Home > Comunicazione > Press Mare > DeepFlight: un piccolo sottomarino per volare sott'acqua

DeepFlight: un piccolo sottomarino per volare sott'acqua

 Stampa articolo
DeepFlight Super Falcon Mark II
DeepFlight Super Falcon Mark II

DeepFlight: un piccolo sottomarino per volare sott'acqua

advertising

 

Graham Hawkes, un nome che ai più può non dir molto. Molto più effetto può fare quello di James Cameron, regista, autore di Avatar e Titanic, due film divenuti cult ma soprattutto detentori dei record d’incassi nella storia del cinema. Difficile trovare chi non conosca il maestro canadese e i suoi movie, difficile non sapere che proprio la pellicola sul Titanic, la voglia di approfondire in ogni dettaglio la fine del transatlantico più famoso, lo ha spinto a lavorare su documentari girati negli abissi. Bene, il citato Hawkes è l’ingegnere che ha messo Cameron nella condizione di realizzare alcune delle sue più belle sequenze subacquee, progettando per lui il sottomarino grazie al quale ha girato, ad esempio, Aliens of the Deep . Ma quello è stato solo uno, sicuramente il più noto, dei tantissimi mezzi nati dal genio di Hawkes: in parte rover guidati in remoto, più di 300, in parte piccoli sottomarini con equipaggio utilizzati in ambito militare e civile.

Recentemente Hawkes ha progettato una linea di sottomarini assolutamente diversi, i Deepflight, capaci di assicurare massima efficienza e sicurezza nell’esplorazione subacquea, che prendono nome proprio da forme d’ispirazione “aeronautica”, accattivanti ma soprattutto efficienti anche sott’acqua. Hanno ingombri e peso contenuti (il modello Dragon ha m 5,00 di lunghezza per 1,9 di larghezza per 1,1 di altezza e un dislocamento di 1.800 kg, mentre il Super Falcon Mark II misura m 5,20 x 2,7 x 1,6, e pesa sempre 1.800) che ne facilitano lo stivaggio anche in garage nemmeno troppo grandi, dove entra un normale tender. Per questo i Deepflight divengono personal submarine molto interessanti per gli armatori di yacht che hanno la passione dell’esplorazione marina, che hanno voglia di scoprire fauna, fondali e relitti nascosti nelle profondità. Una delle loro principali caratteristiche è la facilità d’uso, la manovrabilità superiore garantita dai particolari sistemi propulsivi integrati (DeepFlight Dive Manager) che danno la possibilità di avere un controllo costante, perfetto, di assetto e direzione. Capaci di raggiunge profondità ben oltre i mille metri, grazie a batterie agli ioni di litio hanno un’autonomia di navigazione pari a sei ore (minima) e sono progettati per avere un assetto positivo in ogni condizione, che li rende galleggianti e quindi naturalmente portati a emergere, anche in caso di avaria.

Le ultime notizie di oggi
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Pressmare