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World Series America’s Cup: oggi tre vincitori in tre regate

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Groupama protagonista della seconda giornata di regate a Muscat
Groupama protagonista della seconda giornata di regate a Muscat

Nella prima regata è partita in testa Emirates New Zealand che, anche se per poche centinaia di metri, è stata sospinta dal refolo giusto, quello che ha consentito a Glen Ashby di far decollare in foiling il suo AC45 quel tanto che basta da consentirgli di mantenere il controllo della regata praticamente fino all’arrivo. Il vento in calo rispetto alla mezz’ora di warm up che ha preceduto la prova, quando abbiamo visto ripetutamente le imbarcazioni librarsi sostenute dai soli derive e timoni in acqua, è stato il protagonista assoluto, come era accaduto sostanzialmente ieri. Anche perché non sono mancati i salti di vento. Partiti male Dean Barker e malissimo Ben Ainslie, addirittura ultimo, rispettivamente su Sofibank Japan e Land Rover Bar GBR. Proprio grazie alla loro interpretazione del campo di regata, da campioni quali sono, hanno avuto la possibilità di rimontare clamorosamente. Il fuoriclasse al timone della barca inglese sembrava avesse proprio un’altra marcia e con una condotta esemplare riusciva addirittura l’impresa di arrivare secondo, mentre la barca giapponese, complice un problema al fiocco chiudeva la regata in terza posizione.

Pochi minuti dopo, con un vento ancora più leggero ma decisamente più stabile, è partita la seconda regata. Splendida la manovra al via dei francesi di Groupama, che si sono dovuti inchinare solo alla bruciante accelerazione di Oracle, spettacolare. Adam Minoprio contro Jimmy Spithill - autore di una prima prova opaca, che l’ha portato a chiudere quinto - è stato il leit motif della seconda manche. I due catamarani sono rimasti ingaggiati per tutta la regata, da vicino ma anche su bordi distanti, quando il francese ha cercato di spaiare il marcamento del defender. Solo dopo la penultima boa il distacco è sembrato incolmabile, con l’equipaggio di Groupama a quel punto più preoccupato di portare a casa la seconda posizione che di attaccare la prima. Terzo alla fine si è classificato Emirates con una condotta di gara attenta, che gli ha consentito di rimontare una partenza pessima.

La terza regata è stata probabilmente la più bella, con finale che non ti aspetti. La partenza sembrava una fotocopia della prima con Groupama a conquistare la boa sopravvento ma Oracle bruciante come prima nell’accelerare per portarsi in vantaggio sfilando inesorabilmente a pochi metri di distanza. Partenza in fotocopia, sempre da dimenticare, è stata anche per Land Rover, addirittura penalizzata per aver anticipato lo starter. Segno di nervosismo nel Team o voglia di strafare da parte di Sir Ainslie? Fatto sta che da lì in poi il suo catamarano ha iniziato a rimontare come se avesse azionato la trazione integrale, lentamente ma inesorabilmente. Davanti sembrava una regata già vista, ma stavolta i francesi prendevano coraggio e nella bolina rompevano decisamente gli schemi provando un lungo bordo più sotto costa, che riusciva a fare la differenza. Primi un soffio alla boa, a quel punto si mettevano loro in marcamento riuscendo a rintuzzare i tentativi di Spithil di rimonta. L’arrivo suonava come una sorta di trionfo, con l’equipaggio e i supporter di Groupama festanti per la bella vittoria ottenuta sul Team probabilmente più accreditato per la vittoria finale. Finalmente in evidenza Artemis che affrontava la penultima boa da terza, ma proprio nel riprendere la rotta verso l’arrivo, il suo gennaker si ingarbugliava nella più classica delle caramelle con l’effetto di una vera e propria frenata in mezzo al mare. Una situazione che dava la possibilità a Land Rover BAR di compiere una sorta di miracolo sportivo, che la portava a tagliare il traguardo terza.