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Codecasa Vintage 50m Gazzella

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Codecasa Vintage 50m Gazzella
Codecasa Vintage 50m Gazzella

Nel 2011 lo storico cantiere italiano Codecasa ha presentato la sua serie Vintage con il primo esemplare di 42 metri, costruzione F73 avente ora il nome di Magari. Nel 2013 visto il riscontro favorevole che questa linea di yacht ha riscosso in ambito internazionale un secondo esemplare di 42 m ha preso vita dal cantiere di Viareggio con alcune modifiche di allestimento per incontrare il gusto di armatori diversi, unità oggi nota come Libra e in origine nominata Costruzione F75.

La serie Vintage di Codecasa è sicuramente una linea di yacht in grado di soddisfare un’ampia varietà di pubblico in grado di accedere a beni di questo tipo, in quanto porta con sé il principio alla base del nome che il cantiere le ha attribuito, dunque Vintage, dunque linee classiche, con tecnologia d’avanguardia e la capacità produttiva di un cantiere che sinora ha proposto navi di qualità indiscussa.

Da tutto questo, benché annunciato in occasione della presentazione alla stampa nel 2011 della linea Vintage, nasce il 50m che vi stiamo presentando, costruito con il nome di Costruzione C121 e oggi in mare con il nome di Gazzella.

Partiamo innanzi tutto dal cantiere che ha costruito Gazzella per arrivare a descrivere questo yacht che ne è l’ultimo frutto. I Cantieri Navali Codecasa S.p.A. hanno una storia lunga, nata nel 1825 con il fondatore Giovanni Battista Codecasa e ancora oggi, la proprietà dell’azienda è rappresentata dalla stessa famiglia Codecasa che generazione dopo generazione è stata capace di costruire sempre navi al passo con i tempi ma soprattutto, di qualità.

Oggi il Gruppo dei Cantieri Navali Codecasa realizza yacht dislocanti e plananti veloci ai quali si aggiungono mezzi destinati al soccorso in mare come molte unità di quelle che siamo ormai abituati a vedere nelle operazioni di soccorso ai migranti.

Una delle caratteristiche che da sempre distingue le attività del cantiere per il settore diporto è che ogni unità, anche se appartenente alla medesima idea di progetto come nel caso della linea Vintage, in realtà è diversa dall’altra. Due navi uguali realizzate con il concetto della serialità da Codecasa non esistono. L’evoluzione e l’espansione che ha caratterizzato questo storico cantiere italiano avendo al timone sempre la stessa famiglia è sicuramente un capitolo della storia della nautica italiana tra i più importanti e belli da raccontare, ma di questo speriamo di poter parlare presto in un articolo dedicato se non addirittura in un approfondimento che vorremmo tanto realizzare.

Descritto il contesto nel quale questa ultima unità a firma Codecasa ha preso vita, parliamo ora dello yacht, che come detto è l’evoluzione dimensionale dei precedenti esemplari di 42m della serie Vintage, ma che come di consueto per il cantiere pur essendo formalmente identificabile è uno yacht con numerosi elementi di assoluta originalità.

Va innanzi tutto detto che avendo ben 8 metri di lunghezza in più anche i volumi sono cresciuti in modo importante, così come a crescere e di molto è il ponte sole che in questo caso beneficia di una superficie davvero straordinaria e suddivisa per offrire ad armatore e ospiti diverse aree per il relax all’aperto. Il progetto come per le altre unità della serie Vintage e molte altre realizzate da Codecasa è stato sviluppato dagli architetti interni del cantiere, i quali hanno basato il loro lavoro nella ricerca dell’equilibrio ideale tra passato e presente.

L’armatore di Gazzella ha scelto il colore bianco per lo scafo e per la sovrastruttura, grazie al quale il disegno ne è esaltato in tutti gli elementi che lo compongono, scelta che a nostro avviso è sempre quella corretta quando si adotta su un progetto equilibrato come nel caso del Vintage 50m.

Parlando di allestimenti interni ciò che si osserva appena entrati nel grande salone del ponte principale è la ricchezza di arredi e decori, dove il mobilio è tutto realizzato in mogano e piuma di mogano e pavimentazioni che variano in funzione degli ambienti alternando marmi pregiati e onici o moquettes con decorazioni eleganti e ricercate. Il salone principale comprende una zona relax e conversazione dotata di due grandi divani, quattro poltrone di colore rosso e oro intorno a un tavolo da fumo in mogano con inserti oro e a completare il tutto un TV da 65”. Quest’area gode di luminosità naturale proveniente dall’ampia superficie vetrata della sovrastruttura, inoltre, la percezione dello spazio è amplificata dalla continuità di questa zona con la sala pranzo da cui è separata da un mobile basso, dunque, che lascia all’occhio la libertà di attraversare l’intero ambiente. La zona pranzo può ospitare fino a 12 persone e anche qui, decorazioni molto ricercate e lavorazioni artigianali di grande pregio hanno il compito di conferire a questo ambiente un’atmosfera particolarmente accogliente.

Su questo stesso ponte, il principale, troviamo la pantry e la cucina equipaggiata con impianti moderni e sistemati per garantire all’equipaggio la massima capacità di operare in sicurezza e in modo efficiente. Verso prora si raggiunge mediante un corridoio dedicato a quella che potremmo definire la hall principale, pavimentata con un lavoro di intarsi su marmi preziosi che accompagna verso la scala principale che collega il ponte timoneria verso l’alto e la zona ospiti situata sul ponte inferiore. Tutti i ponti di Gazzella sono collegati mediante un ascensore per quattro persone, compreso il ponte sole.

Procedendo verso prora sul ponte principale si raggiunge la cabina VIP, dove ritroviamo i decori in rosso e oro. L’estremità prodiera di questo ponte è riservata alla suite armatore con studio privato, zona vanity e due grandi bagni completi realizzati in onice color miele e uniti da un generoso box doccia, cabine armadi e anche qui, tanta luce naturale.

Come abbiamo detto il ponte inferiore comprende le quattro cabine ospiti, delle quali due matrimoniali e due con letti gemelli, tutte dotate di bagno privato. Per quanto riguarda l’equipaggio il quartiere loro dedicato è all’altezza di navigazioni anche molto impegnative per durata, dove oltre alla cambusa, i frigoriferi, una grande dinette e area relax, si trovano cinque doppie per il personale. Da notare che tutti i circuiti di transito e di servizio del personale sono assolutamente indipendenti e in grado di assicurare all’equipaggio la capacità di servire qualsiasi zona della nave senza mai interferire con la privacy di armatore e ospiti.

Il ponte timoneria, o ponte superiore, comprende una generosa e accogliente skylounge, in pratica un secondo salone più informale e intimo di quello situato sul ponte principale. Qui troviamo sedute comode e un grande TV da 65”, poi una zona colazione con tavolo e sedie e mobile bar. In questo caso il colore dominante è il blu che troviamo sia sul marmo sia sul top del tavolo da fumo e del mobile bar, ma anche su tessuti da rivestimento e decoro delle moquette. A completare questo ponte un bagno diurno, una pantry, la cabina del comandante collegata alla sala radio/ufficio e alla plancia. La stazione di governo è un concentrato di tecnologia d’avanguardia e si compone dei più moderni sistemi di navigazione e di controllo interno ed esterno, per assicurare ad armatore, ospiti ed equipaggio standard di sicurezza senza compromessi.

All’esterno le aree dedicate al relax sono presenti su ponti diversi e in zone diversificate, agevolando il rispetto della privacy degli ospiti anche quando si sente il bisogno di trascorrere tempo all’aperto con un po’ di intimità. In pratica tra la prora e la poppa sui diversi ponti, oltre alla zona pranzo a poppa del ponte superiore troviamo aree relax a prora sul ponte principale, a poppa sul medesimo ponte e poi su quello superiore, sul ponte sole tra la poppa e la prora, insomma, una nave che si presta anche a crociere molto lunghe dove il bisogno di intimità inevitabilmente interviene anche se si è tra amici.

Una nave che di classico ha solo il principio formale con cui è stato concepito il suo disegno, poi, per quanto riguarda lo studio dell’ergonomia, dello sfruttamento degli spazi e la tecnologia adottata sia per gli impianti di navigazione e intrattenimento sia per quelli destinati alla sicurezza, è una nave d’avanguardia.

Per quanto riguarda la motorizzazione la scelta del cantiere è andata sui Caterpillar 3512C da 2.365 HP l’uno a 1.800 rpm, grazie ai quali Gazzella può navigare alla velocità massima di 17,5 nodi a dislocamento leggero e con un’autonomia di 5.000 miglia alla velocità di crociera economica di 12 nodi.

Abbiamo parlato dei motori e non riusciamo a sottrarci dal fare un’osservazione sulle sale macchine di Codecasa. Abbiamo finora avuto la fortuna di visitare qualche centinaio di yacht di tutte le dimensioni, abbiamo visto yacht nati dallo stesso cantiere anche se molto diversi per tipologia e grandezza e così ci è capitato anche con Codecasa negli anni. Indubbiamente non è l’unico cantiere al mondo capace di fare e allestire le sale macchine in modo razionale come deve essere e al contempo in modo impeccabile dal punto di vista estetico, abbiamo visto anche altre realtà capaci di combinare questi due elementi nel locale tecnico di cui parliamo. Ma una cosa la dobbiamo ammettere, ogni volta che entriamo in una sala macchine realizzata da Codecasa percepiamo l’atmosfera del navale di altissimo livello e insieme quello dello yachting più raffinato. Forse non tutti riescono a comprendere quello che stiamo dicendo, ma quando parliamo di navale parliamo di impianti posizionati in modo impeccabile e con spazi per le ispezioni e le manutenzioni adeguati, accessori e attenzioni che permettono al personale di operare sempre in sicurezza e avendo a disposizione tutto ciò che serve, pulizia totale perché ogni impianto si sviluppa in modo ordinato e chiaramente secondo un progetto ben fatto a monte. Quando parliamo di yachting raffinato invece, ci riferiamo a una cura estetica che nel locale che forse un armatore non visiterà mai non ti aspetti, dove dettagli estetici come grandi cromature, rivestimenti e coibentazioni realizzate con precisione millimetrica e accessori totalmente custom e di grande impatto estetico si combinano in modo perfetto. Per noi questo dice molto di tutto ciò che salendo a bordo di uno yacht ultimato non si vede, perché celato da rivestimenti di pregio e materiali preziosi che agevolano una percezione di valore che pure c’è, ma che se non è accompagnata da un valore costruttivo come quello che da sempre distingue il cantiere Codecasa, ha valore a metà. Ci perdonerete il gioco di parole, ma riteniamo Codecasa una di quelle realtà italiane di cui andare orgogliosi, un cantiere che oltre alla sua storicità continua a mettere in campo un grande valore culturale nella costruzione navale.

Gazzella è l’ultimo esempio di quello che Codecasa è in condizioni di realizzare per i suoi armatori, alcuni dei quali da decenni clienti ripetitivi.

 

SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. m 49,90 – larghezza massima m 10,20 – immersione massima m 2,85 – materiali di costruzione: acciaio ad alta resistenza AH36 per lo scafo e lega leggera 5083 H 321 per la sovrastruttura – Classifica: Lloyd’s Register of Shipping Malta Cross 100 A1 SSC Yacht Mono G8 Malta Cross LMC+UMS/MCA compliant – dislocamento a pieno carico 700 t ca. – motori principali 2xCaterpillar 3512 da 2.365 HP@1.800 giri – stabilizzatori Naiad Dynamics Zero Speed – generatori: 2xCaterpillar C6.6 da 143 kW ciascuno + 1 Caterpillar C4.4 da 82 kW d’emergenza – eliche: 2x Detra a 5 pale – velocità massima a dislocamento leggero nodi 17,5 – autonomia 5.000 miglia a 12 nodi -  riserva carburante litri 140.000 – riserva acqua dolce litri 29.000 -  cabine: 1 suite armatore, 5 cabine ospiti + 1 cabina comandante e 5 cabine equipaggio a letti doppi.

 

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