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CCN Freedom: quando la moda fa la differenza nei superyacht

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Il CCN Freedom dell'armatore Roberto Cavalli
Il CCN Freedom dell'armatore Roberto Cavalli

Ci aveva già stupito quindici anni fa con il suo indimenticabile RC dallo scafo di colore cangiante, un Baglietto di quasi 42 metri le cui linee esterne erano state progettate dall'amico Tommaso Spadolini mentre lui stesso aveva trasportato dalle passerelle il suo linguaggio unico, anticonformista, provocatorio.

Parliamo - certamente -  di Roberto Cavalli, il cui stile glamour ispirato alla natura selvaggia non è mai passato di certo inosservato, così come le sue barche. Cavalli era stato tra i protagonisti della cosiddetta rivoluzione dell'interior yacht design avvenuta agli inizi degli anni Duemila, insieme ai suoi colleghi stilisti armatori di superyacht, alle archistar e agli architetti che provenivano da altri settori, a volte addirittura a digiuno della progettazione nautica e dell'andar per mare. I risultati erano stati yacht discutibili o meno, spesso apprezzati dal mondo del design e un po' meno da quello prettamente nautico, ma con una grande potenzialità: mostrare la barca in un modo diverso, unico ed esclusivo e fungere da vere e proprie piattaforme sperimentali.

Il nuovo superyacht di Roberto Cavalli di nome Freedom non delude certo le aspettative nell'essere qualcosa di unico nel suo genere, frutto di quell'eleganza graffiante e potente che caratterizza la forte personalità del suo armatore.
Lo yacht è un 27 metri veloce costruito da CCN, cantiere che dal 2011 è proprietà del Gruppo Gavio insieme ai marchi Baglietto e Bertram.
Freedom è stato disegnato dallo stesso Cavalli in collaborazione - anche questa volta - con l'architetto Tommaso Spadolini.

Gli esterni sono caratterizzati da un profilo basso di due tonalità di grigio: più scuro lo scafo, più chiara la sovrastruttura entrambi in alluminio.
Tre idrogetti permettono di raggiungere ben 40 nodi di velocità massima.

L'intento del progetto era di ottenere il massimo contatto con il mare nella più assoluta privacy. Il ponte principale, in particolare,  è interamente dedicato alla suite armatoriale situata a poppavia della timoneria. Uno sky-light centrale illumina l’ambiente di luce naturale. A poppa le tende a scomparsa situate nell' ampio pozzetto consentono di godere del mare anche in privato. Il ponte inferiore è riservato a due cabine ospiti e ad una comoda zona equipaggio mentre il fly presenta un’area privée con annessa postazione guida. Il tender è alloggiato a prua.
Gli interni, così come l'RC, sono caratterizzati dall'animalier, dai motivi floreali e dalle stampe jungle e rispecchiano anche in mare lo stile di Cavalli.

Freedom ha fatto il suo debutto ai saloni post estate ed era al centro dell'attenzione dei visitatori sia ormeggiato di poppa al Cannes Yachting Festival, sia all'inglese al Monaco Yacht Show.
A Cannes, inoltre, è stato tra i vincitori dei World Superyacht Trophy consegnati dalla rivista Yachts France nella splendida cornice dell’Hotel Carlton con il premio per lo yacht più “avanguardista” dell’anno, grazie alle sue soluzioni stilistiche innovative.

Mariateresa Campolongo

 

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