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America’s Cup: è italiano il Team Principal di Altus Challenge

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Pasquale Cataldi, Malta Altus Challenge for the 36th America's Cup
Pasquale Cataldi, Malta Altus Challenge for the 36th America's Cup

Delle otto sfide arrivate al Royal New Zealand Yacht Squadron entro il termine ultimo del 30 novembre 2018 una sola era stata fin da subito dichiarata accettabile e nella notte italiana è arrivata la conferma dagli antipodi: https://www.pressmare.it/en/regattas/america-s-cup/2018-12-07/malta-altus-challenge-new-entry-18053

Si tratta di una sfida lanciata dallo storico Royal Malta Yacht Club – ricordiamo che tecnicamente l’America’s Cup è una sfida tra yacht club che rappresentano un sailing team, non tra gli stessi team anche se nei fatti è così – fondato nel 1835 e organizzatore della celeberrima Rolex Middle Sea Race.

Il team si chiama Malta Altus Challenge e fa capo all’italiano Pasquale Cataldi, alla guida di una società operativa nel settore immobiliare che porta il medesimo nome e presidente del consiglio di amministrazione del fondo maltese PitBull. Nell’agosto 2018 il nome di Cataldi e della Altus era già girato come main sponsor della sfida sarda Adelasia di Torres, sulla quale da qualche mese è ormai sceso un imbarazzato silenzio (così come il silenzio è sceso su Columbus Challenge, rappresentata dallo YC Imperia, ma questa è un’altra storia). Non è dato al momento conoscerne le ragioni, ma evidentemente il principale finanziatore dichiarato (era anche stata fatta una presentazione presso la sede della Regione Sardegna) ha preferito gestire in prima persona la sfida.

Al momento non si hanno maggiori dettagli se non le dichiarazioni di circostanza. Cataldi afferma di essere interessato a un ciclo di almeno tre edizioni dell’America’s Cup mentre il CEO di ETNZ, Grant Dalton, nel congratularsi, sottolinea come Malta sia una nazione ancora più piccola (ma probabilmente con molti più capitali disponibili essendo un crocevia della finanza) della Nuova Zelanda. Per la piccola isola mediterranea che la tradizione vuole essere posta al centro della Rosa dei Venti si tratta della prima sfida all’America’s Cup.

Molti rumors indicano in Iain Percy il nome dello skipper. L’oro olimpico della Star a Qindao era impegnato a Nassau nella Star Sailors League e poco prima dell’annuncio ha preso frettolosamente un volo, scrive Michele Tognozzi di FareVela.net presente alle Bahamas. Ricordiamo che Iain Percy è inoltre il CEO di Artemis Technologies, lo spin off di Artemis Racing che propone al mercato i benefici della ricaduta tecnologica derivata dalla ricerca svolta dal team svedese nella passata edizione dell’America’s Cup. Questo know how, unitamente alla sua esperienza in Coppa, darebbe un chiaro segnale di serietà circa la sfida.

A questo di aggiungono altri rumors, che vedrebbero della partita Ian Murray. Oltre ad essere stato ben 18 volte campione mondiale sugli skiff 18 piedi, l’australiano è un vero senatore dell’America’s Cup: la sua prima partecipazione risale al 1983, nell’87 a Fremantle fu sia skipper che designer del Defender, Kokaburra II; è stato direttore di regata nelle ultime due edizioni della Coppa e CEO dell’AC Race Management. Si era parlato di lui anche come capo di una sfida australiana, poi non concretizzata, a questa nuova edizione.

Malta Altus Challenge darà maggiori dettagli con l’inizio del 2019, la certezza è che andrà ad aggiungersi ai tre sfidanti al Defender, Emirates Team New Zealand (RNZYS): Luna Rossa (Circolo della Vela Sicilia), American Magic (New York Yacht Club) e Ineos UK (Royal Yacht Squadron). Vedremo nelle prossime settimane quali altre sfide potessero aggiungersi, allo stato attuale il progetto per le basi ad Auckland – che non saranno più nel Viaduct basin - è stato sviluppato per avere 6 sfidanti.

Giuliano Luzzatto
@gluzzatto