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Catamarani: parliamo di Lagoon 40 Motor Yacht

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Lagoon 40 MY
Lagoon 40 MY

C’è chi afferma: “Il cat è cosa francese”. In parte è vero, nel senso che sicuramente sono stati proprio i cantieri francesi quelli che hanno sempre spinto maggiormente in questa direzione. Le ragioni sono diverse, non ultime quelle legate alle esperienze di navigazione proprie delle zone nelle quali la Francia aveva colonie, soprattutto nel Pacifico. Ciò che merita di essere evidenziato è che anche la cantieristica italiana ha prodotto catamarani, soprattutto a vela, di sicuro interesse tecnico pur non essendo divenuti prodotti seriali come nel caso dei grandi cantieri francesi.  Va detto che sino a qualche anno addietro il diportista italiano era poco predisposto a considerare un multiscafo la barca ideale. Le ragioni di tale avversione trovano radici in quella che, soprattutto in passato, era una scarsità di posti barca che rendevano un mezzo largo quasi come due monoscafi, sicuramente impegnativo per ragioni di costi. Ma la crisi ha cambiato anche questo aspetto della faccenda, rendendo i posti barca non più un “prodotto” affetto da scarsità, per questo ancor più prezioso tanto da far determinare il prezzo in modo arbitrario a chi lo gestisce. Le cose sono cambiate anche nei porti, dove ora troviamo spazi maggiori, una maggiore disponibilità di chi li gestisce a trovare soluzioni per barche diverse e così via. Ovvio è, che un catamarano di 40’ non pagherà come un monoscafo da 40’ impegnando il primo sicuramente due posti barca in larghezza…se ormeggiato di poppa, perché dove sono previsti ormeggi all’inglese su fila unica sicuramente questo svantaggio è annullato. Tutto questo per dire che una volta superato l’ostacolo di una maggiore spesa per il posto barca gli ostacoli da superare sono stati e sono ancora per molti, di altro tipo. Innanzi tutto l’approccio con un mezzo che sicuramente ha un assetto statico e dinamico diverso da un monoscafo qualsiasi, sia esso dislocante o planante. Non vogliamo entrare nel merito di analisi complesse che non troverebbero qui la loro sede naturale, ma sicuramente per chi è abituato a un monoscafo tradizionale, il multiscafo è un cambiamento molto importante. Lo è come abbiamo detto per questioni di assetto tanto dinamico quanto statico, lo è per disposizione e quantità degli spazi, per la possibilità di navigare a velocità di crociera elevate rispetto la lunghezza dello scafo e con consumi contenuti, lo è nell’affrontare il mare formato. Tutto questo per dire che non si tratta certo di un cambiamento come potrebbe essere quello determinato tra la scelta di un open e quella di un fly, in questo caso il cambiamento condiziona tanti aspetti della vita di bordo.

Dedicheremo un articolo specifico ai catamarani, in questo caso volevamo solo introdurre uno degli ultimi nati nel cantiere Lagoon, uno dei più attivi al mondo impegnati in questo specifico segmento. Si tratta del nuovo 40 Motor Yacht, ispirato nel concetto al precedente modello Lagoon 39 con aggiornamenti di design ed ergonomia che lo rendono più moderno sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale.

Uno degli elementi che questi catamarani a motore cabinati portano nel loro DNA è la facilità di conduzione, tanto facili da renderli dei mezzi ottimi anche per il day cruise, ossia l’uscita giornaliera per andare a fare il bagno con la famiglia. Dal nostro punto di vista un mezzo con potenzialità come quelle che i catamarani moderni possono esprimere dovrebbe essere impiegato per crociere ben più impegnative, ma di sicuro la possibilità di poterci uscire con facilità anche solo per fare un bagno ne amplifica le possibilità di utilizzo.

Il nuovo 40’ del francese Lagoon gode di linee d’acqua per i due scafi totalmente ridisegnate per garantire livelli di efficienza idrodinamica maggiori e al contempo il giusto comfort tanto in navigazione quanto in porto negli interni. La propulsione è stata affidata a due trasmissioni Saildrive, alimentati da due Yanmar 75 HP, scelta che ha permesso di ottimizzare gli spazi interni portando motore e trasmissione a occupare uno spazio davvero ridotto a differenza di come avviene con l’impiego della linea d’asse tradizionale. Altro vantaggio derivato da questa scelta è quello che la sala macchine, o meglio le sale macchine, oltre ad essere più appoppate sono state insonorizzate in modo più efficace grazie alle dimensioni ridotte, garantendo anche in navigazione un livello di comfort molto elevato derivato da rumori e vibrazioni davvero molto contenuti. Essendo poi i due motori e dunque le eliche, distanziate di quasi sei metri una dall’altra, manovrare risulta sicuramente facile ed efficace anche in condizioni di vento laterale.

Un’altra caratteristica di questo nuovo 40 Motor Yacht di Lagoon è quella di avere un bordo libero abbastanza alto sull’acqua, tanto da assicurare protezione ad armatore e ospiti anche in condizioni di mare formato.

Per quanto riguarda gli interni il cantiere propone due versioni, una a tre e l’altra a quattro cabine, tutte con bagno riservato. Quello che accomuna entrambe le versioni è lo straordinario salone a tutta larghezza sul ponte principale all’interno della struttura che unisce i due scafi. Questa è un’area che unitamente ai grandi spazi all’aperto a poppa e a prua tipici di questo genere di barche, assicura per la vita di bordo livelli qualitativi decisamente impossibili da riscontrare su un monoscafo.  Del resto si dispone di un’area di grandi dimensioni completamente circondata da superfici vetrate e con affaccio poppiero su un pozzetto di dimensioni altrettanto straordinarie se comparate con qualsiasi altro mezzo di pari lunghezza.

Gli interni e gli allestimenti sono stati disegnati dall’italianissimo studio Nauta Design, capitanato dal noto Mario Pedol che ci ha sinora offerto tanti begli esempi di barche progettate per essere vissute in mare prima ancora che ammirate ai saloni nautici o nelle banchine. Intendiamo dire che pur essendo sempre esteticamente molto curati nei dettagli, gli interni realizzati su progetto Nauta Design si distinguono sempre per il loro spiccato senso dell’ergonomia, dove ogni più piccolo elemento apparentemente formale ha in realtà una funzione specifica, per non parlare poi della capacità di sfruttare ogni più piccolo volume disponibile per realizzare vani di contenimento dove di solito altri tendono a chiudere lasciando quei volumi dimenticati.

Come abbiamo detto uno dei vantaggi assicurati dal catamarano è l’efficienza idrodinamica determinata da scafi stretti, dunque con bassa resistenza, ma al contempo dalla possibilità di navigare in dislocamento potendo contare su una lunghezza al galleggiamento decisamente più favorevole a parità di lunghezza f.t..

Per questo il 40 Motor Yacht di Lagoon si distingue per consumi, certo non per velocità, ma se si scopre il piacere di navigare a 10 nodi o addirittura a 8, nel totale comfort per tutti e con un consumo talmente basso da far invidia a monoscafi molto più piccoli, allora se ne capisce il significato.

Di seguito vi riportiamo la tabella registrata durante i test di cantiere e verificata durante le prove in mare favore della stampa avvenute in occasione della presentazione ufficiale della barca, posto che al prossimo salone di Cannes gli appassionati, i curiosi e gli scettici avranno modo di provarla personalmente.

 

Condizioni della prova: vento 10 nodi, onda da 20 a 50 cm.

Motorizzazione 2x75 HP Yanmar

 

Giri     Velocità     Consumo l/h     Consumo l/miglio

810        3,05              0,47                        0,15

2.150     8,01              7,60                        0,96

3.258    11,03            33,56                      3,27

 

Come emerge chiaramente dai dati sopra riportati stiamo parlando di un mezzo con un’abitabilità propria di barche decisamente più lunghe ma con consumi di barche decisamente più piccole. Una combinazione che a chi scrive non dispiace affatto, motivo per cui abbiamo deciso oggi di parlarvi di un cat di 40’ e abbiamo scelto uno degli ultimi modelli presentati sul mercato.

 

SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. m 11,99 – Lunghezza scafo m 11,74 – immersione m 0,91 – larghezza massima m 6,79 – riserva acqua litri 300 – riserva carburante litri 600 in due serbatoi – architettura navale VPLP – design degli interni Nauta Design.

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