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Vela olimpica, la nostra prova del L30 possibile barca offshore

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In queste ore il mondo della vela olimpica è scosso dalle decisione di escludere il Finn, deriva singola maschile che ha forgiato i più grandi campioni della vela, da Paul Elvstroem a Ben Ainslie e al nostro Luca Devoti, argento a Sydney 2000, a favore di una barca a chiglia per una regata d’altura in doppio misto.

Non ci addentriamo in questo momento sulle ragioni di questa scelta, che saranno argomento di una prossima analisi da parte di un velista presente alla World Sailing Conference. Se questo nuovo format verrà confermato andrà scelta la barca, nel recente passato si è parlato del nuovo Figaro 3 di Beneteau. Ma gli ultimi rumors parlano con insistenza di una barca sconosciuta ai più, il suo nome è L30. Pressmare l’aveva provata nel febbraio del 2016 in condizioni meteo decisamente impegnative, con Bora attorno ai 30 nodi con raffiche a 35, come testimoniato dal video. Cliccando qui potrete leggere le nostre impressioni di navigazione su L30, One Design frutto delle idee dell’olimpionico ucraino Luka Rodion (medaglia d’argento ad Atene sullo skiff 49er) e della matita dello yacht designer Andrej Justin, noto soprattutto per l’RC44 sviluppato per Russell Coutts.

 

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