Home > Comunicazione > Press Mare > Intervista al Prof. Marco Fortis vice presidente della Fondazione Edison

Intervista al Prof. Marco Fortis vice presidente della Fondazione Edison

 Stampa articolo
La Nautica in Cifre al Salone Nautico di Genova
La Nautica in Cifre al Salone Nautico di Genova

A pochi minuti dalla presentazione ufficiale del rapporto "La Nautica in Cifre" al Salone Nautico di Genova abbiamo raccolto le impressioni del Prof. Marco Fortis, docente all’Università Cattolica, vice-presidente della Fondazione Edison e consigliere economico di Palazzo Chigi.

Professor Fortis, qual'è il focus della ricerca che state per presentare, quella de "La Nautica in Cifre"?
Già da tempo Fondazione Edison ed Ucina collaborano ma da sta quest’anno abbiamo introdotto una forma di collaboraizone piu strutturata che rigurda la realizzazione dell’intero rapporto "La Nautica in Cifre" che verrà presentato oggi. E’ una collaborazione dove il nostro contributo maggiore è su alcuni aspetti particolari del settore: il primo è quello del suo posizionamento nel commercio internazionale dove appare del tutto evidente dalle statistiche mondiali il primato dell’italia nell’export in tutto il comparto complessivo della nautica ed in modo particolare emerge la leadership che noi abbiamo negli yacht con motore entrobordo davanti ad Olanda e ad altri paesi.
Poi c'è una parte molto interessante già sviluppata l’anno scorso ma alla quale abbiamo dato una veste definitiva quest’anno costituita da un’indagine fatta sui bilanci delle aziende per quanto riguarda la nautica da diporto ed in partiolcare la cantieristica, comprendendo quindi le attività di nuova costruzione e di refitting esclusi motori, accessori e così via. Abbiamo fatto una stima sui bilanci esistenti del 2015 da cui è emersa un’esistenza iniziale di 983 imprese che fanno questa attività con oltre 12000 dipendenti e ricavi dalle vendite nel 2015 per 1,8 miliardi di euro.

Una cifra di tutto riguardo quindi...
Sì ed é un dato molto interessante perché pur essendo partititi dai bilanci, mentre Ucina sinora faceva le rilevazioni con dei questionari alle imprese, sono venuti fuori due risultati che si differenziano per lo 0,5 % quindi ciò vuol dire che le stime Ucina precedenti erano molto buone perché collimano con quelle desunte dai bilanci aziendali. La novità interessante di questo approccio è costituita da una analisi geografica del posizionamento delle imprese che ci ha consentito di evidenziare e di mappare per rilievo, in termini di imprese, addetti e fatturato, due grandi distretti della cantieristica nautica: tirrenico ed adriatico.

Sono quindi concentrate in due regioni geogfraficamente molto ristrette
Si va da Massa fino a Livorno per il distretto tirrenico e poi tra marche e romagna dove si colloca il secondo, quello adriatico. Il dato interessante è che complessivamente questi due distretti, da soli, in termini di addetti e fatturato rappresentano oltre il 50 % del sistema complessivo, ne è emersa quindi una forte concentrazione territoriale. 

Le ultime notizie di oggi
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Pressmare