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C-Catamarans: un nuovo socio, un nuovo corso

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C-Catamarans, il cantiere nato per costruire catamarani, ha un nuovo socio: Giovandomenico "Joe" Valia

Joe Valia, a sinistra, assieme a Patrick Phelipon, famoso navigatore francese, testimonial C-Catamarans
Joe Valia, a sinistra, assieme a Patrick Phelipon, famoso navigatore francese, testimonial C-Catamarans

Che per il comparto nautico tiri aria nuova è certo. Che questa ventata di ossigeno per il settore sia generata da un mercato che sta dando segni di ripresa, anche in Italia, è innegabile. E così, dopo i cantieri di grande levatura internazionale, che da tempo fanno business in tutto il mondo, meno esposti agli umori dei mercati locali e dunque già fuori da quel buio cunicolo, la riresa sta man mano contagiando tutti gli altri cantieri di casa nostra, quelli che hanno avuto la pazienza e soprattutto la forza di resistere e sopravvivere agli anni più neri. Quella di C-Catamarns è in questo senso una storia emblematica e, concedetecelo, anche piacevole da raccontare perché parla appunto di ripresa, di rilancio, di un orizzonte pieno di progetti.

Nel nome C-Catamarans la sintesi dell’azienda fondata per costruire catamarani, obiettivo finora limitato, proprio a causa del momento, a un solo modello di 37 piedi prodotto in quattro esemplari. Un multiscafo disegnato da un architetto navale di fama, Marc Lombard, recependo i forti input del cantiere: velocità, abitabilità, semplicità d’uso, personalità estetica, gusto italiano. Operazione non facile ma riuscita, visto che anche durante i più recenti saloni nautici, a settembre, la barca è piaciuta a molti appassionati. Mescolato fra i tanti che durante i boat show hanno visto il C-Cat 37 c’era anche un ragazzone, un appassionato di nautica, di made in Italy, di cose belle, ma anche un imprenditore che non ci ha pensato molto e ha subito messo sul piatto una proposta importante: “voglio rilanciare questo cantiere!”

L’imprenditore in questione è Giovandomenico Valia, americano di nascita ma italiano di origine, come suggerisce il suo slang e il suo nick, “Joe”. Un tipo brillante, empatico, loquace e con una proprietà di linguaggio, però, che dà subito il metro di quanto sia vicino al nostro Paese. Un appassionato di nautica e navigazione, dicevamo, che a meno di 18 anni su una barca vetusta, di 13 metri, ha compiuto il suo primo giro del mondo a vela, poi bissato in seguito. Un armatore di yacht sempre più grandi e blasonati, come Perini e Overmarine Mangusta, ma soprattutto un broker finanziario che a 22 anni è divenuto milionario in una notte, grazie a un’operazione di borsa tanto fulminea quanto proficua, poi cresciuto diversificando la propria attività, acquisendo e rilanciando aziende.

A raccontare la sua storia di americano capace di sfruttare le opportunità offerte dal suo Paese è lui stesso, Joe, durante un incontro informale organizzato in un locale di Roma, proprio per presentare la nuova compagine societaria.

"Che la luce in fondo al tunnel non sia quella di un treno in arrivo a tutto vapore, pronto al frontale, ma il bagliore che filtra dalla cortina della crisi nera che ha avvolto la nautica, ormai in via di dissolvimento, è un dato di fatto e l’arrivo di nuovi capitali dà la possibilità al cantiere di accelerare la ripresa." Così ha esordito Valia che ha poi continuato: "vogliamo tornare a crescere, vogliamo programmare con attenzione il futuro del marchio perché crediamo che il catamarano sia la barca giusta per rispondere alle esigenze dell’utenza di oggi, alla ricerca di sempre più spazio a bordo ma anche di performance. Chi ha visitato i saloni nautici di settembre si sarà reso conto di come quello dei multiscafi sia un ambito del mercato dove l’offerta cresce costantemente, proponendo barche interessanti e non solo a vela. Quella del catamarano non è una moda, ma un trend consolidato del mercato, è il frutto della consapevolezza che l’utenza sta acquisendo nei confronti di questa tipologia di barche”.

“Con il cantiere abbiamo parlato a lungo – ha continuato Valia – ma ci siamo capiti al volo, una questione di “chimica”, di affinità elettive, perché come me anche loro amano fare le cose per bene e soprattutto con passione. Così siamo riusciti in poco tempo a trovare un accordo pieno, mettendo sul tavolo delle idee che porteranno C-Catamarans a crescere velocemente. Il punto di partenza è la ristrutturazione della nostra sede produttiva di Fiumicino. Vogliamo essere in grado di produrre al meglio – ha puntualizzato Valia - proponendo un’ottima qualità, nettamente superiore a quella che oggi offre chi produce catamarani in grande serie, i francesi. Vogliamo farlo su barche ben riconoscibili e che possano essere emblema del made in Italy. Da americano ma soprattutto da cittadino del mondo, percepisco ovunque quanto il made in Italy sia di per sé un brand commercialmente fortissimo. Lo è nella moda, nelle auto, nel cibo e anche nella nautica, anche se secondo me in questo caso non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Dal punto di vista tecnico l’esperienza del cantiere e quella di Lombard, sono la garanzia per il successo che sono certo arriverà.”

​Il C-Cat Power Fish 40
​Il C-Cat Power Fish 40

“Partiamo subito producendo un nuovo C-Cat 37 – ha poi aggiunto Valia - col quale contiamo di partecipare alla ARC 2018 - Atlantic Rally for Cruisers è una regata transatlantica per barche di produzione, di circa 2.700 miglia, che ogni due anni parte da Las Palmas (Canarie) e arriva a Santa Lucia (Caraibi) ndr. – e soprattutto di vincerla, perché il nostro catamarano è performante, ha un ottimo passo e può giocarsi le sue chance. Altra barca nel nostro programma di rilancio è il C-Cat Power Fish 40, frutto di un progetto che abbiamo già sviluppato e che, dunque, possiamo iniziare a costruire a brevissimo. Si tratta di un catamarano a motore di 40 piedi dedicato agli appassionati della pesca sportiva. I suoi punti di forza sono sicuramente lo spazio utile che possiamo garantire all’angler, la ricca dotazione di soluzioni studiate ad hoc per la pesca presenti nel pozzetto, ma anche la grande stabilità intrinseca che offre il catamarano, non paragonabile a quella dei monoscafi. Chi pesca su una barca tradizionale sa di cosa parliamo, delle volte sembra di essere su un toboga… il catamarano è un’altra cosa!”

“Stiamo presentando il progetto del C-Cat Power Fish 40 e c'è stato subito forte interesse in Francia e in America, dove la pesca e i fisherman hanno un seguito pazzesco, e questo per noi è subito un passo significativo per il processo di internazionalizzazione che contiamo far percorrere a C-Catamarans. Il mercato degli Stati Uniti, del Medio e dell’Estremo Oriente, ma anche una nostra presenza più significativa in Europa, sono infatti i traguardi che ci siamo posti già nel medio termine. Un obiettivo sarà anche quello di far crescere la nostra gamma, proponendo catamarani più grandi - puntualizza Valia - c'è già il progetto di un C-Cat 62 a vela per il quale stiamo definendo i dettagli. Posso dire che sarà realizzato su stampo maschio, costruito interamente in carbonio, con derive, timoni e albero in carbonio. Una barca senza compromessi dove ogni particolare è studiato in funzione delle massime performance in termini di peso e resistenza. Dislocamento leggero, linee d’acqua sottili con un forte redan e trampolino molto alto sull’acqua, uniti a un’attenta distribuzione dei pesi, sono i punti di forza di questo nuovo progetto. Un’ elegante "macchina da guerra" progettata e realizzata per navigare 350/400 miglia giornaliere in oceano nel massimo confort e sicurezza. Tutto ciò senza tralasciare eventuali ulteriori opportunità si possano presentare. C’è ad esempio in questo momento un armatore che vuole da noi un 45 metri a vela, un monoscafo: ne stiamo parlando, ci stiamo confrontando, sono fiducioso.”

Altre informazioni sul new deal di C-Catamarans verranno date in occasione del Boot di Dusseldorf, il prossimo gennaio. Restate connessi!

Il C-Cat 62
Il C-Cat 62

Scheda tecnica C-Cat 62

Lunghezza f.t. 18,97 m - Lunghezza al galleggiamento 18,80 m - Baglio massimo 10,23 m - Baglio tra gli assi 7,20 m - Bordo libero a prua 2,20 m - Dislocamento leggero 17,0 t - Dislocamento a pieno carico 25,0 t - Immersione massima 3,58 m - Immersione minima 1,62 m - Altezza dal galleggiamento 28,70 m - Altezza albero 26,40 m - Motorizzazione 2x75Hp Diesel -Riserva d'acqua 2×600 L - Riserva carburante 2×300 L - Superficie Velica: Mainsail 130 m²; Solent Selftacking 75 m²; Genoa 102 m²; Code 0 130 m²; Gennaker 160 m²; Spi Assy 300 m² - Progetto Marc Lombard Yachts Design Group.

Scheda tecnica C-Cat Power Fish 40

Lunghezza scafo 11,82 m - Lunghezza fuori tutto 11,82 m - Baglio massimo 5,84 m - Baglio tra gli assi 4,30 m - Bordo libero a prua 1,59 m - Dislocamento a pieno carico 9,30 t - Immersione 0,60 m - Altezza totale 5,05 m - Altezza plancia di poppa 0/0.6 m - Motorizzazione Motori 2x90 Hp - Serbatoi acqua dolce 300 L - Serbatoi Nafta 2x 150 L - Interni: Cabine 2 – 4; Bagni 2 - Attrezzatura da pesca: vasche per il vivo (2); Divergenti (3); Plancia up/down; Portacanne a poppa; Hard Top calpestabile -  Progetto Marc Lombard & Marco Amadio Costruttore C-Catamarans CE CE A 10 persone