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Il Cantiere Palumbo prossimo all'affidamento di ISA Yachts

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Il cantiere ISA Yachts di Ancona
Il cantiere ISA Yachts di Ancona

Sembra ormai aver preso la piega giusta la vicenda che vede coinvolto ISA Yachts, uno dei marchi capaci di dare lustro al made in Italy nautico nell'ambito delle costruzioni navali da diporto, purtroppo caduto sotto i colpi di una crisi che non ha fatto sconti. Inutile ripercorrere le tappe che hanno condotto il cantiere anconetano al dissesto, molto più importante concentrarsi sul futuro che sembra nascere proprio in questi giorni. Come molti sapranno, dopo le diverse trattative che si sono rincorse per tutto lo scorso inverno e che hanno visto ufficialmente coinvolti il Gruppo Ferretti, Wider Yachts e Frittelli Marine, tutte tramontate, a farsi avanti per rilevare marchio e strutture produttive ISA (International Shipyard Ancona) è stato il Cantiere Palumbo. Un'offerta, quella del costruttore partenopeo, giudicata credibile perché basata sui soldi - si parla di un'operazione da circa 11 milioni di euro - ma anche su un piano industriale che porterebbe immediatamente lavoro in cantiere dove risultano ancora in carico 101 dipendenti, al momento tutti in cassa integrazione fino al prossimo 3 agosto. L'operazione, nata qualche mese fa, vedrebbe infatti il cantiere anconetano da subito coinvolto nella costruzione di due superyacht: un Columbus 40SH, modello che fa parte dell'offerta Palumbo, e un ISA 650, unità che avrebbero già un armatore. Nei progetti del cantiere partenopeo - una grande realtà che opera nella costruzione e nel refit, sia nello shipping sia in ambito super e mega yacht, e che è in forte espansione visto che oltre alle sedi di Napoli, Messina, Malta e Marsiglia ne ha recentemente acquisita un quinta a Tenerife, Isole Canarie, in Spagna - all'interno dei capannoni di ISA Yacht si dovrebbe continuare a costruire e a ricondizionare esclusivamente navi per lo yachting in metallo. Un piano industriale che ha messo d'accordo anche i sindacati, ai quali è stata prospettata l'assunzione immediata di 50 lavoratori, che potrebbero rapidamente salire fino a 70 se dovessero entrare nuovi ordinativi di navi per le quali le trattative di vendita sembrano essere ben avviate.

Il tribunale di Ancona, dopo l'asta il cui bando è scaduto lo scorso 28 giugno e che aveva come base proprio l'offerta di Palumbo, ha quindi dato il via libera alla cessione dell'azienda al cantiere napoletano, che nel frattempo ha già avviato l'iter per richiedere la concessione trentennale delle banchine sulle quali affaccia la sede produttiva di ISA Yachts, che dovrebbe essere rilasciata non appena verrà consegnato il piano industriale definitivo, con buona pace di tutti. Ad maiora!

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