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Jules Verne Trophy: Spindrift 2 rinuncia

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Spindrift 2
Spindrift 2

A causa dell’anticiclone delle Azzorre che impedisce di navigare sulla rotta diretta, l'equipaggio di Spindrift 2 è stato costretto a rinunciare al suo obiettivo di conquistare il Trofeo Jules Verne, il record del giro del mondo a vela, che resta nelle mani di Loick Peyron su Banque Populaire con il tempo di 45g 53s 42m 13s

Fino a ieri (sabato 2 gennaio) c’era ancora una possibilità per Spindrift 2 di tagliare la linea del traguardo tra il faro di Créac’h e l’isola di Ushant in tempo utile per battere il record. Purtroppo nel tardo pomeriggio di ieri la situazione meteo è cambiata e il nuovo scenario ha cancellato ogni possibilità di tagliare il traguardo entro le 17:43 UTC del 6 gennaio. L’anticiclone delle Azzorre si è posizionato stabilmente sulla rotta diretta per il traguardo e costringe, proprio a causa del vento leggero che genera, Spindrift 2 e il suo equipaggio a seguire una rotta molto più lunga a Nord Ovest, verso l’isola di Terranova, rotta ancora più lunga di quella percorsa a suo tempo dal detentore del record. Per battere il record, l’equipaggio del grande trimarano avrebbe dovuto mantenere una velocità media di 26 nodi fino al termine della sfida, ma il meteo non lo consente. Già nella giornata di ieri era arrivata la comunicazione della rinuncia di Francis Joyon su Idec Sport, l’altro trimarano impegnato contemporaneamente nella sfida, il quale aveva accumulato molto ritardo nella risalita lungo il Sudamerica dopo aver fatto registrare fantastici record parziali, come l’attraversamento dell’Oceano Indiano, pur con una barca più piccola di quasi 10 metri (si tratta dell’ex Groupama con cui Cammas conquistò il Jules Verne nel 2010).

Nei fatti si è trattato di un’appassionante regata a tre, dove i due maxi trimarani si sono trovati anche a navigare a vista alle basse latitudini australi, mentre la posizione di Banque Populaire (poi è diventata Spindrift 2 che sta dunque cercando di battere sé stessa) nello stesso momento del suo record vincente, appariva ora alle spalle ora davanti ai due pretendenti al record. Spindrift 2 ha già annunciato che ritenterà.

Yann Guichard, skipper di Spindrift 2: "L'anticiclone delle Azzorre continua a crescere e dovremo percorrere altre 1.000 miglia (1.852 km) in direzione nord-ovest per aggirare l’anticiclone stesso e riuscire a trovare un pò di vento. Sembra difficile da capire perché siamo soltanto a 170 miglia dall’attuale detentore del record, ma anche nel momento in cui annullassimo tutto lo svantaggio, avremmo ancora 1.000 miglia di distanza dal traguardo proprio a causa di questa grande deviazione di rotta verso nord a cui siamo costretti. La nostra speranza era legata all’apertura di una finestra meteo diversa, che ci avrebbe consentito di navigare direttamente verso il traguardo con una rotta più corta e più rapida di quella dell’attuale detentore del record, ma questo non si è verificato e così abbiamo dovuto affrontare la realtà.

Dovremo fare molta attenzione navigando verso la Bretagna, dove troveremo vento forte e mare grosso (previste raffiche fino a 60 nodi e 8 metri d’onda, NdR). Il nostro obiettivo ora è quello di tagliare il traguardo in sicurezza senza più pensare al record e poi tornare a La Trinité-sur-Mer, dove è situata la base nautica di Spindrift 2.

Ovviamente tutto questo è un po’ deludente per me e per il team, ma siamo consapevoli di aver dato il nostro meglio fin dall'inizio. Abbiamo fatto un buon tentativo di record, a bordo c’è sempre stata una grande atmosfera e possiamo essere orgogliosi della nostra prestazione. Avevamo 500 miglia di vantaggio fino a Capo Horn, ma gli dei del tempo hanno deciso di non essere dalla nostra parte fino al traguardo. Questo è solo un rinvio, prima di preparare un'altra sfida per battere il record del Jules Verne Trophy”.

Dona Bertarelli, timoniere-trimmer: "Ovviamente è deludente arrivare così vicino alla meta, senza essere in grado di realizzare l’obiettivo. Questa è stata e rimarrà una meravigliosa avventura. Già molto tempo prima di cominciarla, sapevamo che il meteo sarebbe stato l’unico arbitro. Si devono accettare le cose per quello che sono. Il nostro obiettivo è ora di completare la circumnavigazione per rivedere tutte le persone che ci hanno supportato e sostenuto in questa sfida al Jules Verne Trophy".

 

Giuliano Luzzatto

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