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Nuovo battello Almar 820 un RIB di contenuto

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Almar 820
Almar 820

Tra le anticipazioni che ci sono arrivate sinora su ciò che vedremo al prossimo Salone Internazionale di Genova, anche il nuovo RIB Almar 820, realizzato dal cantiere siciliano che ha già presentato il modello più grande Almar 999 e che si appresta a presentare per il prossimo anno anche il nuovo Almar 911, dopo aver esordito sul mercato con l'Almar 777.

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Almar è un cantiere che a molti può risultare sconosciuto, nella realtà è un marchio nato da dall’unione delle forze di due brand già molto attivi sul mercato nautico, Tecnofiber e Almarine. Una storia che ha origine negli anni ’70, quando Tecnofiber cominciò la sua avventura con imbarcazioni che in poco tempo dalla Sicilia arrivarono in tanti approdi italiani. Erano gli anni dell’entusiasmo degli italiani per la nautica da diporto, anni dai quali sono nati tanti nuovi diportisti che a loro volta hanno insegnato ai figli ad andare per mare, insomma, era un periodo che per la storia del diportismo italiano possiamo senza indugi definire fondamentale. In questo contesto Tecnofiber cominciò la produzione di barche in composito che da subito si fecero notare per la qualità e per l’attenzione all’ergonomia. In quegli anni progettare una barca era cosa assai diversa da oggi, tutto si faceva a mano e con il buon senso. Ma la storia di Tecnofiber è ancor più lontana, perché la sua attività nasce in Romagna alcuni anni prima dell’acquisto da parte dei fratelli Ferrara, inizialmente soci e poi titolari al 100% solo nel 1990.  L’azienda è sempre stata proprietaria anche dei marchi Almarine e Almar e nel 2000 tutta la produzione fu portata a Palermo, mentre una grande attenzione ai prodotti Tecnofiber proveniva da numerosi mercati internazionali tra i quali Spagna, Portogallo, Francia, Olanda, Norvegia, Slovenia, Croazia, Grecia, Germania e Romania. Anni nei quali l’azienda ha vissuto una forte crescita proponendo le sue barche con successo crescente su mercati anche molto esigenti dal punto di vista qualitativo. Però, anche per Tecnofiber è arrivato il fatidico 2009, quindi, il cambiamento ha spinto i titolari a diversificare le linee produttive sfruttando i marchi Almarine e Almar, dove Almarine è divenuto il brand dei battelli pneumatici di cui stiamo parlando e Almar il nome dei singoli modelli, attualmente Almar 777, Almar 820 e Almar 999 ai quali presto si affiancherà anche il novo Almar 911.

Abbiamo chiesto a Paolo Ferrara, titolare di Almarine, qualcosa su questi nuovi battelli perché avendo avuto modo di osservarli in occasione di alcune fiere nautiche ci hanno subito incuriositi.

Sig. Ferrara, dalle barche ai battelli pneumatici è una scelta importante…

Sicuramente, con la crisi molti produttori hanno chiuso altri si sono ridimensionati altri ancora, come noi, hanno fatto scelte diverse. Noi abbiamo deciso di affrontare la produzione di RIB di alta qualità perché siamo convinti che oggi più che mai il mercato richieda questo tipo di prodotti.

Com'è cambiato il diportista e a cosa è più attento?

Qualità, oggi chi acquista una barca sa bene cosa vuole e il valore di ciò che acquista, per questo non si possono accettare compromessi nella scelta dei materiali, nel loro assemblaggio, il cliente non è uno qualsiasi, è uno che per mare ci va davvero e per questo ancora oggi, nonostante la crisi, acquista un’imbarcazione.

Che cos'è cambiato per voi con la crisi?

A parte la decisione di passare ai RIB avvalendoci di designer di provata esperienza sia per gli scafi sia per gli allestimenti di coperta, è cambiato per noi quello che è cambiato per tutti. Vale a dire, prima del 2010 tutti noi produttori di barche facevamo dei programmi per l’anno seguente, questo significava acquistare materiali, prevedere periodi di produzione ben definiti con scadenze, insomma, in un termine si faceva programmazione. Oggi tutto questo è finito, devi produrre il meglio che puoi, con i migliori materiali e proporlo sul mercato anche senza avere già degli ordini. Noi siamo stati fortunati, i nostri battelli hanno subito riscosso interesse e questo ci ha permesso di avviare la produzione del quarto modello mentre presentiamo il terzo che è appunto questo 820 che potrete vedere a Genova in settembre.

 

In effetti i battelli Almarine per quanto abbiamo potuto vedere sinora sono realizzati con molta attenzione alla scelta dei materiali come per esempio il tessuto dei tubolari Orca, fibre di carbonio, acciai di qualità, teak per le plancette e altre parti rivestite, poi gli stampi realizzati con macchine a controllo numerico.

I titolari e i professionisti coinvolti nello sviluppo della gamma di battelli pneumatici denominati Almar, sin dal primo esemplare hanno voluto creare RIB destinati a offrire il massimo comfort possibile nel corso delle escursioni. Da qui allestimenti che nel caso del nuovo Almar 820 comprendono una console che al suo interno include un wc, spazio spogliatoio e poi all’esterno frigo con cucinino, divanetti, prendisole e tanto spazio in parte riparabile dal sole grazie ai tendalini poppa/prua presenti nel rollbar. Insomma, un mezzo studiato per offrire alla famiglia comfort totale durante le escursioni giornaliere, ma che strizza l’occhio anche a chi ama le prestazioni elevate. Infatti, il primo esemplare di Almar 820 è stato provato con il potente 8 cilindri di casa Yamaha, dotato di ben 350 HP con il quale il battello che potremo tutti vedere a Genova ha raggiunto la velocità di 55 nodi. Naturalmente sono velocità da piloti esperti, ma questo ci dice già qualcosa sulla bontà del progetto.

Un mezzo che prima di tante parole chiede di essere provato in mare, questo ci dice il titolare dell’azienda al quale vogliamo dare ascolto in attesa di poter effettuare un testo completo del mezzo.

 

SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. m 8,20 – larghezza massima m 3,13 – peso kg 1.400 – diametro tubolari cm 62 – portata persone 22 – potenza massima applicabile 350 HP – serbatoio carburante litri 310 – omologazione CE B. 

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