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Capo Horn, ricorre oggi il 400° anniversario

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Capo Horn 400°anniversario
Capo Horn 400°anniversario

29 gennaio 2016 - La storia del temibile Capo Horn, posizionato a 55° 58’ S di Latitudine è più recente di quanto si pensi. Esattamente 400 anni fa oggi, era il 29 gennaio 1616, l’espertissimo capitano olandese Willem Cornelisz Schouten (assieme a Jacob Le Maire) doppiò l’isola all’estremo sud del continente americano e la battezzò Cape Hoorn, in onore alla sua città di nascita. Era partito il 25 maggio 1615 da Texel, in Olanda al comando di una spedizione di due navi, finanziata dal mercante olandese Isaac Le Maire che cercava una nuova rotta per l’Asia, alternativa allo Stretto di Magellano, controllato della Dutch East Inda Company. Si aprì una nuova rotta commerciale che divenne tristemente famosa per la sua estrema pericolosità. Provenendo dall’Europa, Capo Horn deve essere doppiato contro i venti dominanti che a queste latitudini australi vengono chiamati Cinquanta Urlanti per la loro intensità. In più, le enormi onde dell’Oceano Pacifico si scontrano contro un improvviso rialzo sottomarino dello zoccolo continentale, frangendo in modo devastante durante le burrasche. Per queste ragioni essere un "Caphornier", un velista che ha doppiato a vela il mitico capo è considerata la più alta onoreficenza. Terminata l’epopea della navigazione commerciale a vela (e aperto il Canale di Panama), doppiare Capo Horn è un’ambizione per quasi tutti i velisti, crocieristi o regatanti che siano. Capo Horn è il terzo dei grandi capi (dopo Buona Speranza e Capo Leeuwin) sulla rotta del giro di mondo. Il record per raggiungerlo, convenzionalmente la partenza è al largo della Bretagna, a Ouessant, è stato stabilito il 21 dicembre 2015 dal maxi trimarano di 40 m Spindrift 2, durante il suo tentativo di conquistare il Trofeo Jules Verne. Davvero emozionante il video realizzato con il drone di bordo in condizioni assolutamente miti rispetto all’abituale.

Giuliano Luzzatto
Twitter: @gluzzatto
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