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Dopo l'IVA agevolata per i Marina resort, nuova good news: il leasing nautico fa +44%

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Il leasing nautico fa +44% nei primi cinque mesi del 2016
Il leasing nautico fa +44% nei primi cinque mesi del 2016

Due le notizie che di questi tempi aprono il cuore alla speranza di una vera ripresa del settore nautico.

La prima, di qualche giorno fa, che la Conferenza Stato Regioni, cui era finito il compito di decidere se nei Marina Resort andava applicata o meno l’Iva del 10%, ha deciso in senso positivo. Brava Demaria, Presidente di Confindustria Nautica, bravo Roberto Neglia che per UCINA e per la nautica tutta combatte ogni giorno laddove muoversi sembrerebbe più difficile, fra le trincee di politica e istituzioni. Il loro impegno ovunque sia necessario perorare la causa del settore, sta dando i suoi frutti e speriamo sia capace di aiutare con un ulteriore impulso la ripresa che si va delineando nel mercato.

La seconda notizia è andata on air oggi by Assilea, che durante il Satec di Venezia ha fornito un dato estremamente confortante riguardo il trend dei leasing delle barche, che continua a essere in netta ripresa. I contratti dei primi cinque mesi del 2016 hanno fatto registrare un ulteriore +44% di crescita, per un valore complessivo anch’esso cresciuto del 26%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I dati Assilea sono stati confermati da quelli del Dipartimento Finanze del Ministero dell'Economia, presentati sempre al Satec: in decisa crescita il fatturato interno, confermato dal gettito Iva, e l'export verso gli Usa.

Una notizia che, quindi, conferma quanto la ripresa c’è ed è sorprendente, come spesso avviene quando si parla di nautica.

Il popolo delle barche c’è, esiste e torna a far sentire la sua presenza. Nonostante la crisi c’è molta gente che ora è in grado di comprare la prima barca o cambiarla, e si avvale senza tema dello strumento finanziario che aveva già caratterizzato il mercato prima della crisi, esprimendo anche una netta preferenza per l’acquisto della barca nuova rispetto a quella usata.

Ora che il treno sta ripartendo è ancora più importante che vi sia un ampio dialogo tra UCINA e Nautica Italiana, ma fondamentale è che Regione e Comune di Genova decidano in fretta se il Salone Nautico Internazionale di Genova debba scomparire o rimanere. Trasferire tutto a Milano è un’idea affascinante per l’efficienza e il richiamo, ma i vari tentativi proposti nel tempo si sono puntualmente rivelati fallimentari, mentre il nome del Nautico è ancora spendibile con successo, specie se si eviteranno gigantismi inopportuni. Se pensate al valore dei nostri famosi migliaia di chilometri di coste, gettato a mare dalla demagogia politica…

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