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Azimut Atlantis 51 – L’open creativo, sportivo e veloce

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A51 External View Running
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Un open sportivo e veloce con tanto spazio a bordo: tre cabine per sei posti letto, un main deck concepito come una vera e propria area open air e una seconda dinette sottocoperta da sfruttare pienamente.

Le linee sono sportive, “cattive”, da open puro. Ma se dopo una giornata all’aperto si vuole riposare sottocoperta, lo si farà sempre in tutta comodità. 

Azimut Yachts ha presentato a gennaio 2018 questa nuova imbarcazione di 16 metri di lunghezza che nel segmento dei “50 piedi” offre tutto lo spazio che si desidera senza però rinunciare alla sportività di un open.  Sportività che si registra subito nelle performance con una velocità massima dichiarata di oltre 35 nodi e una velocità di crociera veloce di 32. In sala macchine sono installati 2 una Volvo 800 da 600 cavalli ciascuno con trasmissione IPS che assicura una grande manovrabilità e facilità di guida. “Il 51 vuole essere un eccellente controvalore senza richiedere compromessi – ci dice Federico Lantero, brand manager di Azimut Yachts. – La barca ha la propulsione maggiore sul mercato insieme a Dna e reali performance da Open grazie alla motorizzazione e alla carena che offre maneggevolezza sull’onda ma anche spazi superiori. Questa imbarcazione rappresenta l’ideale di successo dell’Atlantis 43 (80 unità vendute in pochissimo tempo) il cui segreto risiede negli spazi più grandi della categoria, performance da puro open sportivo e un buon prezzo, il tutto condito da design italiano. Il 51 rappresenta l’evoluzione di questo principio e costituisce il naturale passaggio per un armatore di un 43, nonché anticamera alla linea S che rimane di base coupè”.   

Il design nasce da un lavoro di estrema creatività. “Una creatività che ha portato a ottimizzare gli spazi, lavorando millimetro su millimetro per trovare spazio e accettare soluzioni inusuali – come la cabina armatoriale a prua – con ampiezze mai avute prima su un 50 piedi open”, afferma Lantero.

Le linee esterne e interne sono disegnate dalle matite di Marco Biaggi e Filippo Salvetti, titolari dello studio Neo Design, che ormai si occupa di tutta la gamma Atlantis dal 2009 e che ha pensato soprattutto allo spazio a bordo, grazie anche alla prua verticale – che guadagna più lunghezza al galleggiamento – e al baglio di ben 4,5 metri. il Main Deck è stato così concepito come una grande area lounge “open air”: oltre ai classici e ampi spazi prendisole, presenti sia a poppa che a prua, questo ponte è stato infatti arredato per creare un sofisticato salotto dedicato al relax, velocemente convertibile in dinette per il pranzo.
 

Infatti, di fronte al classico divano a C troviamo un secondo divano contrapposto disposto intorno a un tavolo da caffè trasformabile. All’occorrenza il divano si scompone in due pouff a servizio del tavolino che si trasforma in ampio e comodo tavolo da pranzo creando così una vera dining area attrezzata. 

La vivibilità esterna non ha però sacrificato lo spazio sottocoperta che mantiene in quasi tutte le zone una altezza di 2 metri. Azimut è riuscita infatti a mantenere una vera e propria dinette nel lower deck con tavolo centrale richiudibile di fronte alla parete della cucina, in aggiunta alle tre confortevoli cabine per gli ospiti.  L'armatoriale, disposta a prua, è caratterizzata da una amplissima zona a tutta altezza, un vanity con pouff e una piccola libreria. È inoltre molto luminosa grazie alle doppie finestrature ad altezza cielino oltre a quelle laterali. La vip, posta a centro barca, è stata pensata come una “seconda armatoriale” e offre la possibilità di un letto matrimoniale trasformabile in letti affiancati tramite delle pratiche guide scorrevoli. Anche questa cabina dispone di una zona vanity che si aggiunge all’ampio spazio dedicato allo storage. La terza cabina, infine, a letti sovrapposti, è estremamente generosa negli spazi e l’ampia finestratura a murata ne garantisce la luminosità.

Lo spazio di bordo non si esaurisce qui, perché a bordo viene anche garantita la presenza di un garage in grado si ospitare un tender jet da 3,25 metri.

Silvia Montagna