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Phiequipe: tender all’italiana a Cannes

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Phiequipe
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Phiequipe prima di un cantiere è uno studio di progettazione, nato nel 1997 come studio specializzato nell’automotive e poi nell’ambito delle attività oil&gas, macchine speciali e nautica. Da qualche anno lo studio è anche impegnato nel settore dell’industrial design. Tutto questo per dire che le barche Phiequipe sono il frutto di un complesso sistema di progettazione, che attinge da capacità multiple derivate dalle esperienze maturate dal team dello studio, composto da persone provenienti da percorsi differenti come ingegneri, architetti, designer e periti meccanici. Proprio dalla combinazione di queste diverse professionalità emergono idee innovative, che si combinano sempre in modo adeguato nelle loro diverse componenti, ottimizzando non solo il processo progettuale ma anche quello produttivo. Altro importante vantaggio offerto dall’interdisciplinarità all’interno dello studio Phiequipe è la possibilità di risolvere rapidamente e in modo efficace richieste molto specifiche, da qui la volontà di proporre le proprie barche come tender per grandi yacht adattando dove necessario il mezzo alle esigenze d’ingombro proprie di ogni singola unità. Ma non solo adattamenti tecnici, perché anche dal punto di vista estetico l’azienda assicura sempre livelli di personalizzazione adeguati al tipo di mercato specifico, dove sappiamo che la personalizzazione di qualsiasi oggetto a bordo della propria nave rappresenta un elemento fondamentale.

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Il modello proposto da Phiequipe in anteprima al Festival di Cannes è l’MB18 tender, un open lungo 5,60 m e largo 2,40 m, evoluzione con motore entrofuoribordo dell’MB18 presentato lo scorso anno con motore fuoribordo.

MB18 è realizzato sia per ospitare una motorizzazione fuoribordo, dunque adatto a un impiego come barca per le escursioni costiere da terra, e una versione EFB che lo rende idoneo all’impiego come tender a bordo di yacht, per i quali evitare di imbarcare benzina semplifica e non di poco la vita. Ovviamente la versione tender porta con se’ diverse attenzioni proprie di questi mezzi, come punti di aggancio per il sollevamento, altezza delle strutture appropriata a quelle dei garage. Due mezzi molto rifiniti e realizzati con materiali di ottima qualità, perché come ci ha detto il titolare di Phiequipe, Carlo Tonarelli: “La nostra intenzione è stata subito quella di realizzare un mezzo esclusivo anche se di piccole dimensioni. Per soddisfare questa volontà abbiamo selezionato i migliori materiali e li abbiamo combinati per dare alla barca un’estetica capace di essere all’altezza di yacht anche importanti. La conseguenza di questa nostra filosofia è che le nostre barche sono scelte perché regalano una sensazione di pregio, abbinata a caratteristiche marine e di comfort a bordo, oltre che di robustezza e affidabilità. Siamo contenti di come sia stato percepito il prodotto anche da coloro che usano PHIEQUIPE MB18 come day sailer, mantenendo anche in mare le caratteristiche di sportività e di eleganza, di ricercatezza dei dettagli, senza rinunciare al comfort e in piena sicurezza. La sensazione a bordo è quella di essere su una barca di dimensioni maggiori. Abbiamo inoltre fatto tesoro del nostro back-ground automotive: la forma del parabrezza è un richiamo alle auto sportive degli anni ‘50”.

 

In effetti anche noi in passato abbiamo avuto modo di navigare con uno dei primi se non il primo mezzo, realizzato da Phiequipe, occasione che fu caratterizzata da un maestrale molto forte e con le Bocche di Bonifacio che stavano esprimendo tutto il loro “marino splendore”. Per questo ci limitammo a navigare ridossati dalle strutture di un porto e una baia, ma ciò che ci colpì allora e che ci colpisce ancora oggi di queste barche è proprio la qualità di costruzione e la cura nella progettazione per la gestione degli spazi a bordo. Quando si parla di barche piccole i progettisti sanno bene che in realtà le difficoltà nella gestione degli spazi sono maggiori, perché non ce ne sono e quei pochi presenti devono essere ottimizzati al meglio. Phiequipe in questo ha sempre fatto un lavoro molto efficace a nostro giudizio.

Di seguito vi proponiamo la scheda tecnica delle due versioni del Phiequipe 18 che vedremo a Cannes la prossima settimana, sperando di poterlo presto provare in mare e proporre le nostre impressioni di navigazione, magari lontani dalle Bocche con il Maestrale a oltre 40 nodi.

SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. m 5,60 – larghezza massima m 2,40 – peso senza motore versione FB kg 790, versione EFB con motore kg 1.250 – massimo carico utile versione FB kg 680/vers. EFB kg 550 – persone trasportabili 5 per versione FB, 6 per versione EFB – Massima potenza applicabile FB 115 HP, EFB 150 HP, categoria di progettazione CE C.

 

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