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World Sailing Youth Championship: facciamo il punto

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World Youth Championship
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Terminato il Mondiale giovanile di vela in Malesia, le polemiche circa la discriminazione nei confronti degli atleti israeliani hanno portato alla convocazione di una riunione d’urgenza della Federvela Mondiale in programma l’8 gennaio.

Il vergognoso caso dei Mondiali giovanili di vela dove i due atleti israeliani iscritti non hanno potuto partecipare per l’opposizione del governo malese che ha negato loro il visto, non poteva certo chiudersi il 3 gennaio con la cerimonia di premiazione.
Questo il punto della situazione il giorno dopo, sia dal punto di vista politico che sportivo (purtroppo la vicenda politica ha offuscato l’aspetto sportivo).
World Sailing ha convocato una riunione d’urgenza per l’8 gennaio, indicando come il principio di uguaglianza e non discriminazione sia alla base dello sport e chiamando in causa anche il Comitato Olimpico Internazionale in difesa di questi principi che evidentemente World Sailing non è stata in grado di far valere rispetto ai diktat del governo malese. Dopo le baldanzose dichiarazioni dei politici locali riportate all’apertura dei Mondiali, da parte dei media malesi c’è stato un silenzio inusuale. Le Federvela di Nuova Zelanda e, soprattutto, Danimarca hanno preso posizione contro l’esclusione dei due velisti israeliani chiedendo a ISAF/World Sailing di prendere posizione e provvedimenti. Sul sito della Gazzetta dello Sport, il giornalista Luca Bontempelli ha pubblicato un documento ISAF del novembre 2011 (la minuta dell’Annual meeting) dal quale si evince come l’italiano Walter Cavallucci chiedesse garanzie circa la partecipazione senza discriminazioni, prima di assegnare alla Malesia il Mondiale giovanile. La Gazzetta fa inoltre notare che a proporre la Malesia sia stato l’inglese Chris Atkins, attualmente uno dei vicepresidenti di World Sailing, presente all’evento anche nel ruolo di “ispettore” per l’indagine federale su quanto accaduto in palese conflitto d’interessi.
Vedremo se World Sailing preferirà destreggiarsi con bizantinismi diplomatici o sceglierà la strada di una netta presa di posizione che dovrà prevedere sanzioni nei confronti della Federvela Malese (o addirittura del comitato olimpico di quel paese) per avere efficacia per il futuro. Sono infatti molte le regate titolate che si svolgeranno in nazioni islamiche che non hanno relazioni con Israele, tra queste l’Oman che ospiterà la prossima edizione dei Mondiali giovanili.
Un caso con molte analogie si ebbe nel 2009: la tennista israeliana Shahar Peer non poté partecipare a un torneo del circuito WTA in Dubai perché gli Emirati Arabi Uniti le negarono il visto d’ingresso. Venus Williams promise che non sarebbe tornata a Dubai se la discriminazione fosse proseguita. La WTA multò gli organizzatori del torneo e l’episodio non si ripeté. Va tuttavia rilevato che la WTA è una società privata, non una federazione internazionale.
http://www.corriere.it/sport/09_febbraio_15/tennista_israeliana_visto_doha_f7ec5b22-fb4f-11dd-aeff-00144f02aabc.shtml


Circa l’aspetto sportivo: le nazioni più in vista sono state Australia, Nuova Zelanda e Francia. La squadra giovanile italiana non ha brillato, soffrendo in particolar modo il vento forte, talvolta anche al limite, con raffiche a 25 nodi, ma i nostri atleti più giovani hanno vissuto un’ esperienza che tornerà loro utile in futuro. L’Italia occupa il 12° posto su 48 nella classifica per nazioni, ovviamente si tratta di una media di tutti i risultati dell’intera compagine.  Gli ultimi due giorni, con vento in calo e più simile alle condizioni mediterranee, si è visto un netto recupero. Il miglior risultato è stato il 4° posto (su 14 concorrenti) di Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, l’equipaggio del catamarano SL16, classe vinta con una incredibile sequenza di primi posti (in tutte le prove, scartato un 5°) dei francesi Flament- Dorange. Buon 5° nel Laser, su 68, per Gianmarco Planchestainer che ha chiuso in crescendo. Seste nel 420 femminile Demi Rio e Maria Pasquali Coluzzi, nono posto nel 420 maschile per Edoardo Ferraro e Francesco Orlando. Gli altri atleti si sono posizionati tra il 10° e il 18° posto.
Questo il consuntivo del DT della giovanile Alessandra Sensini: “Sicuramente le condizioni delle ultime due giornate hanno evidenziato le capacità tecniche dei nostri ragazzi riportando le loro prestazioni medie ai livelli che ci aspettavamo. Purtroppo il prezzo pagato nelle giornate iniziali ha condizionato il campionato dei ragazzi, ma oltre ad aver recuperato fiducia dei propri mezzi nelle giornate finali, per la loro crescita è stato importante confrontarsi a livelli alti in condizioni più estreme. Trasferta importante anche per tutto lo staff tecnico per capire dove lavorare di più. Il campionato ha evidenziato che bisogna iniziare a lavorare fin da giovanissimi sulla preparazione atletica e sulla cultura sportiva agonistica in generale”.


Giuliano Luzzatto
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