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Moon Pool: diving senza limiti

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Moon Pool: diving senza limiti
Moon Pool: diving senza limiti

Immergersi nelle profondità marine è un’esperienza a cui spesso ci troviamo costretti a rinunciare a causa delle condizioni meteo e marine avverse o a causa delle procedure di immersione attualmente poco sicure e scomode. Talvolta disabilità temporanee o permanenti, rendono quest’attività impraticabile.

A bordo di molte tipologie di imbarcazione, per motivi di sicurezza, il portellone di poppa diviene inagibile e quindi non è possibile immergersi in caso di mare mosso.

Ad un’attenta osservazione, in realtà, è il processo stesso che precede l’atto dell’immersione a rivelare le insidie maggiori che limitano l’attività subacquea. Nella prima fase di preparazione all’immersione, i Sub indossano la muta che rende anche i movimenti più naturali e semplici difficili e faticosi: a volte, in caso di stiramenti, contratture o dolori articolari, molto dolorosi; nella fase successiva si indossa l’attrezzatura necessaria, pesante e ingombrante, e ci si dirige a destinazione con l’ausilio di un gommone, una navetta o un tender con tutte le limitazioni che in termini di ergonomicità un’imbarcazione di questo tipo pone, anche a causa dell’eventuale moto ondoso.

Le fasi di preparazione all’immersione, quindi, evidenziano dei pericoli per l‘incolumità del sistema muscolare e scheletrico dell’individuo e costituiscono un limite sia per i principianti che per i Sub più esperti; nel caso di disabilità temporanee o permanenti la libertà di godersi tale esperienza è quindi preclusa.

Il diving non è solo passione e divertimento, ma è anche uno strumento utile alla ricerca scientifica e a molte altre attività dai risvolti economici importanti; le condizioni del mare limitano fortemente tali attività, il che si traduce in notevoli perdite economiche. Nel caso di mare mosso con onde di altezza pari o superiori a 1.5 metri, rendono questa attività del tutto impraticabile.

I suddetti limiti hanno ispirato il progetto Moon Pool.

Un’attenta analisi delle procedure d’immersione ha permesso di individuare aspetti critici sui quali si sono focalizzate lo studio e le attività di revisione. Il risultato di questo impegno ha trasformato le suddette limitazioni in aspetti fondamentali di un nuovo modello di diving basato su sistemi d’ingegneria meccanica e parametri ergonomici declinati in modo da replicare le istanze del “motional design” e del D.F.A. (Design For All) che ridisegnano tutto il processo al fine di renderlo sicuro, efficace, efficiente, confortevole e accessibile ad una fascia di utenza più ampia.

Il sistema meccanico principale è costituito da pistoni, una scelta presente in molte soluzioni adottate in ambito nautico, ma nel progetto Moon Pool rappresenta la chiave per lo sviluppo di nuove funzionalità, liberando così un nuovo ed inaspettato potenziale.

I parametri ergonomici e le nuove linee guida del D.F.A., hanno permesso la configurazione di un sistema che consente al Sub di migliorare le fasi di preparazione all’immersione: accomodarsi seduto, indossare senza alcun tipo di difficoltà la muta, le pinne, la maschera e infine le bombole che scenderanno dietro la schiena pronte per essere indossate come uno zaino.

Completata la preparazione lo scafo si aprirà sotto le pinne dei sub, ancora comodamente seduti, e la superficie sottostante comincerà a scendere lentamente come un ascensore e li condurrrà nelle profondità dove il mare è calmo. In completa sicurezza e comodità il professionista, il principiante, l’anziano, il giovane, il turista o l’appassionato potranno godersi l’immersione anche se affetti da disabilità.

Moon Pool è una soluzione “add-on”, ovvero un dispositivo integrabile in qualsiasi tipologia di imbarcazione e può variare nelle dimensioni a seconda del numero di Sub da trasportare.

Ludovica Tieri

luduslab.o@gmail.com

 

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