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America’s Cup World Series: a segno Glenn Ashby e poi doppietta di Ben Ainslie

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Il Team protagonista di oggi, Land Rover Bar
Il Team protagonista di oggi, Land Rover Bar

Inizio scoppiettante per queste World Series dell’America’s Cup, con lo spettacolo garantito dalla bravura degli equipaggi nel destreggiarsi fra le boe con condizioni meteo difficili, come previsto con poca aria - attorno ai 6-7 nodi – e continui salti di vento, probabilmente fra le più impegnative per barche come i catamarani AC45.

Le acque antistanti il villaggio dalla Coppa America, allestito a Muscat, capitale del Sultanato dell’Oman, hanno visto dunque prevalere dapprima la barca del Royal New Zealand Yacht Squadron, Emirates Team, poi Land Rover Bar Great Britain, dello Royal Yacht Squadron Racing, condotta da Sir Ainslie, pluri-olimpionico di vela passato da questa edizione a competere nell’America’s Cup.

Le condizioni meteo con vento leggero, una brezza che tranne per pochi istanti non ha mai consentito ai catamarani della Classe AC45 di navigare in full foiling, hanno reso le tre regate odierne sicuramente meno spettacolari delle aspettative, con le barche costrette a navigare molto al di sotto delle potenziali performance, ma comunque avvincenti per i giochi di tattica che hanno visti impegnati tutti e sei gli equipaggi chiamati a competere.

Durante le tre regate non sono mancate le penalità, sostanzialmente per precedenze non concesse, nelle quali è incappato anche Jimmy Spithill al timone della barca defender, quella di Oracle Team USA, una per partenza anticipata, addirittura ad Ben Ainslie, nella prima conclusa poi con un buon terzo posto. Poi i salti di vento. Significativo quello che durante la seconda regata ha penalizzato la barca Softbank Team Japan, timonata da un ottimo Dean Barker che, partito testa a testa con gli inglesi, proprio per un salto repentino del vento, verso Nord, ha perso metri inesorabilmente nel confronto con un attentissimo Ainslie. A bordo della barca inglese che ha poi vinto con distacco la seconda regata, anche un po’ d’Italia. Come sesto uomo, ospite, c’era infatti il collega giornalista Matteo Zaccagnino, direttore responsabile di Top Yacht Design, che ha avuto il piacere di togliersi questa particolare soddisfazione.

Terza regata anch’essa molto combattuta in testa, sempre con la barca inglese protagonista assoluta, visto che alla fine ha vinto con distacco. A Land Rover ha tentato di opporsi Oracle, Campione in carica, ma senza successo, dando vita a una battaglia con un marcamento serratissimo e virate all’unisono, iniziato in partenza e terminato alla penultima boa. Una volta virato, Ainslie, complice l’ennesimo salto di vento, con un bordo molto forte è riuscito ad arrivare direttamente alla lay line e da lì al traguardo senza problemi.

 

 

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