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Nautica: gli yacht in scala di ModelArt, un successo autocostruito

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Pressmare intervista Giuseppe Capobianco, fondatore della ModelArt

Non sono molti i privilegiati che riescono a tramutare una passione, magari quella che si coltiva sin da piccoli, nel proprio lavoro. Giuseppe Capobianco, un ragazzo che si dilettava nel modellismo, oggi un imprenditore che della costruzione di barche e navi in scala ha fatto il fiorente business della sua azienda, è uno di questi fortunati. Tecnologia, organizzazione, strategia, servizi post vendita, nel suo progetto imprenditoriale ci sono diversi ingredienti interessanti da citare, ma ciò che ci ha colpito nel conoscerlo è stato sicuramente il trasporto con cui parla del frutto del suo lavoro, quei modellini che gli fanno ancora brillare gli occhi.

Ho iniziato per caso – ci ha recentemente raccontato Capobianco - perché conoscevo un allestitore di yacht. Così, quasi per gioco, mi affidò la costruzione di un primo modello. Lavorandoci sopra con grande impegno riuscii a consegnarlo in tre mesi e alla fine fummo entrambi molto soddisfatti, lui per la qualità del manufatto io perché avevo fatto ciò che mi piaceva e mi avevano anche pagato.

Un modellino ogni tre mesi significa quattro l’anno, un ciclo produttivo prettamente artigianale, un po’ lungo…

Una delle mie più grandi soddisfazioni è essere riuscito a portare la capacità produttiva fino a quella attuale di quattro modellini alla settimana, nell’ultimo anno ne abbiamo realizzati circa 150…

Una vera e propria industria delle realizzazioni in scala! Come ha fatto?

E’ ovvio che le esperienze maturate in oltre 15 anni di attività mi abbiano aiutato parecchio nell’affinare ogni fase del processo produttivo. E’ stato poi importante il ricorso alla tecnologia, ad esempio l’uso delle stampanti 3D delle quali adesso si parla tanto e che noi utilizziamo già da una decina d’anni. Ma credo sia stato fondamentale soprattutto l’apporto di tutte le 12 persone che lavorano con me, tecnici e soprattutto artigiani ormai super specializzati assieme ai quali sono riuscito a ottimizzare la costruzione, ma che sono in grado di fare la differenza sulla qualità del prodotto finito.

Niente a che vedere con i modellini made in Cina…

La differenza è palese, sono oggetti che non hanno nulla a che vedere con i nostri, anche sotto il profilo del prezzo, ma chi li acquista deve essere consapevole che sulla qualità della riproduzione, sulla fedeltà del dettaglio, sulla bontà dei materiali utilizzati c’è un abisso, e d’altronde si vede a colpo d’occhio. I nostri modellisti, la loro manualità, l’estro, l’attenzione con la quale lavorano, fanno la differenza, un abisso. Proprio per venire incontro alla capacità di spesa del cliente, possiamo offrire due linee di prodotto che differiscono sostanzialmente dalla quantità di dettagli che si vogliono inserire nella riproduzione, ma non sulla qualità del prodotto che è sempre superiore.

Chi acquista le vostre imbarcazioni in scala?

I modelli assolvono un compito importantissimo. Servono in fase di progettazione per dare quel colpo d’occhio, quel senso delle proporzioni, quella percezione dei colori che un rendering anche ben fatto, altrimenti, non è in grado di restituire. Diventano un mock-up insostituibile per designer, studi tecnici e per lo stesso cantiere. Il modello, però, è anche uno strumento di vendita, il primo a disposizione di una rete commerciale o di un broker per far capire il progetto a un cliente, per convincerlo sulla sua bontà, tanto da fargli stipulare il contratto d’acquisto.

Il lavoro che le ha dato più soddisfazione realizzare?

Uno dei più interessanti è la replica di un 142 metri recentemente varato da Fincantieri, Victory, uno yacht complesso e dunque un modello complicatissimo da realizzare.

Perché a Dusseldorf, in cerca di nuovi clienti?

I clienti non mancano per fortuna, anche se fa sempre piacere averne degli altri. Sono qui piuttosto per dare il giusto supporto a chi espone i nostri modelli, per vedere che tutto sia in ordine dopo la spedizione e la barca sia in perfetta efficienza. Fra i servizi che offriamo, proprio perché i modellini talvolta sono molto grandi e delicati, ci sono il packaging e lo shipping a destinazione per i boat show o per qualsiasi altra meta o necessità.

Modelart – Via Mazzini 13 – 04024 Gaeta (LT) Italy – Phone +39 0771 515845 – E-mail info@modelart.info - web www.modelart.it

 

Designer e studi di progettazione

Ken Freivock Design, H2Yacht Design, Paszkowski Design, Igor Lobanov, Team for Design, Hydrotec, AMYacht Design, Carlo Galeazzi, Studio Vallicelli, Arrabito, Studio Spadolini, Costantini Design…

 

Cantieri nautici

Azimut-Benetti Spa, Rossi Navi, Overmarine, Fincantieri Yachts, Admiral-Tecnomar Group, Baglietto, MondoMarine, Dominator Yachts, Isa Yacht, Cantieri delle Marche, Cantieri Palumbo, Arcadia Yacht, Canados, Otam, Arzana Navi, Catana, Sea Ray...

 

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