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Vela Olimpica: il commento del DT Marchesini sui Mondiali 470 e RS:X

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Vela Olimpica: il commento del DT Marchesini sui Mondiali 470 e RS:X
Michele Marchesini DT Federvela

Per il gioco dei fusi orari, alcune ore dopo il termine del Mondiale della tavola a vela olimpica RS:X, disputato sul Mar Rosso nelle acque israeliane di Eilat, si è concluso in Argentina, nei pressi di Buenos Aires, anche il Campionato del Mondo del doppio olimpico 470, sia maschile che femminile. I due titoli iridati sono andati rispettivamente ai croati Fantela-Marenic e alle francesi Lecointre-Defrance, ai vertici fin dalle prime prove del Mondiale che ha riunito 42 equipaggi maschili e 39 femminili.
Gabrio Zandonà, che alle Olimpiadi di Londra si era classificato al quarto posto nel 470 con Pietro Zucchetti a prua, ha chiuso con una più che positiva sesta posizione, dopo aver ricomposto l'equipaggio con Andrea Trani, assieme al quale già vinse il Mondiale 470 nel 2003.


Questo il commento del DT della Squadra Olimpica Michele Marchesini al termine dei due Campionati del Mondo: "Siamo molto soddisfatti del sesto posto di Zandonà-Trani nel 470 maschile. Quello di Buenos Aires è stato un Campionato del Mondo difficile, con venti leggeri, venti forti, temporali, alghe, corrente e l’esperienza ha pagato. Il duo della Marina Militare sta seguendo il percorso di risultati che era stato richiesto loro già alla fine del 2014. Zandonà e Trani sono partiti tardissimo in questa rincorsa e non ci sono più margini di errore, è chiaro, ma ora finalmente pare che il dado sia stato tratto. C’è tanto da fare, ma quando ci sono livello e impegno… Un plauso anche a Ferrari-Calabrò, che chiudono ventiquattresimi il loro primo Mondiale assoluto. Nel femminile la flotta era esigua, Berta-Carraro conquistano un ventesimo posto che vale il Team Performance, ma siamo ancora lontani e la strada è lunghissima”.
"Per quanto riguarda il windsurd RS:X, Mattia Camboni si conferma Campione del Mondo Under 21, un buon risultato, ma rientriamo da Israele con un bottino al di sotto delle aspettative, una certa rabbia e tanti “compiti per casa”. La Squadra Nazionale ai Mondiali della tavola olimpica RS:X era partita molto bene nelle qualifiche, dalle quali uscivamo con Flavia Tartaglini seconda nel femminile e Camboni quattordicesimo ma potenzialmente a ridosso del settimo posto per il gioco degli scarti tra i maschi. Poi, una gestione forse non adeguata del giorno di riposo e, soprattutto, la scarsa convinzione e grinta nelle prove di finale in condizioni meteo identiche a quelle dei primi due giorni, hanno inciso pesantemente sui risultati, di Tartaglini in primis, che ha chiuso a ridosso della top ten pagando il blackout delle prime cinque prove di finale. Questo poteva essere un grande Mondiale per Flavia e si è visto con la vittoria dell’ultima prova dove era palese che l’atleta, fuori dalla Medal Race, gareggiava in una divisione inferiore al suo livello. Dispiace perché certe occasioni vanno colte. I problemi non sono a mio avviso tecnici, ma vanno ricercati altrove, e ci lavoreremo. Marta Maggetti, ventiduesima, ha dato ancora un segnale di crescita: è oggi, di fatto, la numero due in Italia e continueremo ad investire su di lei; certo, brucia il podio Under 21 mancato per un soffio a livello giovanile. Laura Linares, ventiseiesima su 29 atlete in Gold, ha fornito ancora una prestazione opaca: purtroppo non riesce a confermare in classe olimpica i risultati ottenuti a livello giovanile. Probabilmente deve rivedere l'impostazione della sua preparazione autonoma. Comunque le nostre porte sono sempre aperte e le regole chiare". 
Ricordiamo che Laura Linares è stata recentemente protagonista di una polemica circa la conferma da parte FIV del pass olimpico per Flavia Tartaglini, senza aspettare le ultime prove utili del 2016 per definire l'atleta rappresentante per l'Italia.

Giuliano Luzzatto
@gluzzatto
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