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Dietro le quinte: Fastmount, l'originale sistema di fissaggio rapido

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Fastmount
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Abbiamo chiesto a Gregg Kelly (Design & Technical Managing Director) e a Maggie Kelly (Marketing & Sales Director) di riassumerci la storia di Fastmount e la filosofia progettuale e costruttiva che distingue i loro prodotti sul mercato che ne decreta un successo così importante.

Sig. Kelly, ci può riassumere come siete arrivati alla realizzazione dei sistemi Fastmount?
Abbiamo cominciato a lavorare sui sistemi d’installazione di pannelli molto tempo fa, prima ancora di diventarne produttori, quando eravamo impegnati con cantieri neozelandesi per la realizzazione di arredi e interni in genere. Una delle cose che osservammo sin dall’inizio era il bisogno di utilizzare viti, le quali rappresentavano un limite nella lavorazione e soprattutto nelle operazioni di montaggio e smontaggio. Inoltre, le viti non garantivano quella stabilità nel tempo che per noi era invece importante per non costringerci a interventi lunghi e onerosi. Tutti utilizzavano allora quel tipo di sistemi a vite e sul mercato non trovavamo nulla che potesse risolvere quello che per noi era un limite, da qui con il mio socio Ron Hanley abbiamo cominciato a pensare ad alternative valide fino alla creazione del primo sistema, tuttora in catalogo, basato sul principio a clip denominato PC-01 presentato nel 2004.

Qual è stata la reazione del mercato alla presentazione del vostro primo prodotto?
Il settore al quale ci siamo sempre rivolti è quello della cantieristica, sia chi produce sia chi fa refit e manutenzioni in genere. Questo ci ha fatto subito trovare un terreno favorevole, perché i professionisti ne hanno compreso subito le caratteristiche individuando nella possibilità di smontare e rimontare i pannelli senza limiti una risorsa importante anche per quelle parti che normalmente celano impianti o parti di queste che devono essere periodicamente verificati. Il limite delle viti in questo caso è quello di perdere presa con il tempo e di far perdere molto tempo a chi deve eseguire le operazioni. Proprio da quella prima versione abbiamo capito che non era un problema sentito solo da noi e abbiamo deciso di sviluppare anche altre versioni per applicazioni differenti.

Per riassumere, l’essenza di questo sistema è che permette di garantire lavori di smontaggio e rimontaggio dei pannelli rapidi e puliti, ma quanto ci siamo detti anche al di fuori di questa intervista i vostri sistemi hanno anche altre particolarità…
Sì, perché trattandosi di sistemi a clip possiamo realizzarli in modo che i pannelli non subiscano mai deformazioni dovute per esempio all’eccessivo serraggio di una delle quattro viti dei sistemi tradizionali, così come non lo subiscono nel tempo se una perde presa dopo montaggi e smontaggi continui. Oltre ciò, i sistemi a clip di Fastmount sono in grado di non trasmettere vibrazioni in quanto l’aderenza tra le parti è assicurata in modo molto preciso, inoltre, il nostro ultimo prodotto della Gamma Textile Range, TC-06, oltre a rimanere nascosto dietro il pannello e a garantire superfici sempre in piano, assicurare l’operatività a scatto che può essere aperta solo sbloccandola con una semplice operazione, assicura doti meccaniche molto elevate, pensate per quelle barche che affrontano mari impegnativi. Anche in questo caso la caratteristica predominante è quella della facilità d’installazione e rimozione e se necessario sostituzione, ma si tratta di clip meccanicamente molto robuste con le quali si possono bloccare lettini da sole, cuscini e altri elementi all’esterno esposti a inerzie importanti.

Parlando di costi, immagino che le viti siano più economiche…
Dipende come si considerano i costi. I cantieri sanno bene che le ore lavoro si pagano e le nostre clip le riducono in modo drastico, inoltre, garantendo una presa duratura nel tempo non richiedono interventi postumi che rappresentano ulteriori costi. Oltre ciò, bisogna considerare anche le ore lavoro eliminate grazie alla possibilità di avere i pannelli perfettamente a filo al primo aggancio, senza l’aggiunta di spessori o altri elementi per pareggiare le superfici. In termini di costo complessivo dell’intera operazione di fissaggio dei pannelli, Fastmount costa meno. Noi abbiamo valutato questo fattore e anche gli oltre 500 cantieri con i quali lavoriamo hanno trovato corretta quest’analisi.

Sappiamo che alcune delle barche che avete allestito hanno anche vinto alcuni premi internazionali proprio per la fattura degli interni, ci può citare degli esempi?
Abbiamo raccolto molte soddisfazioni grazie ad alcuni cantieri che utilizzando i nostri prodotti hanno sicuramente migliorato la qualità dei loro allestimenti. Tra questi ci piace rammentare il lavoro fatto per il 108 WinWin Baltic Yachts, per cui ci avevano interpellato per ottenere con interni particolarmente minimali pannelli che fossero in grado di resistere a crociere molto impegnative. Abbiamo fornito loro una combinazione di prodotti per i diversi pannelli delle pareti e dei soffitti, ottenendo un risultato eccellente proprio grazie al basso profilo delle nostre clip. Sempre per questa barca abbiamo anche adottato clip Fastmount in metallo per il fissaggio dei pannelli di carbonio a pavimento, con questi abbiamo ottenuto un fissaggio molto solido, la totale assenza di scricchiolii o movimenti delle assi non previsti e un facile smontaggio e rimontaggio. Un altro esempio recente dei risultati ottenuti con le nostre applicazioni riguarda il lavoro eseguito per Panorama FleetFloor 46’ Steeler Yacht, cantiere olandese che ha ricevuto nel 2015 il premio come barca dell’Anno 2015 al salone di Dusseldorf. Anche grazie all’impiego delle nostre clip sono riusciti a realizzare pannelli interni ed esterni capaci di assicurare uniformità al design e standard di sicurezza più elevati. Con i nostri sistemi tutti i pannelli sono stati fissati in modo praticamente invisibile e questo ha sicuramente incrementato il livello qualitativo generale.

In quali altri ambiti industriali proponete i sistemi Fastmount?
Lavoriamo molto con l’automotive soprattutto nel settore dei veicoli ricreativi, poi il settore aeronautico per il quale stiamo sviluppando anche nuovi prodotti ma di questo non posso dire molto se non che è un settore che sta diventando per noi molto importante.

Quali sono secondo lei i motivi per cui molti cantieri italiani scelgono i prodotti Fastmount?
Abbiamo rapporti costanti con cantieri come Azimut-Benetti, Perini Navi, Rossi Navi, Pershing, Grand Soleil e molti altri, questo perché non ci limitiamo a vendere i nostri prodotti ma siamo gli unici in grado di garantire l’assistenza in fase progettuale, l’istruzione del personale all’impiego di questi prodotti e siamo sempre pronti a valutare con le aziende la necessità di nuove soluzioni. Questo per il fatto che siamo stati e siamo ancora il leader di mercato in questa nicchia e detentori del brevetto. La nostra relazione con le aziende è per noi molto importante, siamo partiti da una nostra esigenza e quindi confrontarci con le esigenze altrui è fonte di conoscenza che ci permette di studiare nuove soluzioni. Attualmente siamo anche coinvolti in uno studio specifico che ha come obiettivo quello di abbattere ulteriormente vibrazioni e rumori a bordo delle barche, siamo stati chiamati a partecipare proprio perché i nostri sistemi rappresentano già una soluzione in tal senso.