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Nautica: mercoledì al via il Salone Nautico di Genova

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Il Salone Nautico di Genova, edizione 55
Il Salone Nautico di Genova, edizione 55

Finalmente il Parlamento, il 23 settembre scorso, ha conferito al Governo Renzi la delega per aggiornare nuovamente la normativa del Codice della nautica, alla luce dell’esperienza di oltre dieci anni d’applicazione. A suo tempo, il Codice proposto dal Governo Berlusconi ottenne l’unanimità parlamentare e fu approvato in tempo per il Nautico di Genova 2005.  Ma non trovò poi lo stesso entusiasmo nel successivo governo Prodi 2, dove ebbe spazio Rifondazione Comunista e per la nautica ci fu un netto cambiamento d’indirizzo, che comportò un rallentamento nell’emanazione della normativa delegata.

Anche questa volta ci sono voluti oltre due anni per ottenere dal Parlamento la delega chiesta Consiglio dei Ministri, nel settembre 2013, per modificare il Codice della nautica. Come previsto dalla normativa vigente, la delega serve per definire tempi, modi e limiti in cui il Governo attraverso i suoi organi amministrativi potrà operare per mettere a punto le modifiche, uno o più decreti delegati, che non hanno necessità di una ulteriore approvazione del Parlamento. Se gli atti relativi non sono emanati nei tempi indicati la delega dovrebbe decadere, ma non ve ne sono i presupposti. Esiste la volontà politica di approvare le nuove norme senza problemi, come recentemente per il Jobs Act e La buona Scuola e infatti la convergenza quasi unanime di tutte le forze politiche già consente alla Maggioranza di presentare la delega approvata al prossimo Salone Nautico Internazionale di Genova, il 55°. Ora i ministeri competenti hanno due anni di tempo per mettere a punto il nuovo testo che dovrebbe recepire, si spera, le necessità di modifica emerse in questi ultimi dieci anni di applicazione. In questo l’Ucina ha sicuramente svolto l’opportuna pressione e informazione sul Ministero dei Trasporti e sulle Capitanerie di porto sia quando c’era alla sua guida Anton Albertoni sia, dopo il breve interregno di Massimo Perotti, con la più recente azione di Carla Demaria, chiamata ora a seguire e stimolare gli organismi e i dirigenti che dovranno preparare i relativi decreti attuativi. Già la Demaria ha tratteggiato il 15 scorso, in una conferenza stampa all’Expo di Milano, le modifiche necessarie e previste, ma sicuramente proprio il Nautico offrirà l’opportunità di un’ulteriore informativa nei tradizionali  eventi di apertura, il 30 settembre. Da ricordare: che la Mostra è organizzata dalla società Saloni Nautici, presieduta da Anton Albertoni, varata sotto la presidenza Perotti; che la nuova associazione di operatori Nautica Italiana non espone, con l’eccezione rispetto a precedenti dichiarazioni di Vismara Marine e soprattutto del Gruppo Azimut/Benetti che sarà presente su pressante richiesta, sembra, della rete di vendita. Trattandosi di grandi esperti del mercato, quest’ultima notizia dovrebbe essere di buon auspicio per le fortune (leggi vendite) del Nautico.  Ad maiora!

 

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