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Una nuova sfida per Ambrogio Beccaria su Sponsor Wanted

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Una nuova sfida per Ambrogio Beccaria su Sponsor Wanted
Una nuova sfida per Ambrogio Beccaria su Sponsor Wanted

Pronto a sfidare nuovamente i colleghi francesi a bordo della sua nuova barca provocatoriamente ribattezzata “Sponsor wanted”, il giovane navigatore milanese, che lo scorso maggio ha vinto la “Mini en Mai”, è in partenza oggi alle 15,00 per il Trofeo Marie-Agnès Péron.

Il “Trofeo Marie-Agnès Péron” (M.A.P.), vinto in passato solo una volta da un azzurro (Giancarlo Pedote su un proto), è una regata in solitario con un percorso relativamente breve ma arduo. Si parte da Douarnenez, si prosegue nella baia di Audierne, poi si attraversa il Raz de Sein passando tra i fari Ar Men, La Vielle e La Plate, e si costeggia l’arcipelago di Glénans passando dall’isola di Groix e infine si torna indietro dal lato opposto dell’isola di Sein attraverso numerosi passaggi delicati. Le correnti molto forti e talvolta una nebbia fitta fanno di questa regata un’avventura spettacolare e piena di insidie.

Le condizioni meteo sono di vento relativamente debole (10-15 nodi di media), tanto che il comitato di regata ha deciso di accorciare ulteriormente il percorso da 220 a 190 miglia, per un tempo previsto di circa 36 ore.

“Sembra strano ma quest’anno in Bretagna c’è poco vento”, dice Beccaria. “Sarà una bella lotta perché si parla di una gara corta ma tostissima, in cui non è facile prendere il ritmo con il sonno e quindi si rischia di arrivare alla fine stremati. A 20 miglia dalla partenza c’è subito il primo ostacolo, il passaggio da Raz de Sein: se non passi con la corrente giusta sei già fuori dai giochi! In seguito si passa vicino a Glénans, dove ci sono altri scogli e correnti da gestire e infine si passa dall’isola di Groix. Ci saranno 4 nodi di corrente e un coefficiente di marea che altera il fondale di 5 metri e mezzo. Per quanto riguarda il meteo partiamo con un piccolo fronte, quindi usciamo di bolina. Poi sarà tutta poppa fino a Groix, con una media di 16 nodi, infine il vento calerà molto, ci saranno massimo 8 nodi e non sarà per niente facile tornare indietro”.

Settanta partecipanti, un solo italiano

Dedicata alla navigatrice francese Marie-Agnès Péron dispersa in mare durante la Mini-Transat del 1991, il M.A.P. è la quarta corsa del Campionato francese della Classe mini 6,50, valida per la qualifica per la partecipazione alla prossima Mini-Transat (2019). In quest’edizione ci saranno 70 concorrenti: Ambrogio non se la vedrà facilissima questa volta, visto che tra i suoi avversari ci sono atleti come Erwan Le Draulec, Clarisse Cremer eDavy Beaudart, che ha vinto il MAP per ben quattro volte.

Del resto, Beccaria, che oggi è l’unico azzurro in gara, ha le idee chiare: “Mi piacciono le regate tra uguali. La parte che mi piace di più è la strategia. E’ come una partita a scacchi: abbiamo tutti gli stessi strumenti, ma chi ha la strategia migliore vince. E io voglio confrontarmi con i migliori”.Non a caso, Ambrogio per il terzo anno consecutivo è in Bretagna, deciso a partecipare a tutte le regate di campionato e per il momento è arrivato secondo (poi sesto per una penalità) alla “Pornichet Select” e primo alla “Mini en Mai” (la prima volta in assoluto che un italiano vince una regata su un serie).

Addio Mondiali, la vera sfida è in oceano!

Un’estate fitta di appuntamenti da seguire per il circuito Mini, dunque, dal Mini-Fastnet (il prossimo 24 giugno) alla SAS (Les Sables – Les Açores – Les Sables) che partirà il 22 di luglio prossimo. Se l’Italia non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali di calcio, possiamo sempre tifare gli azzurri in questa sfida apparentemente impossibile per i nostri atleti: competere con velisti preparatissimi che navigano con veri e propri sponsor, giocando “fuori casa” ovvero in quei mari bretoni dove i cugini d’Oltralpe sono nati e cresciuti nauticamente parlando.  Eppure Beccaria e tanti altri velisti italiani della nuova generazione non si tirano indietro e sono pronti a sfidare i francesi con i loro mezzi e il loro talento.

Un extraterreste di 26 anni

Ventiseianni, milanese trapiantato a La Spezia, dove si è laureato in ingegneria nautica, Beccaria ha fatto parlare di sé qualche anno fa per aver comprato una barca di 6 metri e mezzo, vecchia e naufragata, deciso a rimetterla a posto e gareggiare. “Un’idea da Peter Pan che piano piano è diventata una cosa molto reale e ha trovato risposte positive. La fortuna serve, ma devi anche andare a prendertela”, aveva detto. Da allora Ambrogio è diventato Campione Italiano Mini 6,50 Classe Serie e ha concluso la stagione nel 2017 portando sempre a casa ottimi risultati, nonostante fosse penalizzato dalla barca di vecchia generazione, tanto che la prestigiosa rivista “Course au large” lo ha definito un “extraterreste”.

All’inizio del 2018 Beccaria è riuscito a prendere finalmente un Pogo 3, una barca nuova e veloce. A gennaio Ambrogio e il suo team hanno iniziato i lavori su 943 e, grazie alla disponibilità di Giovanni Soldini e di tutto il suo team, 943 è stata allestita tra gli scafi del Multi 70 Maserati a La Trinité-sur-Mer. Oggi Ambrogio naviga finalmente su una barca veloce e niente lo ferma dal dimostrare tutta la sua ostinata voglia di vincere.