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Mar Ligure: è aumentata sorprendentemente la sua temperatura

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Uno dei glider con i quali è stata condotta la rilevazione
Uno dei glider con i quali è stata condotta la rilevazione

Si è recentemente conclusa la campagna ambientale LOGMEC 16 (Long-term Glider Missions for Environmental Characterization) svolta nel Mar Ligure dal CMRE, il Centro per ricerche marittime e sperimentazioni della Nato, inizialmente dedicato alla ricerca di mine e in questo caso finalizzata allo studio della variabilità nel tempo e dei modelli di previsione delle caratteristiche acustiche e oceanografiche dell’ambiente marino. I glider del CMRE hanno operato per due mesi in maniera autonoma assistiti solo in alcune fasi dalla nave da ricerca costiera Leonardo, gestita dalla Marina Militare Italiana per conto del CMRE.

E’ stata la più lunga rilevazione mai effettuata in acque italiane: tre glider hanno percorso in totale 1454 miglia in 55 giorni e hanno rilevato un aumento sorprendentemente alto della temperatura dell’acqua a profondità intermedie (circa 200 metri), tra la Corsica e la costa ligure e toscana, con valori di 0,5-1,0 °C superiori a quelli precedentemente misurati nella stessa zona tra il 1970 e il 2014. I glider sono robot subacquei ecologici e senza motore, che si muovono semplicemente sfruttando piccoli cambi di assetto interno (che ne variano baricentro e quindi la galleggiabilità) e che possono così restare in mare anche per lunghi periodi. Da una prima analisi si potrebbe ipotizzare che il riscaldamento anomalo sarebbe causato dall’incremento di temperatura delle acque di media profondità provenienti dal Mar Tirreno e che si originano nel Mediterraneo orientale. Anche a profondità maggiori, è stato rilevato un aumento di temperatura e salinità delle acque provenienti dal Mediterraneo orientale. Se confermati, questi risultati potrebbero dimostrare che nell’arco di alcuni anni la variabilità climatica del Mediterraneo orientale è in grado di influenzare in maniera significativa il Mediterraneo nord-occidentale, con impatti sulle acque intermedie e profonde (e, di conseguenza, sugli ecosistemi marini) maggiori rispetto a quanto stimato fino a oggi.

I parametri oceanografici provenienti dai glider durante la campagna LOGMEC sono stati integrati, per la prima volta, quasi  in tempo reale, nei sistemi di Comando e Controllo impiegati durante l’esercitazione Coalition Warrior Interoperability eXploration, eXperimentation, eXamination, eXercise (CWIX) tenutasi nel mese di giugno presso il NATO Joint Force Training Center (JFTC) a Bydgoszcz in Polonia (a circa 2000 km di distanza). Questo tipo di sperimentazione era volta a dimostrare le possibilità che i veicoli autonomi offrono per supportare le Marine Militari della NATO.

Durante la campagna, si sono persi i contatti con uno dei glider. Per garantire la continuità dell’esperimento si è reso necessario l’impiego di un nuovo glider che ha poi portato a termine regolarmente la missione. Tutte le attività in mare sono state condotte grazie al supporto e in coordinamento con la Marina Militare Italiana, ed in particolare con il Comando Marina Nord della Spezia.

 

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