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Marittimi, sit-in a Roma per chiedere l'apertura di un tavolo comune

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Repertorio pressmare.it, riproduzione vietata
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In merito all'annosa questione del rinnovo delle certificazioni dei lavoratori marittimi, pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Nazionale 3 Febbraio:

"Ieri, martedì 15 novembre, i marittimi italiani si sono "uniti"  sotto la sede del MIT per manifestare il profondo disagio prodotto dalla normativa nazionale che li riguarda. I marittimi sono scesi in piazza perché non vengano dimenticati e perché li si ascolti davvero, la manifestazione è stata un indiscutibile successo, mai i marittimi italiani erano stati uniti e coordinati, prima di ieri; 10 pullman censiti, molti marittimi in ordine sparso, hanno raggiunti la capitale, forse un migliaio.

È la prima pietra per costruire un unione sempre più solida della categoria, è il primo passo, la prima tappa di un cammino dei marittimi  per i difendere i marittimi. I rappresentanti del Coordinamento Nazionale 3 Febbraio sono stati ricevuti presso la sede del Ministero  dal Direttore Generale Pujia e l'incontro ha preso la forma di un confronto sentito da entrambe le parti.

I rappresentanti della Direzione Generale hanno lamentato la ristrettezza dei vincoli imposti da EMSA e la necessità di adeguare le nostre certificazioni ai livelli richiesti dall'ente europeo.

Da parte Nostra è stato messo sul piatto della bilancia il peso insopportabile di carriere in bilico sul baratro di rinnovi e corsi che ipotecano la continuità del lavoro, il punto di incontro è stata la disponibilità del MIT ad istituire una collaborazione con il Coordinamento quindi riteniamo ciò importante e potenzialmente foriero di sviluppi positivi.

Auspichiamo che venga fissata a breve una data per avviare il confronto sui problemi che stiamo subendo e solleciteremo tale attivazione affinché I problemi vengano affrontati e, auspicabilmente, risolti al più presto.

È parso chiaro a tutti che ieri sia stato l'inizio di un movimento destinato a crescere in numero ed importanza.

Uniti siamo stati e sempre più uniti andremo avanti."

 

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