bressani e Dede De Luca. Foto di Carlo Borlenghi